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  • Enjoying my first day off!

    Finally il mio primo day off dopo sei giorni di lavoro consecutivi! Azzo se ci voleva!!! E come l’ho trascorso io? Dandomi una rinfrescatina  😎 . Era da tempo che dicevo di aver bisogno di un restauro primaverile e finalmente oggi è avvenuto il miracolo.

    Sveglia, colazione, doccia, lavatrice, e di corsa fuori di casa prima che la mia compagna di stanza attaccasse a parlare. Si, lei inizia a parlare appena apre gli occhi al mattino e finisce la sera quando io mi metto i tappi per non sentirla più. A parte questa piccola parentesi, finite le incombenze domestiche, mi sono recata a piedi fino alla bellissima via piena di negozietti che è Chapel St per una prima sosta presso l’estetista thai. Ceretta metà gamba più inguine: 40 dollari! Però è stata brava.
    Dopodiché, secondo pit stop presso una caffetteria scelta a caso per un cappuccino veloce. E guarda caso quelli che ci lavorano sono tutti italiani. Ma dai?
    Alle 12.15 avevo appuntamento dal parrucchiere. Come premio per la mia prima settimana al Topolino’s (anche se non ho ancora visto il primo stipendio) ho infatti prenotato un consulto, qualche giorno fa, con un hair stylist di Toni&Guy. E così, altri 104 dollari sfumati. E meno male che avevo lo sconto backpacker del 10%. E dàlli con sto backpackers! Va beh, sta di fatto che ho pagato “solo” 94 dollari. Però ne sono uscita davvero soddisfatta. La ragazza che mi ha servita si è seduta lì con me per chiedermi come li volevo e per spiegarmi quale fosse il taglio più adatto alla forma del mio viso. Dopodiché, lavata di testa comprensiva di massaggio e poi… zac!
    Dopo il parrucco, pranzo a base di muffin gentilmente offerto dalla mia coinquilina cinese che ce li ha portati a casa ieri dal bar dove lavora e, per finire, passeggiata rilassante per i Fitzroy Gardens dei quali seguiranno a breve le foto nella gallery dedicata.
    E stasera a cena… Tagliatelle Deliziosa, questa volta gentilmente offerte dai colleghi cuochi del Topolino’s. Ingredienti: tagliatelle, petto di pollo, pinoli, spinaci, pomodori disidratati e… panna! Una pasta del genere in Italia non la si potrebbe mai vedere! Però caspita se era buona!!!  😛

    Come si dice… “La felicità non ha prezzo. Per tutto il resto c’è Mastercard”. Peccato che l’utilizzo della mia, di Mastercard, sia inversamente proporzionale alla mia felicità quando trovo il coraggio di dare un occhio (uno solo eh?) al saldo del conto corrente  🙁 .

  • Linda, rump minga i ball!

    Non vedevo l’ora di potervi parlare di questo mio nuovo capitolo australiano (anche se sarà breve) perché sono davvero davvero felice. Sono felice per tanti motivi.

    Innanzitutto perchè finalmente ho la possibilità di capire cosa vuol dire condividere un appartamento con “sconosciuti”, per di più di nazionalità diverse e, di conseguenza, di altre culture. Essendo figlia unica non ho mai provato cosa vuol dire “condividere degli spazi”. Ho sempre avuto la mia bella cameretta, il bagno sempre a mia completa disposizione, nessuno che invadesse i miei spazi (a parte mia madre). Adesso, invece, dividendo la stanza con un’altra persona, devo stare attenta a non lasciare in giro troppo disordine, o a non accendere la luce se lei sta dormendo… Idem per il bagno. Addio alle mie lunghe docce interminabili, col vapore che esce fin da sotto la porta. E per l’uso dei fornelli? Chi prima arriva prima cucina. Semplicemente aspetti il tuo turno.

    Un altro motivo per cui sono felice è perché vivendo insieme ad altra gente non ti senti mai solo. A differenza che a casa, dove, quando vuoi i tuoi spazi, semplicemente ti chiudi in casa, qui, se vuoi avere un momento tutto tuo, esci e vai a farti una passeggiata… che fa bene! Perché qui sì, che si respira aria buona!

    Altro validissimo motivo per cui essere contenta è che in quest’ultimo periodo sto parlando tanto inglese. E sento già che sta tornando ai livelli di quando abitavo dalla Debrah che mi faceva parlare tanto. Si, più che altro era lei a parlarmi di tutti i suoi problemi con gli uomini (vi ricordate?), però allo stesso tempo anch’io avevo modo di dire qualcosa per consolarla e per farla sentire… un po’ meno “zoccola”.

    Magari questa esperienza mi servirà anche per fare meno la rompi coglioni in casa. Adesso con chi me la prendo se trovo sporco in giro, se c’è disordine o se chi ha mangiato non ha lavato il piatto? Prima eravamo solo io e Simo, quindi se non ero stata io chi altro poteva essere stato? Qui cosa faccio… organizzo una riunione di condominio alla Fantozzi?  :mrgreen:
    http://www.youtube.com/watch?v=uVpHrlE6-D8

    Vi prego guardate questo video… è una delle migliori scene di tutta la saga!
    “Pina! Sono in tavola gli spaghetti col tonno? È tutto il giorno che ci penso!” 😆
    Simo, mi manca che mi imiti Fantozzi!!!

  • Outrageous!

    È giunta l’ora che io vi racconti qualcosa su dove e con chi vivo adesso.
    Dunque, esattamente il giorno dopo che Simo è partito per Bangkok io mi sono trasferita in un appartamento poco distante da dove avevamo l’hotel. Trattasi di un palazzo di tre piani composto di sei appartamenti interamente di proprietà di questa signora russa, Alla, che lo affitta a noi poveri backpackers.

    Eccola qua:

    Si lo so, ormai mi sono rassegnata ad essere appellata così… ma io non mi sento una backpacker! A me questo nome fa venire in mente quei ragazzi che partono per l’interrail dopo il diploma. Io, fino ad una settimana fa, alloggiavo in hotel di lusso, davo la mancia ai portieri… adesso, invece, condivido il bagno con altre cinque persone in una casa che ne potrebbe contenere otto (se non di più).

    071020121469Anyway, la casa è abbastanza sporca per il mio standard. Abbiamo una cucina, una toilette (solo cesso), un bagno e cinque stanze. In cucina i fornelli sono ricoperti di uno strato di unto che anche Mastro Lindo si metterebbe (metaforicamente) le mani nei capelli, con un frigorifero talmente pieno di roba andata a male che ormai il cibo vaga indisturbato al suo interno (ma qui è colpa di tutta la gente che ha ormai lasciato il nido senza buttare via i propri avanzi). Sempre in cucina c’è poi un divano semidistrutto e un tavolino da salotto interamente ricoperto da uno strato di appiccicume tale che se ci appoggi un piatto non lo scolli più. Però in compenso abbiamo un mega televisore appeso alla parete con 250mila canali Foxtel. Eh beh!!

    A destra della cucina c’è il locale cesso… nulla da dire a parte per il fatto che gli ometti della casa lasciano sempre la tavoletta alzata. Siccome al suo interno non ci sono finestre, è stata creata una sorta di fessura che da sul bagno che c’è a fianco, quindi se qualcuno fa pupù mentre ti stai lavando rischi di collassarci dentro  😯 .

    Che dire invece del bagno… niente di che, c’è una doccia piena di prodotti di ogni coinquilino, quindi lo spazio per lavarsi è abbastanza ridotto, una vasca, ma sfido chiunque ad usarla dato che non ha le manopole, un lavandino e una lavatrice.

    071020121460Passiamo alle stanze. A fianco dell’entrata c’è la mia stanza che condivido da ieri con una simpaticissima ragazza canadese del Québec. E questo mi fa molto piacere perché così posso parlare in francese.
    Procedendo in senso antiorario c’è poi la singola di Kelly, una ragazza cinese che vive e lavora a Melbourne ma che tra pochi giorni andrà a stare a casa della nonna per prendersi cura di lei dato che la scorsa settimana è scivolata in casa e si è mezza sfracellata un ginocchio. Ho fatto un mezzo pensierino di prendere io la sua stanza ma le mie attuali finanze non me lo permettono. Dopo la stanza di Kelly c’è la matrimoniale di Stefano e Madeline, una coppia italo-colombiana arrivata a Melbourne da poco più di due settimane. Due bravissimi ragazzi che si sono conosciuti nel villaggio turistico dove lavoravano entrambi come animatori e che si stanno dando da fare per mettere da parte quanti più soldi possibili per poi spostarsi a Sydney e continuare lì la loro avventura australiana.
    Andando avanti troviamo la stanza di John, un ragazzone neozelandese di Auckland che vive qui da ormai due anni. Non ho ancora ben capito che lavoro faccia però ho capito che quando è in casa la televisione è sua. Mi fa morire dal ridere perché è un gigante (come la maggior parte dei neozelandesi), semipelato e assomiglia tantissimo a Homer Simpson, sia fisicamente che nei modi di fare. Si alza al mattino e si piazza sul divano in cucina a guardare lo sport, arriva a casa la sera e si piazza sul divano a guardare lo sport… e intanto ogni tre per due ride (“de hi ho!”) con sto vocione. Si alza solo quando è ora di cucinarsi le sue mega salsicce. Comunque è veramente un pezzo di pane, il classico paesanotto che non darebbe fastidio a una mosca, basta che lo lasci stare indisturbato davanti alla tv.
    Per finire, dopo la stanza di John, che non ho capito se è singola o se ci sarebbe posto per un eventuale altro coinquilino, c’è un’ultima stanza con due letti ancora vuota. Alla sta venendo qui tutti i santi dì per cercare di affittarla, comunque per ora, incrociamo le dita, ancora niente.

    Alla fine, nonostante la sporcizia, credo di essere stata abbastanza fortunata a capitare in questo appartamento perché è quello più tranquillo di tutto il palazzo e anche la gente con cui vivo è davvero civile ed educata. Per il resto, ci si adatta a tutto!

    Prossimamente vi fornirò maggiori dettagli.
    Nel frattempo, se andate nella sezione “Umili dimore” della pagina foto potete godere della gallery di tutta la casa.
    Eccovi qui il link diretto: https://stepinsidethesun.it/foto/casa-melbourne/

    Buona visione e buona domenica a tutti!!

  • Sgamatiiiiiiiiii!!!!

    Ebbene sì guys, Simo has come back!
    Quell’essere avvistato in metropolitana con valigia nera, zaino Eastpak e borsa Tommy era proprio lui!!
    Complimenti alla Vero che l’ha riconosciuto dalle foto! Che occhio!  😀
    Certo che beccarselo in metro proprio mentre tornava da Malpensa è il colmo!!!  😯

    Dai tanto ormai si può dire…
    Non ho detto niente prima perché lui voleva fare una sorpresa ai suoi e a tutti gli amici.
    So che adesso mia mamma mi accopperà per tutte le cazzate che le ho raccontato nell’ultima settimana. “Ma Simo dov’è?” (in Skype), “Eeehhh, è giù che si fuma una sigaretta!”, “Ma Simo ha trovato lavoro?”, “Eeehhh, sta ancora cercando!”.
    Scusa mamma, ti chiedo pubblicamente perdono. Però conoscendoti, se l’avessi saputo te, di conseguenza l’avrebbe saputo anche tutta la Brianza… e addio sorpresa!  😉
    Ah, dimenticavo, visto che siamo in vena di confessioni, se vogliamo proprio dirla tutta… Simo è già una settimana che è partito, solamente che ha trascorso gli ultimi cinque giorni a Bangkok, giusto per un’ultima botta di vita e per rendere meno traumatico il rientro  😛 .
    Ebbbravo Simo!!!

    Dai nel prossimo post vi darò maggiori dettagli su dove e con chi vivo io adesso… sempre che vi interessi 🙂 .

    Ah, comunque, che ci crediate o no, io sono ancora qua, n’è?  :mrgreen: