Autore: Linda

  • Piacevoli imprevisti…

    Ciao raga!
    La volete sapere l’ultima?
    Oggi arriviamo in stazione per prendere il treno del ritorno pensando sarebbe passato un treno ogni mezz’ora, proprio come avevo visto sul sito. Invece eravamo ancora nel periodo in cui ne passa uno ogni ora e scopriamo che per pochissimi minuti avevamo perso quello della fascia 14.30/15.30, perciò abbiamo dovuto attendere circa un’ora sulla banchina…
    Finalmente arriva il nostro treno e schizziamo su per riuscire ad accaparrarci i posti a quattro così da accamparci lì per bene e appoggiare le gambe sui sedili davanti. Stavo già assaporando il sopraggiungere dell’abbiocco postpranzo, quando ecco che il treno si ferma e sentiamo la voce all’altoparlante annunciare che a causa di un guasto alla linea avremmo dovuto prendere un bus sostitutivo. Eravamo soltanto a 30 km dal nostro punto di partenza e ne mancavano ancora 70 all’arrivo. Aspettiamo per un’ora e non arriva niente… nel frattempo continuavano ad accumularsi passeggeri scaricati dagli altri treni in arrivo. Per riuscire a trasportare tutti sarebbero dovuti arrivare almeno 10 bus. Bene, dopo un’ora di attesa prendiamo la sofferta decisione di tornare indietro e prolungare il weekend di un’altra notte. Così alla fine abbiamo preso il primo treno per Katoomba e in 10 minuti abbiamo ripercorso il tragitto che il primo treno aveva impiegato un’ora a percorrere.
    E così adesso siamo qui, in un altro hotel circondati dal pacifico paesaggio delle Blue Mountains… che ci tocca, eh? Ho già avvisato Brett che domani arriverò al lavoro più tardi del solito.

    Appena ho tempo promesso che vi racconto anche il resto del fine settimana.
    Passate una buona domenica pomeriggio! Per me tra poco è già ora della nanna :-).

    A presto!

  • Tutte le virtù della carne di canguro

    Riporto qui un articolo interessante che elenca tutte le proprietà nutritive della carne di canguro.

    La carne di canguro è ritenuta un’alternativa salutare poiché arriva direttamente dalle praterie del Queensland e Northern Territory (Australia), un’area fra le meno inquinate del mondo. Gli animali vivono liberi perché l’allevamento è rigorosamente vietato: niente mangimi di dubbia origine, niente additivi come ormoni, antibiotici o altri farmaci. Insomma: un’alternativa buona, sana e sicura.
    È una carne tenera, digeribile, dal gusto delicato, facile da cucinare.
    La carne del famoso marsupiale è rossa e contiene una bassissima percentuale di grassi. Adatta a chi deve seguire diete rigorose, per tenere sotto controllo il colesterolo, è ricca di minerali e proteine e pare sia estremamente digeribile. Ha poco colesterolo (55 milligrammi per etto), meno dei nostri animali (tutti sui 70 milligrammi per etto), pollo incluso. Ha inoltre 1 solo grammo di grassi per etto contro i 16 della carne bovina, i 6 di quella suina (che da tutti è considerata invece la più grassa, chissà perché!) e i 3 del pollame.
    Ricerche scientifiche hanno scoperto che la carne di canguro aiuta a migliorare la circolazione del sangue, riduce la tendenza alla coagulazione e, di conseguenza, riduce il rischio di attacchi cardiaci.
    Per cucinarla vanno bene tutte le ricette che tradizionalmente si usano per il manzo. Nei bistrot parigini e della provincia, nei piccoli ristoranti della campagna francese è già diffusissima, ma sta prendendo molto piede anche nel nostro Paese.

  • Habemus cangurum!

    Un quick jump inside the sun solamente per dirvi che stasera, ad un mese dalla partenza… abbiamo finalmente mangiato il CANGUROOOOOO!!!
    300 grammi di filetto al sangue con contorno di insalata e purea di zucca e patate dolci…
    Se non mi avessero detto che era canguro avrei pensato che fosse il classico filetto di angus… forse sa solo un po’ più di selvaggina.
    Cmq raga è da provare!

    Questa è la seconda delle tante cose che desideravo sperimentare di questa terra.
    La prima era “vedere un canguro” (e l’ho visto, inaspettatamente, passeggiando per le vie di Canberra), la seconda era “mangiarlo” (e anche questo è stato fatto).
    Il prossimo desiderio che voglio realizzare è quello di accarezzare un koala.
    Vediamo se la prossima settimana riusciamo a spuntare anche questo dalla lista visitando uno dei tanti wild park che ci sono qui, dove spesso ti danno la possibilità di dar da mangiare agli animali.

    Questo riconferma l’entusiasmo verso il cammino che ho intrapreso e rafforza il pensiero che nasce spontaneo in questi casi: “Se fossi stata in Italia non l’avrei fatto” o “Se fossi stata in Italia non mi sarebbe mai successo”. Certo, lo so che ristoranti che cucinano il canguro li abbiamo anche noi… però vuoi mettere la soddisfazione di mangiare qualcosa di insolito nella terra dove quel piatto è tipico?

     

  • Che giornata!

    Ciao a tutti!!
    Vi racconto un po’ com’è andata la giornata di oggi… preciso che il venerdì è il mio day off in agenzia quindi sono liberissima tutto il giorno.

    Dunque, ritrovo con Simo alle 11.30 circa alla stazione di Redfern vicino a casa mia.
    Sapevo che la mia collega stagista, Saskia, era stata mandata da Brett a fare ancora la promoter della Colourful Trips all’UTS, l’università dov’eravamo state insieme circa tre settimane fa… vi ricordate? Ecco. Sapendo che anche questa volta ci sarebbe stato il barbecue gratis, ho convinto Simo a fare tappa là, così da fare un po’ compagnia a Saskia che, povera, era li da sola, e nel frattempo approfittare ancora una volta della gratuità del cibo e pranzare a sbaffo (anche se non era ancora mezzogiorno). Nel mentre ho anche conosciuto i ragazzi bocconiani ai quali la nostra agenzia aveva organizzato un’uscita di 2 giorni qualche weekend fa. Per la serie “ma te guarda com’è piccolo il mondo”…

    Venuti via dallo stand ci siamo diretti verso l’ufficio informazioni di Central Station per chiedere qualche info su Newcastle, meta che ci eravamo prefissati per il fine settimana (dopo vi racconterò il seguito). Già che eravamo lì, abbiamo anche chiesto dove fosse il quartiere italiano che volevamo visitare da tanto. Detto fatto. Anche se alla fine si è rivelato un po’ una delusione… ci aspettavamo qualcosa di più italico, invece abbiamo trovato solo il “Forum italiano” e qualche ristorante che, comunque, puoi trovare ovunque in città.

    Meta seguente, Darling Harbour, dove io ho finalmente assaggiato il famoso Coconut Mocha Frappuccino dello Starbucks… fantastico! Penso che questo sarà solo il primo di una lunga serie di frappuccini che mi berrò qui  :-P. Già che c’eravamo, siamo anche entrati in un secondo tourist information per saperne un po’ di più sugli alberghi di Newcastle, dato che non ero ancora riuscita a trovarne uno available. Molto molto probabilmente questo fine settimana gli alberghi più centrali della città sono tutti sold out a causa del concerto di Ronan Keating che ci sarà domani sera. E noi, non avendo noleggiato la macchina, abbiamo un disperato bisogno di un albergo in centro! Alla fine la tipa del centro ci ha consigliato una nuova destinazione: Katoomba, con la vicina Leura, sulle Blue Mountains. Ottimo! La nostra meta del fine settimana sarà proprio quella! Partendo la li si possono visitare davvero un sacco di cose… Lunedì poi vi farò il resoconto di quello che vedremo.

    Dopo il punto informazioni, scappata veloce al negozio di souvenir che c’è dentro l’Aquarium con l’obiettivo di acquistare la borsa che avevo in mente di comprare già da un po’. Trattasi della classica borsona nera da turista con su tante scritte colorate “Australia”. C’era anche con la scritta “Syndey”, ma ho preferito restare sul generico.

    Bene, tappa successiva, il negozio di riparazione-gioielli di George St per chiedere quando mi costerebbe far riparare la collanina d’oro bianco con su il mio nome che mi si è spaccata qualche giorno fa mentre toglievo la maglietta a dolcevita. Totale 50 dollari. Faccia così 😯 e risposta “ci penserò…”.
    Mamma che giornata intensa! Ma non è finita!

    Alle 18 Simo aveva appuntamento con un tizio che affitta una stanza per tre settimane nel quartiere di Marrickville, a quattro fermate di treno da dove sono io. Casa veramente bella! Praticamente attaccata alla fermata… 275 dollari a settimana. Non male. Simo gli ha dato subito l’ok ma solamente per una settimana, perché nel frattempo vuole vedere se trova qualcosa di più economico e più vicino al centro. C’è anche la possibilità che torni nella famiglia che l’ha ospitato fino ad ora. Il problema era che loro la prossima settimana saranno in vacanza a Melbourne, quindi la casa non sarebbe stata disponibile fino al 20.

    Usciti dalla casa di sto tipo abbiamo fatto una scappata veloce all’hotel in cui Simo dormirà questa notte (il Devere, l’hotel in cui abbiamo passato i primi due giorni quando siamo arrivati a Sydney) per cercare velocemente un albergo a Katoomba. Deciso per il Palais Royale, che mi ricorda tanto la mia amata Parigi, siamo corsi a farci una schnitzel al ristorante della scorsa settimana. Per chi non lo sapesse, la schnitzel è una cotoletta impanata, di pollo o di vitello, grande più del piatto (se è piccola te ne danno due). Si può scegliere se ordinarla classica, cioè senza salsa, o condita, con sugo di pomodoro o crema di funghi. Io ho optato per i funghi. Di contorno ci sono sempre patate arrostite tagliate a julienne. Non so se vi ricordate, una cosa identica l’avevamo già mangiata appena arrivati a Sydney… ne avevo parlato nei primi post. All’inizio ci era sembrata una trovata spettacolare, poi invece abbiamo scoperto che ristoranti di questo genere qui in Australia sono mooolto diffusi. Ne trovi uno praticamente in ogni quartiere. Alla fine riesco sempre a parlare di cibo! Comunque dopo cena sono tornata direttamente alla mia casetta per prenotare l’albergo di domani e per raccontarvi di oggi.
    Che giornata! Però non sono per niente stanca…

    Certo che sono proprio noiosa quando scrivo… praticamente mi annoio da sola a rileggermi!

    Va beh dai vi lascio… ci sentiamo presto bagai!
    Buon weekend a tutti!!!