Categoria: Step inside the Australia

  • Prima tappa: Port Stephens

    Eccoci giunti nella prima delle tante destinazioni che ci accoglieranno durante questo viaggio.
    In realtà la meta del giorno sarebbe dovuta essere Port Macquarie, ma una serie di eventi sfavorevoli ci hanno condotti qui. Io c’ero già stata durante un’uscita organizzata dalla Colourful Trips, l’agenzia presso cui ho lavorato i primi tre mesi in Australia.
    Ad ogni modo, posto fantastico anche questo. Siamo arrivati giusto per godere del tramonto sul mare. Passeggiatina per sgranchire le gambe indolenzite da tante ore passate in macchina, e cena in motel.

  • Breve riepilogo del weekend sulle Blue Mountains

    Finalmente una mezz’oretta di tempo per raccontarvi del weekend prima di andare a nanna!
    Vediamo, da dove posso cominciare… dunque, partenza sabato mattina col treno delle 10.30 circa e arrivo alla stazione di Katoomba intorno alle 12.30. Di corsa a lasciare le valigie in albergo e poi a mangiare qualcosa per ricaricare le forze in vista dell’imminente camminata. Il pomeriggio infatti l’abbiamo trascorso passeggiando tra Katoomba e la vicina Leura, due paesini delle Blue Mountains davvero carini, piccoli, ma very pretty! Riguardando il percorso fatto con google maps ho calcolato di aver macinato una decina di km. Praticamente abbiamo ripercorso lo stesso tragitto del bus turistico risparmiando 50 dollari. Non male! E, soprattutto, molto più gratificante. Camminando camminando, infatti, abbiamo visitato due paesi più le Leura Cascades, con la soddisfazione di esserci arrivati con le nostre gambe. Fa niente se adesso sono qui che sdoloro dal mal di chiappe… ne è valsa veramente la pena! Non perdo tempo a parlare della cena perché sapete già tutto. Passiamo a domenica.
    Domenica mattina abbiamo raggiunto lo Scenic World, il punto da cui partono lo Skyway, il Railway e il Cableway. Il primo è una navetta sospesa nel vuoto da cui si possono osservare le Katomba Falls e le Three Sisters, tre formazioni rocciose che prendono il nome da una leggenda aborigena. Il fondo trasparente ti da davvero la sensazione di essere sospeso nel vuoto! Il secondo è una specie di montagna russa che ti catapulta giù, nel fondo della vallata da dove poi partono diversi sentieri; ognuno ha una lunghezza differente ma alla fine conducono tutti al Cableway, un’altra capsula che, al contrario, ti riporta in cima alla montagna.
    Finalmente qualcosa creato appositamente per attrarre turisti! 28 dollari buttati via volentieri :-P.
    Bene, arrivati a questo punto avremmo dovuto pranzare e riprendere il treno del rientro ma, come ben sapete, a volte capitano (s)piacevoli imprevisti che ti costringono a prolungare la vacanza di un altro giorno… il resto è storia.

    Posso solo dire che oggi sono arrivata al lavoro alle 13 con in mano un bacon and cheese roll tutto unto… entro e vedo Brett che stava pranzando. Alza la testa dal suo piatto, mi guarda, io sorrido con la bocca tutta imbrattata e faccio: “Hiiiii Brett! I’m so sorry!!!” Cmq alla fine non ha detto niente. Meglio così. Evvai che il lunedì è andato!! Riparte il conto alla rovescia per la prossima fuga!

    Scusate se stasera sono stata sbrigativa ma ho un sonno pauroso…volevo però andare a letto con la coscienza a posto per avervi scritto qualcosina sul mio fine settimana  ;-).
    Naturalmente appena ho tempo pubblicherò le foto.

    Ah, notizzietta veloce: la Debrah, tenera, ha comprato la carne di canguro appositamente per me, per farmela provare… non sapeva che l’ho già assaggiata a Katoomba :lol:.
    Cmq ben accetta… è buonizzima!

  • Habemus cangurum!

    Un quick jump inside the sun solamente per dirvi che stasera, ad un mese dalla partenza… abbiamo finalmente mangiato il CANGUROOOOOO!!!
    300 grammi di filetto al sangue con contorno di insalata e purea di zucca e patate dolci…
    Se non mi avessero detto che era canguro avrei pensato che fosse il classico filetto di angus… forse sa solo un po’ più di selvaggina.
    Cmq raga è da provare!

    Questa è la seconda delle tante cose che desideravo sperimentare di questa terra.
    La prima era “vedere un canguro” (e l’ho visto, inaspettatamente, passeggiando per le vie di Canberra), la seconda era “mangiarlo” (e anche questo è stato fatto).
    Il prossimo desiderio che voglio realizzare è quello di accarezzare un koala.
    Vediamo se la prossima settimana riusciamo a spuntare anche questo dalla lista visitando uno dei tanti wild park che ci sono qui, dove spesso ti danno la possibilità di dar da mangiare agli animali.

    Questo riconferma l’entusiasmo verso il cammino che ho intrapreso e rafforza il pensiero che nasce spontaneo in questi casi: “Se fossi stata in Italia non l’avrei fatto” o “Se fossi stata in Italia non mi sarebbe mai successo”. Certo, lo so che ristoranti che cucinano il canguro li abbiamo anche noi… però vuoi mettere la soddisfazione di mangiare qualcosa di insolito nella terra dove quel piatto è tipico?

     

  • Incursione a Chinatown e gitarella a Port Stephens

    Eccomi qua, rientrata da poco dalla gita a Port Stephens con la ColourfulTrips.
    Che dire… sono stanca morta! Stamattina sveglia alle 6 dopo una notte passata quasi insonne per paura di non sentire la sveglia. Ritrovo alle 7.35 alla Stazione Centrale e partenza ritardata di mezz’ora per colpa di tre cretini che prima hanno detto che si facevano trovare ad un pick-up point e poi invece hanno cambiato idea e, senza avvisare, sono venuti pure loro alla Stazione Centrale, tra l’altro in ritardo… quindi l’autista ha dovuto fare avanti e indietro due volte nel traffico di Sydney per cercare di recuperare sti idioti :evil:.
    Cmq, dopo un viaggio di circa tre ore passate per lo più a dormire, siamo finalmente arrivati a Port Stephens; dopodichè abbiamo preso una barca che ci ha fatto fare il giro delle baie con la speranza, invana, di vedere i branchi di delfini. Purtroppo, a causa delle piogge frequenti delle scorse settimane, l’acqua era troppo sporca per i delfini che rischiano di venire attaccati dagli squali mentre nuotano in cerca di cibo. Questa è stata la spiegazione della nostra guida, tra l’altro sosia spiccicato di John Locke della serie Lost, per chi la conosce. Uguale nei modi e nell’aspetto.
    Dopo l’oretta trascorsa sull’imbarcazione abbiamo ripreso il pullman in direzione Anna Bay dove abbiamo potuto scegliere se fare una passeggiata sul cammello o la discesa dalle dune con la tavola. Avendo già provato il cammello tempo fa a Marsa Alam ho optato per la discesa dalle dune di sabbia. Spettacolare! Soprattutto per il fatto che per noi era tutto gratis :-P. Il brutto era doversi fare ogni volta tutta la salita a piedi con la tavola in mano… ma poi la discesa era divertentissima! Peccato per tutta la sabbia che ti veniva addosso! Comunque ne è valsa veramente la pena. Ridendo e scherzando sono arrivate le quattro, giusto il tempo di un gelato poi siamo ripartiti.

    Rileggendo quello che ho scritto mi è venuto in mente il tema che ti davano da fare alle elementari dopo la gita. Scrivo proprio da cani! Va beh dai, sono stanca!

    img_2837Prima di pubblicare le foto voglio aspettare che Saskia mi passi le sue così faccio il lavoro una volta sola. Nel frattempo vi pubblico qualche foto scattata tra la giornata di venerdì all’Aquarium e quella di ieri passata con Simo, prima a cercare casa per lui e poi nel quartiere di Chinatown dove siamo capitati per caso girovagando a casaccio in pullman.

    A proposito, per la casa siamo ancora in alto mare. Ieri ne abbiamo vista una che sarebbe stata perfetta se solo avesse avuto i mobili. La proprietaria è in cerca di qualcuno che si stabilisca a Sydney a tempo quasi indeterminato, per questo motivo lascia che sia l’inquilino stesso ad arredarsi la stanza. Cavolo, però la casa era veramente bella! Aveva anche piscina e palestra condominiali. Ad un prezzo davvero conveniente, soprattutto per la possibilità di avere il proprio bagno privato. Niente da fare, la ricerca continua… intanto stiamo già meditando su cosa organizzare per il prossimo weekend. Si pensava a Melbourne, però guardavo adesso i prezzi dei voli e penso che non ci convenga spendere così tanto per ora. Magari ci stabiliremo là per qualche tempo dopo Sydney. Boh, si vedrà!

    Adesso vado che c’ho un sonno pauroso!
    Se domani Brett se ne va fuori dalle palle mi metto a raccontarvi ancora qualcosa.
    Nel frattempo lasciatemi qualche commentaccio dai..

    See you soon!