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  • Tempaccio schifoso

    Che tempo di cacca che c’è in questa zona dell’Australia.
    Però non mi sorprendo più di tanto perché già me ne avevano parlato, quindi ero abbastanza preparata. Fortuna che non ci siamo venuti durante l’inverno… parlando con diversa gente ho sentito che ha fatto veramente freddo. Meglio il clima mite di Sydney! E anche qui un punto in più a suo favore. Bella la mia Sydney! Ho deciso che se mai dovessi avere una figlia la chiamerò Sydney. Ma siccome io non avrò bambini penso che questo fantastico nome, simpaticamente abbreviato in Syd, se lo appiopperà il mio futuro cane. Troppi caffè fanno male lo so. Non ne ho bevuti per due giorni e per due giorni, ancora non mi spiego come sia potuto accadere proprio a me, ho dormito 9 ore e più di fila a notte! Oggi mi sono rovinata. Ero in giro a piedi ancora per questo fantastico quartiere e, complice la pioggia che continuava a smettere e riprendere, mi sono rifugiata in un baretto carinissimo costruito proprio alla fine di un lungo pontile che porta in mezzo al mare, ad un centinaio di metri dalla costa. Dopo un buonissimo macchiato consumato sul posto, ho proseguito per le vie di St Kilda e, un’oretta e mezza più tardi, verso le due, vedendo che il cielo stava diventando sempre più nero, ho deciso di rifugiarmi in un altro bar per pranzare con una brioche gigantesca e un mocha, ovvero un cappuccio con in più della cioccolata. Dopo tutta questa caffeina, e tutti questi zuccheri, non dormirò per i prossimi due giorni. Infatti adesso mi sento addosso un’elettricità pazzesca. Meglio così perché devo essere pronta per la prova che mi aspetta tra un’oretta al Topolino’s!  😛

    P.S. Ho scoperto che andare in giro col cappuccio del piumino in testa in stile eschimese fa molto figo qui… infatti ho ricevuto ben più di un complimento da parte di qualche vecchietto! Che novità, io è da quando avevo dodici anni che attiro solamente quella fascia d’età! Comunque è vero che qui la gente è molto più attenta alla moda. A Sydney si vedevano in giro molte più porcherie. E infatti a me e a Simo è capitato più di una volta che ci facessero i complimenti per come eravamo vestiti. Qui credo che non potrei mai andare a far colazione al bar in pigiama come spesso facevo la domenica a Bondi!

    Stasera pubblicherò qualche nuova foto.
    Ho creato una nuova galleria intitolata, giustamente, “Melbourne”.
    Ci posterò giorno per giorno le foto che scatterò man mano.

    A presto bagai!

  • Si ricomincia…

    Aiuto, mi sembra di essere tornata indietro di nove mesi, quando era ancora tutto nuovo, tutto da scoprire. Da una parte questa cosa mi mette addosso un’euforia pazzesca, dall’altra mi dico “ma chi me l’ha fatto fare?”. Stavo così bene a Sydney… avevo il mio lavoro, la mia casa, il mio giro di conoscenze. Potevo andare in giro senza la pila di cartine in borsa, conoscevo la maggior parte delle tratte e degli orari dei bus, i posti migliori se avevo voglia di un caffè, un gelato, una pizza o una schnitzel. Adesso bisogna ricominciare tutto daccapo. Ricerca casa, lavoro, mezzi…
    Però siamo a buon punto.

    Oggi la giornata è trascorsa tra una burocrazia e l’altra: innanzitutto cercare di capire come funzionano tram, treni e bus. Ho fatto il tesserino ricaricabile dei trasporti anche se non ho ancora capito una mazza di come si usa. A differenza di Sydney, dove girano centinaia di bus, qui va molto il tram. Di bello rispetto a Sydney c’è che non sei costretto a salire dalla porta del macchinista che controlla se timbri, quindi puoi anche riuscire a fare qualche corsa a scrocco. Il problema è che col tesserino a scalare non puoi spacciarti per studente e, di conseguenza, pagare la metà perché al momento dell’acquisto, se vuoi il tesserino studente, ti richiedono il badge universitario australiano (che non ho).
    Forse il mio Pallino potrebbe farmene avere uno di contrabbando?  😛

    Comunque, terminata la questione trasporti si è passati alla questione lavoro.
    Si è dunque dato il via alla fase “tarocca il CV”. Ne è uscito che sono arrivata in Australia a Marzo e ho lavorato per sei mesi in “several restaurants” (cosa vera) a Sydney, e che adesso voglio trascorrere i miei ultimi sei mesi a Melbourne, prima di tornare in Italia a Marzo del prossimo anno.
    Va beh dai, ho solo traslato di un paio di mesi il visto!

    Dopo esser passata da Office World a farne stampare qualche copia, mi sono diretta nella zona di St Kilda, dove risiedo attualmente, per tappezzare una via piena di ristoranti italiani.
    Beh, alle 5 avevo già ottenuto una prova nel ristornate Topolino’s (http://www.topolinos.com.au/) per domenica. Domani mi hanno chiesto di passare una mezz’oretta per capire un po’ come funziona il locale. Se non è culo questo!
    Naturalmente se mi dovessero assumere sarà solo per qualche settimana, giusto il tempo di rimpolpare un po’ il conto corrente per poi rispendere tutto in un ultimo viaggetto prima di tornare.

    Qua urgono scuse plausibili per mollare il lavoro!
    E so che molti di voi hanno molta più fantasia di me nell’inventare baggianate, vero?

  • Quando si dice… “Tutto il mondo è paese”


    Ma siamo a Melbourne o siamo a Cadorna?

    Mah, non smetto di meravigliarmi per quanto sia piccolo questo mondo….
    Ma è possibile secondo voi girare per le vie di Melbourne e trovarsi di fronte sto robo?
    Il problema è che non sono riuscita a trovare l’ago! Mi documenterò su google per scoprire dove si trova l’altra estremità.
    In questi giorni ci stiamo facendo una full immersion di Melbourne. Sembra di essere tornati indietro di nove mesi quando, appena arrivati a Sydney, non conoscevamo ancora niente e girovagavamo senza meta tutto il giorno per imparare ad orientarci tra i diversi quartieri.

    Che dire di Melbourne. Appena arrivi capisci subito che “non è Sydney”. In tutto questo tempo ne ho sentite di ogni sia su Sydney che su Melbourne. C’è chi ama Sydney e schifa Melbourne e c’è chi ama Melbourne e ama un po’ meno Sydney, Dai, Sydney non può non piacere! Sarà perché a me ha dato tanto in questi mesi ma per me lei resta sempre la numero uno! Per Simo, al contrario, è stato amore a prima vista con Melbourne. Mah, non so. Forse vivendo qui per un po’ me ne innamorerò anch’io ma per adesso continuo a preferire la mia Sydney.

    Melbourne, comunque, da quello che sono riuscita a vedere finora, è una città molto più alla moda ed architettonicamente più moderna di Sydney. Anche la gente, si vede che è molto più fashion!
    Per ora abbiamo visitato giusto la zona più centrale e il quartiere di St Kilda, che è un po’ la Bondi Beach di Melbourne. E infatti, tanto per mantenere viva la tradizione, è qui che abitiamo adesso, in un lussuoso appartamento al dodicesimo piano di un edificio che come hall utilizza una struttura seicentesca che a prima vista può sembrare una chiesa (vedi foto).

    Comunque la bella vita molto presto finirà perché i soldi cominciamo a scarseggiare, e infatti ci stiamo già dando da fare per trovare una sistemazione più economica e un lavoretto che ci faccia recuperare almeno un po’ di tutto quello che abbiamo sperperato viaggiando.

    Vi farò sapere come procedono le ricerche!

    A presto!

  • Finally Melbourne!

    Eccoci qua sul volo per Melbourne.
    Finalmente tra un paio d’ore arriveremo nella tanto sospirata Melbourne.
    Era da Marzo che dicevamo di doverci venire, poi le cose sono andate come sono andate e alla fine l’abbiamo lasciata per ultima. Speriamo ne valga davvero la pena visto che io ci dovrò vivere per un po’. Alla fine sono stata contenta di essere venuta via da Cairns. Bella, sì, ma non mi lascerà un bellissimo ricordo. Non sarà la città che ricorderò per aver fatto il mio primo Skydiving o per la magnifica barriera corallina che abbiamo visto ieri. Peccato, perché sono state davvero due esperienze stupende. Ah si, visto che me l’avete chiesto in tanti, alla fine quel giorno Skydiving l’ho fatto comunque. Avendo perso parecchio tempo a causa dell’incidente l’hanno posticipato di un paio d’ore a tutto il gruppo, autista compreso. Inizialmente avevo pensato di lasciar perdere, ma alla fine ho deciso che non mi sarei fatta influenzare da quello che era successo. Fa un po’ ridere il fatto che due minuti prima dell’incidente stavo dicendo a Simo “E se il paracadute non si apre e muoio come Taricone?”, e lui “Ma va non ci pensare… Sono cose che capitano!”. E io “Si ma così vuol dire proprio andarsela a cercare!, e lui “Allora anch’io adesso posso essere investito da una macchina, mica me la sono cercata!”. E poi è successo il casino. Va beh dai, c’è andata bene. Basta, non pensiamoci più. Pensiamo a cose più belle… ad esempio a tutti i bellissimi pesciolini colorati che ho visto ieri nuotando in aperto oceano. Che pace fare snorkeling! Te ne stai li col sedere a galla e intanto sgambetti un po’ per vedere cosa si nasconde sott’acqua. Abbiamo anche preso parecchio sole! Simo si è mezzo brasato. Poi ieri sera cena fuori… abbiamo smezzato due pizze buonissime! Una salmone e pesto (abbinamento azzeccatissimo) e l’altra alla puttanesca (tonno, cipolle, olive, acciughe e chilli)… divine! Comunque a Carins fa troooppo caldo! Per essere appena cominciata la primavera ci sono già 30 gradi. Un’afa pazzesca. Se è così adesso figuriamoci d’estate! Nono, meglio scendere al sud dove ancora ci sono temperature più vivibili. Dai, vi saluto. Ci sentiamo nei prossimi giorni così vi dico un po’ com’è sta benedetta Melbourne!

    P.S. Vi do un consiglio da nonna.
    È una cosa che io faccio sempre ma adesso cercherò di smettere.
    Non andate in giro a piedi con la musica nelle orecchie… In Italia io non lo facevo mai per paura che qualcuno arrivasse da dietro e mi facesse del male. Adesso la paura è che una macchina vada fuori strada ed io, non sentendola, non avrei neanche il tempo per provare ad evitarla.
    Cazzate, direte, però un minimo senso secondo me ce l’ha. Non c’avevo mai pensato prima ma l’esperienza purtroppo a volte insegna.