Categoria: Un po’ di me…di tutto un po’

  • Habemus casa!

    Ciao tesorini!!
    Vi volevo un po’ aggiornare sulle ultime vicende, mie e di Simo, e sui nostri progetti futuri. Detto così sembra che ci dobbiamo sposare… nono! Anzi, sono felice di comunicarvi che oggi abbiamo finalmente trovato la casa che ci ospiterà per il prossimo mese! Eh che casa! Vi faccio prima un breve excursus. Dunque, sia io che lui dobbiamo abbandonare il nido sabato prossimo, ovvero il 24 Marzo. La casa che abbiamo trovato, però, è libera dal 27 Marzo al 20 Aprile, quindi ci toccherà farci tre notti in albergo, ma va beh! La prenderemo un po’ come una vacanza. Si insomma, Simo in quei giorni comunque dovrà lavorare, mentre io mi dovrò dare da fare per trovarne uno, di lavoro!

    La famiglia che ci “affida” la propria casa è una famiglia israeliana che vive in Australia, e che per tre settimane tornerà in patria a trovare i parenti approfittando delle festività. Ci ha spiegato il marito che in Israele si festeggia la Pesach, ossia la Pasqua ebraica. Quante cose che si imparano! Non pensavo nemmeno che usassero portare la kippah, il loro tipico cappellino (oh ma quante ne so?), anche  mentre sono in casa… secondo me è tutta una trovata che hanno gli uomini ebrei per nascondere la piazza. Anyway, l’appartamento si trova in Rose Bay, un quartiere molto tranquillo perché fuori dalla confusione della city. Dal centro di Sydney lo si può raggiungere con i mezzi o con il traghetto. Si è vero, siamo un po’ fuori, ma meglio così. Tanto la gelateria dove lavora Simo è poco più a nord, a Watsons Bay, mentre io potrei trovare un lavoretto in uno dei ristoranti che ci sono in zona, dove la concorrenza per la ricerca di un impiego è sicuramente meno agguerrita che in centro città. Altra cosa bella è la vicinanza a tutte le più belle spiaggette della costa, una in particolare, la famosa Bondi, che in due mesi e mezzo sono riuscita a vedere una sola volta. Spero di avere il tempo per visitare bene tutta quella zona che finora non ho ancora avuto modo di conoscere. Effettivamente come avrei potuto? In settimana esco dal lavoro alle 5, e per raggiungere quei posti mi ci vorrebbe almeno un’ora, nei weekend siamo sempre andati via…

    Ma parliamo della casa. Dunque, comincio col dire che non è proprio tenuta benissimo, si insomma, è tenuta nella maniera standard con cui la gente tiene qui le case… un po’ all’inglese, ecco! Nonostante ciò, è veramente grande e ha proprio tutto! Due stanze, due bagni, due docce, due balconi, una sala enorme, una bella cucina abitabile e un locale lavanderia. Non potevamo chiedere di meglio! Superaccessoriata… ho notato che in bagno c’è anche la mia amica bilancia! Oddio, non so se sarà ancora mia amica quando ci salirò sopra tra un paio di settimane. Sul sito di annunci in cui ho trovato l’offerta chiedevano 600 dollari a settimana, però il tipo, senza che noi dicessimo niente, ha detto che possono scendere un pochino. Simo ha sparato 550, e lui ha risposto che ne parla stasera con la moglie e poi ci fa sapere. Alla fine loro, con i soldi del nostro affitto, si pagano la loro bella vacanzina. Haha! Io e Simo a questo punto potremmo subaffittarla e pagarci anche noi la nostra bella vacanza alle Fiji! Altra cosa, le settimane in cui noi gli occuperemmo casa sono tre, però loro ci chiedono di anticipargli tutto l’ammontare, più il totale di una quarta settimana come cauzione che ci ridarebbero indietro il giorno che loro rientrano. Penso sia giusto, no? Credo che se dovessi affidare la mia casa a degli estranei (cosa che non farei mai) farei il loro stesso ragionamento. Comunque ho chiesto alla Debrah e mi ha detto che è assolutamente normale.
    Adesso ho capito che cos’è il famoso bond che richiedono tutte le agenzie di case! Praticamente loro chiedono di pagare un mese extra come cauzione. A sto punto ci va già bene che questi ci abbiano chiesto solo una settimana in più.
    Raga sono davvero davvero felice di vivermi questa città ancora per un altro mese!!
    Ah, venerdì andremo lo stesso a vedere un’altra casa che c’è sempre a Rose Bay… anche se abbiamo già dato l’ok a questa famiglia. Così, giusto per curiosità.

    Cambiando discorso, devo assolutamente dirvi che stasera la Debrah ha cucinato delle lasagne spet-ta-co-la-ri. Mamma, mi spiace doverlo ammettere, so che sarà un colpo durissimo per la tua autostima… ma erano veramente buone! Infatti le ho ricordato che sarò a Sydney ancora per un altro mese quindi, nel caso dovesse cucinarle di nuovo, ha il mio numero. Questa farà ridere di brutto chi mi conosce: finito il primo piatto ho chiesto se potevo prenderne ancora. Immancabilmente, strano che non fosse ancora successo, la Debrah esclama “Linda, you are a big eater!”. Ecco, mi son fatta riconoscere pure qua. Basta, non dico più niente. Vi lascio sbellicarvi 😛 .

    Ciao bagoni!

    P.S. Dalla regia mi ricordano che oggi è il compleanno dello zio Gianni, quindi ne approfitto per fargli gli auguri! TANTISSIMI AUGURONI!!!  😀 (spero che la mia cartolina vi sia giunta)

    À bientôt!
    (A proposito! Ma del francese nessuno sa niente? Booooh!)  :mrgreen:

  • Il francesino… Il est bien arrivé!

    Ecco a voi il resoconto della restante parte del fine settimana.

    Sabato è stata forse la giornata più pallosa in assoluto. Il mattino, alle 10, iniziava il corso per ottenere l’RSA, il certificato obbligatorio per poter lavorare in un locale o in un ristorante che serve alcolici. Alla fine si è capito che la storia del corso e dell’attestato è tutta una bufala per spillare 130 dollari a dei poveri disoccupati. Come direbbe qualcuno, una truffa legalizzata. Innanzitutto perché alle 15.00 eravamo già fuori, quando il corso doveva finire alle 16.30, e poi perché il test finale ce l’ha praticamente fatto l’insegnante. Oddio meglio così! Però che presa per i fondelli… lui leggeva le domande e poi dettava le risposte. Tra l’altro avevamo anche il manuale davanti per controllare di scrivere senza errori. Alla fine della “dettatura”, poi, tutti in fila per la fanta-correzione del test, la firma e il ritiro del certificato (già stampato in precedenza) con tanto di complimenti da parte dell’insegnante.

    Ma volete ridere? Durante la pausa sono andata a pranzo con dei ragazzi del corso e si parlava del più e del meno… cosa fai te a Sydney, cosa studi, cosa vuoi fare dopo…
    Io stavo dicendo ad uno che l’intenzione è quella di trasferirsi a Melbourne, e lui mi fa”ma scusa, allora perché fai il corso?”. “Eh, perché dopo lo stage mi devo trovare un lavoro!”. E lui “si ma a Melbourne il certificato che ti rilasciano con questo corso non vale. È valido solo nel New South Wales!”. Oh cazzo.
    Dai lasciamo perdere va. Tanto ho appena scoperto che molto probabilmente resteremo a Sydney almeno un altro mese ancora. Simo in due settimane di lavoro ha fatto carriera… lo vogliono eleggere secondo manager del Gelatissimo di Watsons Bay 😯 .
    A sto punto mi troverò qualcosa da fare anch’io… così almeno sfrutto l’RSA, inutile, che ho ottenuto con tanto sudore. (Dico io, due lauree e ho bisogno di una funcia di certificato per poter andare a fare la cameriera in qualche bar puzzolente!!!)

    Ma passiamo a domenica. Dunque, domenica l’ho trascorsa con Simo fino alle 15.00, ora di inizio del suo turno.
    Sono partita di casa alle 9 a piedi e sono arrivata al porto alle 10 spaccate, giusto 10 minuti prima di prendere il traghetto per Watsons Bay. Volevo godermi al massimo la tranquillità della città nel silenzio di una domenica mattina, quando sono ancora tutti a letto per smaltire i bagordi del sabato sera. Arrivata a Watsons ho trovato Simo ad aspettarmi. Abbiamo fatto una bella camminata nella zona dove lui abita e lavora. Caspita, è proprio bella! Praticamente si trova su una lingua di terra affacciata per tre quarti sul mare. Essendo sopraelevata, da lì si può vedere l’oceano, le altre baie e, in lontananza, Sydney con tutti i suoi grattacieli. Mi immagino come dev’essere bello lì di sera… Sicuramente si vedranno tutte le luci della città riflesse nell’acqua. Sydney è proprio stupenda!

    Da una parte mi sento un po’ amareggiata perché ero già entrata nell’ottica di cambiare aria nel giro di un paio di settimane, però dall’altra sono felice di vivermi ancora per qualche tempo questa città.
    In fin dei conti, sembra ieri che siamo arrivati e invece sono già due mesi (oggi, tra l’altro).
    Devo solamente modificare la parola Melbourne in Sydney nei motori di ricerca di appartamenti in affitto.
    E poi, la nostra filosofia di vita ormai è quella di vivere alla giornata e prendere il bello che ogni giorno ci può offrire. Io, ad esempio, oggi ho (ac)colto il bel francesino che ha iniziato lo stage da noi in agenzia. Cmq ho deciso che per ora vi lascio un po’ sulle spine… magari di lui vi parlerò più avanti. Vi faccio crogiolare ancora un attimo prima di rivelarvi qualcosa di piccante su questo garçon. Così siete costretti a visitare il mio sito tutti i giorni 😈 .

    Dimenticavo di aggiungere che, dato che ieri sera non avevo una cippa da fare, ho deciso di cucinare la pasta con la sarciccia per la Debrah e i bimbi. Sinceramente era da un po’ che ne avevo voglia io… ho solamente escluso lo zafferano dalla mia solita ricetta perché costava troppo. Cmq ne ho fatta mezzo kg ed è andata via quasi tutta. Come sempre, quella restante se la sono portata i bimbi a scuola per pranzo. Queste si che sono soddisfazioni! Se soltanto potessi farne un lavoro! Ho persino tirato su di morale la Debrah che ultimamente, con i suoi problemi di cuore, ci sta portando tutti al manicomio!  😡

    Bona, ve saludi bagai!
    Mi vo’ in lech che su stracc’!

    Mi raccomando, continuate a seguire la vicenda del francesino!
    A presto!

  • Finalmente il koala!!

    Caspita, stavo notando che le visite al sito sono sempre maggiori durante il weekend.
    Il problema è che io nel weekend non trovo mai il tempo per scrivere, mentre in settimana di tempo ne ho a volontà… e finisce sempre che mi ritrovo la domenica sera a dover fare il riassunto del riassunto di quello che è successo negli ultimi tre giorni, proprio i tre giorni in cui c’è più da dire perché non sono costretta ad 8 ore di scrivania.
    Va beh oh, che ve devo dì… meno male che non ne ho il tempo! Vuol dire che non mi annoio. Ma cominciamo, sennò si fa tardi.

    Parto col dire che la mia giornata lavorativa di giovedì si è conclusa con me che, stremata da 8 ore al pc, mi alzo e comincio a spolverare l’ufficio e a pulire la zozzeria che c’è in cucina… con grande sorpresa di Brett che esclama “Caspita Linda! Apprezzo quello che stai facendo, soprattutto perché non te l’ha chiesto nessuno. Qui in ufficio non lo fa mai nessuno…”. Ma daiiii???!!! E chi l’avrebbe mai detto! Cmq io l’ho fatto solo perché mi annoiavo, e perché in quell’ufficio, ancora per due settimane, ci devo sopravvivere anch’io, sperando nel frattempo di non contrarre qualche infezione. Bene dai, ho fatto colpo sul boss e intanto ho trovato un modo per far passare velocemente l’ultima ora di lavoro (che è sempre quella più lunga).

    Per quanto riguarda la cena, invece, io e Simo avevamo voglia di fish & chips così, nel pomeriggio, ho chiesto a Brett di consigliarmi un locale in cui trovarne uno buono. Allora, sul fish & chips nulla da dire… ma che postaccio! Trattasi del Mohr di Surry Hills. Vi dico solo che abbiamo capito la filosofia di Brett nella scelta dei ristoranti: poca spesa e tanta resa. Infatti siamo finiti in un buco di “locale”, dove c’è toccato mangiare al bancone perché i tre tavolini che c’erano erano tutti occupati. Praticamente un take away! Immaginatevi di aver voglia di pizza e di ritrovarvi a mangiarla sul bancone del Pizza Pazza di Cernusco, seduti sugli sgabelli che ci sono lì per la gente in attesa della propria ordinazione. Ecco, credo di aver reso l’idea. Cmq, come ho già detto, il pesce era davvero ottimo, come ottimi erano i commenti che ho trovato su qualche sito prima di decidere di accettare il consiglio di Brett. Però ve lo sconsiglio se, oltre al cibo, siete di quelli che, giustamente, anche l’occhio vuole la sua parte.

    Passiamo a venerdì. Venerdì io e Simo siamo finalmente riusciti ad andare a visitare il Featherdale WildLife Park di Blacktown!! E io ho finalmente avuto la soddisfazione di potermi spupazzare il mio koalino. Tenerissimooo!! Il bello è che in quel parco molti animali girano liberi… e infatti appena entrati ci siamo ritrovati davanti un cangurino che si è lasciato accarezzare e con il quale abbiamo scattato qualche foto. Poco più avanti ci sono le gabbie aperte dei koala. Ho scoperto che i koala hanno un carattere mooolto menefreghista! Ci credo che gli lasciano le gabbie aperte! A loro basta un ramo su cui arrampicarsi e da lì non li schiodi neanche con una bomba. Io e Simo abbiamo tentano di corromperne uno con una delle mie barrette ai cereali, ma tutto quello che siamo riusciti ad ottenere è stato il richiamo della guardia per dirci di non dar da mangiare agli animali.
    Si poteva però fare la fila per autoscattarsi una foto con un bellissimo koalino posizionato su un ramo proprio con quell’intenzione. Dopo i koala c’è il recinto dei cangurotti. Prima di entrarci si può prendere da una specie di scaffale una cialda ripiena di erbetta da dargli da mangiare per fare in modo che si avvicinino. E infatti appena ti vedono entrare accorrono subito tutti. Il bello è che quando ti accucci per dargli da mangiare, e intanto scattare le foto, il cangurino di turno ti tiene la mano con le zampine per rosicchiarsi il cono. Che tenerezza! Dai lo sapete che io mi sciolgo per queste cose. Al contrario di quanto accadrebbe se al posto di un cucciolo di animale ci fosse un cucciolo d’uomo, ovvero, un pampino puzzoso.

    Un altro animale davvero interessante che non mi aspettavo di trovare, e che invece mi ha fatto piacere conoscere, è stato il famoso Diavolo della Tasmania… vi ricordate il cartone? Che animale oh! Praticamente sembra un orsetto, carino, tutto nero, con le orecchiette triangolari. La sua particolarità è che non sta mai fermo… continua a girare in senso antiorario all’interno del suo recinto e, anche quando si ferma, continua ugualmente a girare su se stesso. Impossibile da fotografare… è proprio indemoniato!
    Oltre a questo abbiamo poi visto pipistrelli, uccelli di vario tipo, pinguini… Ma niente di così entusiasmante come i canguri e i koala.
    La giornata si è conclusa con una cena a base di seafood fried noodles per me e gamberi al curry per Simo in un suggestivo ristorante cinese nel quartiere di Chinatown .

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    Bene, direi che mi fermo qui col resoconto del weekend sennò si fa troppo tardi e non mi resta neanche il tempo per farmi un po’ i fatti miei prima di andare a dormire.
    Domani dal lavoro cercherò di raccontarvi anche di ieri e di oggi.
    Sempre che riesca a trovare il tempo per farlo… domani arriva il francesino in ufficio e mi toccherà istruirlo per bene  :-P.
    Non penso che gli dirò di avere un sito, almeno potrò raccontarvi in totale libertà qualche spetteguless anche su di lui 😈 .

    Come sempre… stay tuned!!!

  • Linda sei una babbaaa!!

    Ahhh come sono felice oggi!
    Sono felice per due motivi principali… che poi sono cazzate…
    Il primo è che oggi ho offerto a Brett il mio risottino al curry cucinato ieri sera per cena dato che ero a casa da sola. Non avendo la bilancia me ne è uscita una quantità esagerata. Avrei potuto benissimo sfamare l’intera famiglia Camden di Settimo Cielo (comprensiva della coppia di gemelli procreati nell’ultima stagione). Sono felicissima che abbia gradito. Io lo avrei buttato via… dopo averne mangiato una valanga ieri e altrettanto oggi a pranzo!
    Bene, bene, vedo che anche lui apprezza le mie doti culinarie :-P.

    L’altro motivo per cui sono così felice è dovuto al fatto che dalla prossima settimana avremo un nuovo stagista in ufficio. Un ragazzo francese assunto per tre settimane come software developer! Oggi si è presentato per fare il colloquio con Brett. Quando l’ho visto entrate ho capito subito che era lui… avevo sentito Brett parlare al telefono con la sua agenzia proprio l’altro giorno e avevo intuito qualcosa.
    Appena me lo sono trovato davanti sono rimasta così 😯 .
    Non so perché, ma l’unica cosa idiota che ho saputo dire e’ stata “Mais… tu est français!”. Sfigaaataaa!!!

    Cmq niente di eclatante all’orizzonte per quanto riguarda il prossimo weekend…
    A Simo continuano a cambiare i turni e, di conseguenza, anche i nostri programmi cambiano in continuazione.
    Venerdì, dato che è previsto sole, ritorniamo a Blacktown sperando di riuscire finalmente a visitare il Featherdale WildLife Park. Lo scorso sabato siamo rimasti chiusi nel centro commerciale che c’è lì a causa nel maltempo. Visitare un parco all’aperto con la pioggia non è il massimo.
    Sabato, invece, visto che Simo lavora tutto il giorno, ne approfitto per partecipare al corso che ti permette di ottenere l’RSA, il certificato che bisogna obbligatoriamente avere qui in Australia per poter lavorare in bar o ristoranti. Simo l’ha già fatto il mese scorso.
    Domenica non so… ho dato a Brett la mia disponibilità a partecipare con l’agenzia all’uscita sulle Blue Mountains, dato che il numero di iscritti nel weekend è elevatissimo e c’è sempre bisogno di una mano. Nel caso non dovesse dirmi niente penso che passerò la mattina con Simo a visitare il suo quartiere finché lui non inizia il turno. Poi potrei prendere un po’ di sole a Watsons Bay o, in caso di pioggia, chiudermi nel centro commerciale di Bondi Junction e fare qualche acquisto un po’ pesante dato che qui ormai è arrivato l’autunno e il freddo comincia a farsi sentire  :-(.

    Vi terrò aggiornati in tempo reale sugli ultimi sviluppi…
    Considerati i continui cambiamenti del tempo atmosferico, e dei turni di Simo, tutto può succedere! Voglio andare a Melbourne!!

    P.S. Qui è già l’8 Marzo… Auguri a tutte le donne!!!  😛

    Bonne nuit!