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  • Le mie prime soddisfazioni lavorative…

    Ciao!
    Passavo giusto per raccontarvi delle soddisfazioni di oggi al lavoro (e per menarmela anche un po’ :-P)… Dunque, per prima cosa sono strasoddisfatta di essere riuscita a portare a termine tutto il lavoro anche se stasera ero l’unica cameriera del ristorante. Ci sono stati certi momenti in cui ho creduto di non farcela ma alla fine sono riuscita a “soddisfare” tutti :-D.
    Secondo, adoro tantissimo la gentilezza dei clienti qui, a maggior ragione quando lasciano mance generose. Stasera mi sono portata a casa 45 dollari (!) solo di mance! Praticamente come tre ore di lavoro. Ho lavorato 6 ore ma è come se ne avessi fatte 9.
    Potrei permettermi di tornare a casa tutte le sere in taxi invece che prendere il bus  😎 .
    Terzo, sono persino riuscita a cuccare un bell’australiano che, mentre stavo inserendo gli ordini nel computer, mi ha praticamente strappato di mano il blocchetto delle ordinazioni per scrivermi il suo nome e il suo numero di telefono. Hahahaha! C’aveva già provato al momento di chiedermi il conto con un fantastico “Can I have the bill… and your number?”
    Ah! Un’altra bellissima gratificazione l’ho avuta quando lo chef, saputo che adoooro cucinare, mi ha promesso che un giorno farà cucinare a me la pasta! Ecco, questa è stata forse la cosa che mi ha resa più felice in questa faticosissima giornata  :-P.
    Dico faticosissima perchè ho passato la mattina a tirare a lucido la nuova abitazione. No davvero, voi non avete idea di quanto fosse fatiscente! Ho iniziato alle 9 e ho smesso (non dico finito perchè domani ne avrò ancora) alle 14. Come premio mi sono cucinata quasi due etti di pasta col tonno :-D. Sapendo che stasera avrei cenato tardi ho pensato di pranzare tardi. E ho fatto bene visto che in pizzeria ho finito che erano quasi le 23! Come ieri, ho consumato la mia cena, ovvero una Chicken Cesar Salad, in piedi mentre aspettavo il bus :-P.
    Praticamente l’ho divorata!

    Notte bagai!

    P.S. Domani ho un colloquio di lavoro alla gelateria di Simo!  😉

  • Ho un lavoro!!

    Madò che giornata!
    Sono da poco rientrata dopo il mio primo giorno di lavoro remunerato.
    Sono stanca da morire, lo ammetto, ma siccome ci tengo a tenervi al corrente di tutto quello che succede (o almeno, di buona parte 😆 ), cercherò di riassumere brevemente la giornata di oggi prima di tuffarmi sotto le coperte.
    Dunque, stamattina io e Simo, con mooolta calma, stavamo ultimando di fare i bagagli per lasciare il monolocale quando squilla il telefono della stanza. Era uno degli strani tizi che gestiscono gli appartamenti del residence che con un “Quick guys! Quick! Quick! Quick!”, ci intimava di muoverci ad andarcene. Fuck. E così, alle 10.15, noi e tutte le nostre valigie eravamo già in strada ad aspettare un taxi. Siamo arrivati nella nuova casa appena due minuti dopo aver ricevuto l’sms da parte dei proprietari che ci informavano di essere partiti. Meglio così. Non avremmo proprio voluto incrociarli. Varcata la soglia dell’appartamento, ci siamo seduti giusto qualche minuto per fare una lista di quello che ci sarebbe occorso per sopravvivere queste tre settimane e siamo corsi al Westfield di Bondi Junction a procacciare viveri. Totale speso: 125 dollari 😯 . Speriamo almeno che tutto quello che abbiamo preso ci basti finché staremo qui. Mentre stavamo facendo la spesa ricevo inaspettatamente la chiamata da parte della proprietaria di un bar in cui avevo lasciato, per puro caso, il curriculum giusto un’ora prima. In realtà ero entrata solo per chiedere l’indicazione stradale per una paninoteca che sapevo cercava “sandwich hand” e ne avevo approfittato per lasciare anche a loro il mio resume. Praticamente mi stava invitando a tornare al locale per discutere riguardo una possibile offerta di lavoro. E così, finite le compere, sono ritornata là per sentire cosa mi volesse proporre. La sua offerta sarebbe quella di lavorare full time, cinque giorni a settimana, come cameriera. Il bar è aperto tutti i giorni dalle 7 alle 19, eccetto i weekend che chiude un po’ prima. Ho accettato subito di fare una prova giovedì così, ho pensato, mi tengo aperte diverse possibilità. Finito lì, io e Simo siamo poi rientrati nella nostra umile dimora con una decina di sacchetti della spesa ciascuno. Un’altra sfaticata tremenda dopo quella fatta poche ore prima con le valigie. Arrivati a casa ho avuto giusto il tempo per mettere via le cose che era già ora di andare a fare la seconda prova all’Arthur’s Pizza. Tra l’altro, durante il viaggio in bus, stanca com’ero, non ho fatto caso alla fermata e sono andata troppo avanti, quindi mi è toccato riprendere il pullman dall’altra parte della strada per tornare indietro di un pezzo. Sfigata :-P. Il fatto è che l’insegna della pizzeria è talmente nascosta tra le altre 1000 che ci sono lungo la via che è impossibile da notare mentre si è in strada. Va beh, a parte questo piccolo inconveniente sono comunque riuscita ad arrivare puntuale. Ad un certo punto, mentre ero tutta intenta a servire i clienti, la proprietaria del locale, Mia, mi ha convocata per annunciarmi che ero ufficialmente assunta e che secondo lei ero pronta per iniziare a lavorare in totale autonomia. Detto questo ha perciò messo giù il mio orario di lavoro settimanale. In pratica lavorerei a giorni e orari fissi, ovvero il mercoledì dalle 16.45, e il venerdì, il sabato e la domenica dalle 18 alla chiusura. Per chiusura si intende quando l’ultimo cliente se ne va, il che può essere alle 21, alle 22 ma a anche a mezzanotte. Dipende da quanta gente c’è. Oggi, ad esempio, sono riuscita ad uscire alle 21.30 con in mano la mia bella schiscetta, ovvero tagliatelle alla boscaiola, consumata voracemente sul bus durante il viaggio di ritorno. Stavo morendo di fame! In realtà non era previsto che mi fermassi fino alla chiusura, solamente che la ragazza che mi stava facendo formazione, vedendo che me la cavavo anche da sola, ha chiesto di poter uscire prima. E così, Mia, ha detto che se fossi rimasta avrebbe cominciato a pagarmi dalle 20 in poi. Bellaaa! Perché non accettare? 😉
    Adesso che ho ufficialmente un lavoro Simo si aspetta, giustamente, che io offra una cena, proprio come ha fatto lui quando è stato assunto da Gelatissimo 😈 .

    Simo, sarai accontentato appena riusciremo a trovare una sera in cui siamo liberi tutti e due… e sarà dura!

    Dai, nonostante la stanchezza credo di esser stata abbastanza esaustiva!
    Nei prossimi post vi racconterò qualcosa di meno noioso, promesso!  😉

    Buonanotte a tutti!
    (Mi è appena venuto un dubbio atroce… ma buonanotte si scrive tutto attaccato o staccato?)  😯

  • Trasloco in corso

    Ciao forumisti!

    Faccio un salto veloce nel sito per informarvi che stiamo per iniziare il trasferimento nella casa degli israeliani! Busy day, today!
    Stamattina il trasloco, poi la spesa per far scorte di viveri e dalle 17.30 io ho la seconda prova all’Arthur’s Pizza. Questo è il sito del ristorante http://www.arthurspizza.com.au/.
    Non so bene a che ora finirò stasera. Spero di avere tempo domani per raccontarvi qualcosa di oggi  :-P.

    A presto!

  • Emozioni forti cercasi

    Ciao tesori!

    Tirata avanti l’ora? Noi qui la tiriamo indietro il primo di Aprile, quindi per una settimana avremo nove ore di differenza! Strana la vita, eh?
    Dunque, sono lieta di comunicarvi che finalmente ho un lavoro. No, non è il lavoro per il quale stavo aspettando la chiamata da venerdì ma va bene lo stesso. Ma partiamo dall’inizio. Innanzitutto, ieri, io e Simo abbiamo ufficialmente lasciato il nido per iniziare questo nuovo avventuroso capitolo. A mio parere, tutto questo cambiamento sconvolgerà più me che lui in quanto per me d’ora in poi sarà tutto diverso. Finito lo stage, finito di vivere comodamente in centro città, finito di avere sempre un treno o un bus che, con uno schiocco di dita, mi riportino alla base nel giro di una ventina di minuti, ovunque io mi trovi. Ma va bene così.
    Per quanto riguarda il lavoro. Quelli del ristorante italiano non si sono più fatti sentire (non so se sia corretto usare la parola PIÙ o se sperare in un ANCORA). Comunque, stamattina, approfittando della mattinata libera di Simo, ci siamo fatti un’altra delle nostre lunghe passeggiate. Questa volta da Bondi Rd (dove adesso abitiamo) fino in centro città, per un totale di 6km, la maggior parte dei quali sotto la pioggia. Strada facendo ne ho approfittato per disseminare qualche curriculum qua e là. Non era ancora l’una quando ricevo una chiamata. Era la proprietaria dell’Arthur’s Pizza di Oxford St che mi proponeva una prova nel pomeriggio. Naturalmente ho subito accettato. E così dalle 15 alle 18 ho fatto questa prova. Devo dire che mi sono pure divertita un sacco. Non l’avrei mai detto, ma trovo che fare la cameriera in fondo sia divertente. A saperlo prima! 😉
    Comunque sono sempre più convinta del fatto che la vita da ufficio non faccia proprio per me. Vuoi mettere come passi molto più velocemente il tempo quando sei in continuo movimento? Per me è così. In queste settimane di stage, passate per lo più davanti al computer, ricordo che ogni tanto partiva lo sclero e dicevo a Brett che andavo a sgranchire le gambe. Poi mi bastava fare il giro dell’isolato a passo spedito per riprendermi.

    Torniamo ad oggi (a volte mi perdo via nei discorsi). Stavo dicendo che alla fine la prova è andata bene. La proprietaria, gentilissima, mi ha proposto di farne un’altra martedì e di tornare poi venerdì per iniziare il lavoro vero e proprio (remunerato). E così anche oggi c’ho guadagnato un pasto gratis. Prima di andare via mi fa “scegliti qualcosa dal menù”.
    Non me lo son fatto ripetere due volte… ho scelto una pizza “meat lovers”, ovvero pollo, salame piccante, salsiccia e salsa bbq  :-P.

    Ma il bello viene adesso.
    Alle 20.30, dopo due bus, un taxi e quattro bestemmie, io e il mio cartone di pizza siamo finalmente riusciti a raggiungere Simo che stava giusto chiudendo i battenti della gelateria. Abbiamo quindi aspettato che la sua collega se ne andasse per andare a prendere un fish & chips take away per lui dal ristorante di fronte e ritornare in gelateria a papparci la nostra bella cenetta seduti in vetrina. Sono anche riuscita a rimediare un tortino alle mandorle come dolce. Speriamo che nessuno controlli mai i filmati delle telecamere sennò so’ cazzi (più che altro per Simo) 😆 . Anche il ritorno non è stato semplicissimo: due bus più un pezzo di strada a piedi… ma in due è tutto diverso!

    Questo è quello che intendo dire quando parlo di “vivere alla giornata”. Qui ogni giorno è diverso e non si sa mai come evolverà. Può succedere tutto o niente. Non si possono fare programmi a lungo termine (e per lungo termine parlo di ore) perché in qualsiasi momento può subentrare l’imprevisto che ti sconvolge la giornata. Ma è proprio questo quello che noi stiamo cercando… emozioni forti!  😀