Blog

  • Buon anno!!!

    E anche questo 2012 se n’è andato…
    Anche se qui è già il primo dell’anno da più di 8 ore, ho deciso che per sentirmi più vicina a tutti voi il mio 2013 comincerà esattamente tra un paio d’ore, quando anche voi entrerete nel nuovo anno  😛 .
    Come ho trascorso io la serata prima della mezzanotte?
    Dunque, io e altri sei coinquilini abbiamo improvvisato una cena a base di pasta all’amatriciana, grigliata di carne e patate al forno. Il tutto organizzato all’ultimo minuto. Un’ora prima della mezzanotte, poi, abbiamo preso il tram e siamo andati in centro a vedere i fuochi. Serata abbastanza tranquilla e, anche se improvvisata all’ultimo, riuscita alla grande!
    Purtroppo, la maggior parte dei miei coinquilini con cui ho più legato, tutti direi, entro un paio di giorni lascerà Melbourne e ognuno prenderà la sua strada. La notizia mi ha messo addosso una gran tristezza e, di conseguenza, adesso non so più che fare nemmeno io.
    Intanto oggi alle 12.30 mi spetta una prova in un nuovo ristorante che ha appena aperto poco più avanti del Topolino. Ah, non ve l’ho detto, al Topo mi hanno detto che per ora sono al completo e di provare a ripassare tra un paio di settimane. Siccome però io non ho tempo da perdere mi sono messa subito alla ricerca di qualcos’altro. Vediamo come va oggi la prova poi deciderò.

    Spero che in questo momento tutti voi stiate passando una bellissima serata!!
    Smack!

    A voi qualche picture…

  • Back to reality

    Eccomi di nuovo qua, nella mia casetta a Melbourne.
    Sarò sincera, sono un po’ triste…
    Ho passato buona parte del volo a chiedermi se avrò fatto bene a tornare in Australia senza un chiaro piano per il futuro. L’unico piano che mi sono prefissata, infatti, è proprio “non avere piani”. Devo ammettere che questa cosa mi attizza un sacco ma, allo stesso tempo, mi spaventa non poco. Primo, perché non so se ho ancora un lavoro al Topolino (lo scoprirò tra qualche ora), secondo, perché tra qualche giorno mi scade il Working Holiday e, se decido di restare, dovrò fare un visto turistico che mi costerà la bellezza di 290 dollari. Una volta spesa una tale cifra, poi, vuoi non rimanere? Il futuro è tutto un grosso punto di domanda, ma in fondo, per chi non lo è? Credo che la situazione attuale in Italia abbia fatto da scuola. Quanto a me, penso che lascerò al Topolino stabilire quali saranno i miei prossimi passi. Ho infatti stabilito che se mi riprendono a lavorare, al massimo cambio casa, in caso contrario, dovrò prendere una decisione in fretta sul da farsi. L’idea sarebbe quella di trasferirmi a Brisbane, giusto per cambiare un po’ aria. In tal caso, devo sperare di trovare lavoro col visto turistico, sennò saranno soldi buttati nel cesso. Altra alternativa, un Working Holiday per la Nuova Zelanda. Il fatto è che se andassi là mi toccherebbe ricominciare davvero tutto daccapo. Qui in Australia, ormai so come funziona la vita e tutti gli aspetti “burocratici” come banca, sanità, ecc. Là, sarebbe tutto da scoprire.
    Penso di avervi angosciato già fin troppo con le mie paranoie da SPM. Sì, forse c’è anche il suo zampino… Vi terrò sicuramente aggiornati sui prossimi sviluppi.
    Siamo ad un punto cruciale… pauraaaaa!!!
    Mi date un po’ di conforto voi?

  • Keep calm and carry on

    Innanzitutto BUON NATALE a tutti… scusate il ritardo ma non sono proprio riuscita a trovare il tempo di scrivere qualcosa prima. In questi giorni ho avuto un’ispirazione dopo l’altra per scrivere post, un sacco di momenti e di emozioni che mi sarebbe piaciuto mettere nero su bianco per condividerli con tutti voi. Troppe cose, ma troppo poco tempo.

    malinconia

    Sta di fatto che mi ritrovo adesso qui, nella mia mansardina, immersa nei miei mille pensieri che, so bene, questa notte non mi daranno tregua. Pazienza, almeno spero di dormire domani in aereo così, magari, il tempo passerà più velocemente. Sì, perché tra qualche ora un aereo mi riporterà alla realtà che ho lasciato tre settimane fa. Quello che mi spaventa adesso è di ritrovarmi lì sul mio sedile, di nuovo sola con me stessa e senza una via di fuga, costretta a rielaborare e ad affrontare tutte le cose che sono successe in questi ultimi giorni. L’unica cosa da fare adesso, come dice il titolo di questo articolo, è mantenere la calma e andare avanti. Tutto verrà da se. Un’altra partenza, un altro momento durissimo da affrontare… razionalmente so benissimo che è normale che io mi senta così ma, allo stesso tempo, è anche emotivamente inevitabile non “sentircisi”. Perciò farò quello che faccio sempre in questi casi… terrò duro aspettando che il tempo passi. Vedremo cosa ci riserverà questo 2013. Intanto è già buono che non sia venuta la fine del mondo. Io, per sicurezza, ho fatto quello che avrei tanto desiderato fare nel caso fosse venuta. Non è venuta? Fa niente. Sempre meglio essere preparati  🙂 .

    Adesso che, a detta dei Maya, è iniziata una nuova era, riprendiamo in mano le nostre vite e continuiamo a fare progetti per il futuro. Tra pochi giorni inizierà un nuovo anno… voi avete già messo giù la lista dei buoni propositi? Io, per ora, l’unico buon proposito che ho è buttar giù i kg che ho messo su nell’ultimo mese a furia di festini e mangiate  😛 . Quando l’elenco sarà più completo non tarderò a renderlo pubblico!
    A presto carissimi!

  • What about Dubai

    Ehilà! Come va?
    È da un po’ che non ci si sente!
    Mi rendo conto di aver trascurato un po’ il sito in questi ultimi giorni ma purtroppo le giornate volano! So già che i pochi giorni che restano prima di tornare non basteranno per fare tutto quello che ho in mente di fare (portatemi a mangiare una pizza a Vailate vi pregooo!) e per riuscire a rivedere tutte le persone che mi interessa rivedere. Whatever…

    Anyway, ci tenevo a parlarvi un po’ di Dubai.
    In realtà avrei già dovuto farlo da più di una settimana, dato che avevo cominciato a scrivere questo post durante l’attesa del volo per Malpensa… poi tra una cosa e l’altra non ho più trovato il tempo per completarlo. Ci provo adesso.

    Dubai. L’opinione che mi sono fatta riguardo questa città va presa un po’ con le pinze.
    Questo per vari motivi. Primo, il poco tempo avuto a disposizione: 20 ore di scalo, la maggior parte delle quali trascorse in hotel a dormire e a rendermi presentabile al mondo. Secondo, il rincoglionimento generale dovuto alle precedenti 16 ore emmezzo di volo comprensive di “scalo rifornimento carburante” a Kuala Lumpur.
    Comunque basta poco per farsi un’idea generale della realtà che regna in questo angolo di mondo, soprattutto quando si arriva da una realtà completamente differente.
    Appena metti piede fuori dall’aeroporto (ma anche prima) vieni subito travolto da quell’ondata di caldo umido “addio piega” che neanche il bagno turco è in grado di offrire.
    Strade immense, traffico perenne, automobilisti impazziti che si sorpassano a destra e a manca in un continuo sottofondo di clacson (come sono poetica). Ad ogni lato della strada si possono osservare file interminabili di grattacieli dai design più particolari. Al di là di questi, il deserto. La cosa veramente strana che ho notato è che quando dall’oblò dell’aereo cominci ad scorgere Dubai in lontananza è impossibile capire se sei già in fase d’atterraggio o sei ancora nell’alto dei cieli proprio a causa del contrasto creato dalla contrapposizione tra questi grattacieli così imponenti e gli edifici più bassi.
    Un’altra cosa interessante è che le metro terminano con un vagone interamente dedicato a donne e bambini, prova della disuguaglianza sociale che ancora vige in questa società. È sufficiente infatti farsi un giro a piedi per la città per percepire subito lo sguardo degli uomini puntato addosso.
    La gente mi è sembrata abbastanza, come dire, scomposta… nessuno rispetta la fila davanti agli sportelli, sui mezzi non si usa aspettare che gli altri passeggeri scendano prima di salire. Per scendere, infatti, non basta chiedere permesso, bisogna affrontare e sfondare la massa. I commessi nei negozi di souvenir, poi, ti stanno addosso come mosche, proprio come a Capo Verde dove i negozianti ti vengono incontro per strada per “invitarti” (obbligarti) ad entrare nei loro botteghini e venderti le loro paccottiglie.
    Comunque questa è solo una piccola considerazione di quello che ho potuto osservare nel pochissimo tempo avuto a disposizione.
    Nonostante tutto Dubai è una bellissima città, moderna e, soprattutto, tourist-friendly.
    A prima vista sembra di essere stati teletrasportati nel futuro.

    Mi fermo qua perché per fare una recensione più precisa e dettagliata avrei bisogno di almeno tre giorni per visitare bene tutto.
    Vi rimando alla galleria fotografica (clicca qua) così potrete farvi anche voi un’idea di com’è strutturata questa Dubai.

    P.S. Se domani viene davvero la fine del mondo credo che questo sarà l’ultimo post.
    In caso contrario… alla prossima!!!

    PS2 (PlayStation 2)
    Apro questo sondaggio: se domani venisse veramente la fine del mondo come passereste queste ultime ore di vita?
    Io, come molti già sanno, le trascorrerei mangiando di tutto e di più, in particolare mi strafogherei di pizza e taaanta Nutella!  😛
    Si, proprio così…  :mrgreen: