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  • Nevicaaa!



    Questo è quello che si vede dalla finestra della mia mansarda stamattina  😛 .
    Non mi piace il freddo, lo odio e non lo sopporto… ma è questo il Natale che volevo!
    E sono strafelice di poter trascorrere queste feste in famiglia e con gli amici di sempre 😀 .

    Si, lo so che questo sito è nato per raccontare del mio viaggio in Australia e dintorni… ma la vita è pur sempre un viaggio no?
    Bene, in questo momento la fermata è “casa mia” e, anche se mi manca l’aria di libertà che si respira fuori di qua, per adesso non vorrei essere da nessun’altra parte.

    Più tardi magari pubblicherò altre foto…
    (Il sito è mio e ci posto quello che voglio 😎 )

  • L’Italia non mi vuole!

    A me questa Italia non mi vuole proprio…
    Non ho fatto in tempo a tornare che già mi sono presa una mezza influenza.
    Un anno vissuto in Australia e non ho fatto un raffreddore, torno e mi ammalo 👿 .
    Che poi non ho ancora capito se è stata colpa di qualche virus che gira da queste parti o se sono tutti sintomi dovuti al fuso. Va beh, passerà…
    Nonostante ciò, oggi che finalmente mi son sentita un pochino meglio rispetto ai giorni scorsi, ho deciso di fare una cosa che da qualche anno a questa parte, prima che partissi, era diventata una mia tradizione personale: un’intera giornata di shopping al Globo di Busnago, l’unico centro commerciale che racchiude in sé tutti i miei negozi preferiti (Motivi, H&M, Tezenis, Oysho, Camaieu…). La sola differenza è che questa ricorrenza cadeva ogni anno nel mese di Agosto, non appena rientravo dal consuetudinario viaggio in camper in giro per la Francia, quando iniziavano i primi saldi. Ma meglio tardi che mai!

    Comunque, lo scopo dello shopping odierno era quello di rifarmi un po’ il guardaroba (o per meglio dire “la valigia”) dopo quasi un anno passato ad indossare sempre le solite cose a rotazione. Detto, fatto.
    Ne sono uscita dopo ben quattro ore, stremata, ma con una borsata strapiena di calze, mutande, pigiamini estivi, magliette nere per il lavoro, un paio di libri da portar via e… un cellulare nuovo! Finalmente, dopo ben cinque anni, ho deciso di liberarmi del mio vecchio N95 8GB e di passare a qualcosa di più moderno, come il Nokia Lumia 800, approfittando della promozione a 200€ della MediaWorld.
    Muy bien, direi!

    Avrei qualche constatazione da fare riguardo a come mi sento in questi giorni ma, a parte che è tardi e vorrei andare a nanna, prima di spiattellare ai quattro venti cose di cui potrei pentirmi preferisco aspettare il momento in cui avrò le idee un pochino più chiare.
    Detto ciò, vi saluto e colgo l’occasione per fare gli auguri di buon compleanno alla Roberta!!!

    AUGURI ROBYYYYY!!!

    Mi spiace non poter esser li con te a festeggiare oggi ma, come ho già detto, appena torno recuperiamo alla grande!  😛
    Un bacione befana!!!

  • Fregati tutti!

    Va beh dai, ormai si può dire, tanto lo sanno quasi tutti… Che cosa? Che sono tornata!
    Per chi ancora non lo sapesse, ho deciso di trascorrere il Natale in famiglia per poi tornare a “casa” e festeggiare il capodanno al caldo.
    Si, stragodo all’idea di essere una tra le prime persone al  mondo ad entrare nell’anno nuovo (10 ore in anticipo rispetto all’Italia)  :mrgreen: .

    Ma parliamo del viaggio di ritorno…
    Sono atterrata a Malpensa venerdì 7, verso le 13.10 (con 20 minuti di ritardo) dopo un viaggio cominciato mercoledì alle 10 di sera, quando sono uscita di casa con le mie due belle valigie diretta al Tullamarine Airoport di Melbourne.
    Primo viaggio in tram fino in centro città, secondo viaggio in tram fino alla stazione Southern Cross e, per finire, 20 minuti di SkyBus fino all’aeroporto.
    Primo volo Melbourne – Kuala Lumpur trascorso per la maggior parte del tempo a dormicchiare finchè non è giunta l’ora della tanto attesa colazione.
    Sosta “rifornimento carburante” durata circa un’ora e trenta, dopodichè, secondo volo in direzione Dubai dove ho fatto scalo per 20 ore. La lunga sosta a Dubai è stata strategicamente pianificata in modo da spezzare il lungo viaggio e sgranchire un po’ le gambe passeggiando per la città.
    Per finire, venerdì mattina, volo diretto Dubai – Malpensa dove sapevo ci sarebbero stati ad aspettarmi i miei due grandi amori: Pallino e Marcolino, gli unici a sapere del mio rientro.
    Per ringraziarli del disturbo ho prenotato un appartamento al Cosmo Hotel di Vimercate dove abbiamo trascorso la serata.
    Prima, però, grande sorpresa a mamma e papà!
    Verso le 19, dopo una cioccolata calda a Vimercate, ci siamo presentati a casa mia. Si, fa strano raccontarlo in questo modo ma le cose sono andate proprio così!
    Abbiamo trovato mia mamma in pigiama in procinto di prepararsi la cena.
    Palla ha citofonato e lei, senza neanche chiedere per quale motivo fosse lì, ha aperto il cancello e l’ha fatto salire. In successione, sono quindi entrati in casa lui, Marco… ed infine io!
    Questa la sua faccia quando mi ha vista 😯 . Non avevamo parole, ne io ne lei.
    Siccome mio papà quella sera avrebbe lavorato fino a tardi, siamo andati a mangiarci una pizza noi quattro e poi ci siamo recati al suo lavoro per fare la sorpresa anche a lui.
    Beh, che dire, il piano è riuscito alla stragrande, proprio come avevo programmato!

    Mi fermo qua sennò questo post diventa infinito.
    Nei prossimi articoli rtacconterò qualcosa in più sul mio rientro e su come sto vivendo queste giornate.

    Un bacione a tutti e grazie per la magnifica accoglienza che mi state dando!!!

  • Amicizie e riti quotidiani

    Dai, parliamo un po’ del nuovo appartamento nel quale la Alla mi ha fatta trasferire qualche giorno fa. Comincio innanzitutto col dire che anche qua non si sta per niente male.
    Anzi, vista la gentaccia che era arrivata ultimamente in quello vecchio, direi che adesso si sta fin troppo bene… pulizia, ordine, nessun monopolio sulla tv, chi sporca pulisce, chi organizza festini il giorno dopo si prende la briga di mettere in ordine il macello lasciato :mrgreen: … Su questo casco male perchè essendo sempre io quella che si alza per prima (causa insonnia mattutina cronica) tocca sempre a me cominciare i lavori.
    Sicuramente l’esperienza di vivere così, tous ensemble, ha abbassato di molti punti i miei precedenti standard di pulizia. Non che fossi una maniaca, ma certamente adesso faccio molto meno caso a certi dettagli.

    La cosa che mi spiace più di tutte, al momento, è di non vivere più nello spesso appartamento con la Made. Peccato, perché da quando se ne sono andate via le ultime due mele marce che abitavano con noi, la casa è molto più bella. Nelle due stanze doppie adesso ci sono due coppie anglo-irlandesi (si dice così?) imparentate (le due ragazze sono sorelle). Appena arrivate hanno subito addobbato l’abitazione con festoni natalizi e un bellissimo albero di natale in corridoio. Che invidia!!
    Nonostante il mio trasloco, però, io e la Made stiamo cercando comunque di mantenere vivo il rito della colazione mattutina insieme… almeno nei giorni in cui lei non lavora nel baretto sulla spiaggia. Anzi, adesso c’è una persona in più, la Micaela, la ragazza italo-colombiana di Livorno con cui condivido la stanza. Una pazza, ma simpaticissima.
    Sì, direi che anche qui si stanno cominciando ad instaurare delle bellissime amicizie. Sto incontrando un sacco di persone con cui so che potrebbero nascere legami profondi ma, purtroppo, come dico sempre, su questa terra siamo tutti di passaggio. Quindi, amicizie brevi ma intense. La cosa strana (ma bella) è che qui si è tutti così talmente “aperti al dialogo” (non so se sia l’espressione giusta ma giuro che non ci sono doppi sensi) che può capitare che una persona conosciuta l’altro giorno sappia già più cose di te di quante non ne abbia mai sapute il tuo migliore amico.

    Mi meraviglio tantissimo quando da casa mi chiedono “ma vivendo così tutti insieme non si litiga mai?”. Ma non esiste! Proprio per il fatto che in questo contesto non vi è il tempo materiale per arrivare a far conoscere i propri difetti, ognuno tira fuori solo il meglio di se. A mio parere, se si accetta di abitare con altra gente, si parte dal presupposto che il rispetto degli altri viene prima di tutto. Poi, se qualcosa non va, se ne parla tranquillamente. Teoricamente, si potrebbe dire che, a meno che non ci si possa permettere una singola, qui l’unico spazio veramente proprio è il proprio letto… sempre che non si decida di condividere anche questo con altri 😈 ! Cosa che non succede così spesso come molti pensano, purtroppo.

    Sempre riguardo al tema “coinquilini”, c’è poi da notare che il numero di italiani che occupa i sei appartamenti del palazzo ha raggiunto livelli esorbitanti. Attualmente se ne stimano undici, ciò significa circa un quinto di tutti gli affittuari. La Alla, la padrona di casa, cerca in tutti i modi di smistarci qua e là in modo da non creare appartamenti di soli italiani, ma ormai siamo davvero troppi. Oggi le abbiamo ufficialmente proibito di affittare ulteriori spazi a nostri connazionali. Più che l’inglese si stanno imparando a parlare tutti i dialetti d’Italia. Sembra l’arca di Noè degli italiani. Ce n’è di tutte le razze: milanesi, trentini, toscani, siciliani, genovesi, pugliesi… Mo basta!

    Vi saluto perché è quasi mezzogiorno ed è appena arrivata la Made a fare colazione!
    Buon venerdì a tutti e a presto!