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  • Aspettando il segnale divino…

    … programmo le mie ultime settimane australiane.
    In programma ci sono due giorni a Phillip Island, tre sulla Great Ocean Road e cinque in Tasmania. Resta ancora da decidere il momento giusto per mollare il lavoro.

    Mi continuo a dire che devo sfruttare i giorni off per vedere qualcosa in più nei dintorni di Melbourne ma poi quelle giornate le trascorro a vegetare per recuperare le energie spese nei giorni precedenti al lavoro.
    Va beh, comunque ci tenevo a dire che oggi sono così riposata che ho ricominciato a vedermi le palpebre degli occhi  😛 .
    Peccato che tra un’ora mi aspettino di nuovo al Topolino!

    Ah, oggi qui è public holiday… sapete perchè?
    Perchè c’è la Melbourne Cup Horses, detta anche “la corsa che fa fermare un’intera nazione”.
    Infatti molte ditte hanno addirittura fatto il ponte!
    Tutto per una corsa di cavalli… bah!

    Scusate se sono di poche parole ma devo scappare!
    Buona giornata!

  • Ragazza triste

    Raga sono un po’combattuta in questi giorni…
    Il motivo mi pare chiaro: non riesco a decidermi a prenotare il volo di ritorno!
    Ogni giorno cambio idea. Mi faccio i miei programmi di viaggio e sembra che il tempo non basti mai. Continuo a far slittare la fatidica data. Ok sarò sincera. Lo ammetto, Melbourne comincia a starmi un attimino stretta. Mi spiace dirlo, mi spiace nei confronti di chi invece la ama. Parlando con tantissima gente, in particolare residenti (clienti del Topolauz), tutti mi hanno assicurato che Melbourne è una città da scoprire poco a poco. È vero, girovagando sto scoprendo un sacco di piccoli quartieri carinissimi. Oggi, ad esempio, seguendo uno dei tanti itinerari turistici che propone la guida, sono capitata in una bellissima zona tra Albert Park, Port Melbourne e la spiaggia. Ho anche trovato una caffetteria tutta rosa in stile candy candy (o in stile Linda sedicenne, come vi pare). Si, insomma, impossibile non fermarsi per un branch (chiamiamolo così và) a base di cappuccio e homemade croissant! Se capitate da queste parti fateci un pensierino, il posto si chiama Hausfrau e si trova al 123-125 di Bridport St (Albert Park).
    Comunque anche il tempo non aiuta. Ci sono giornate calde e afose dove le temperature superano i 30 gradi e altre in cui non si arriva a 20. Un po’ piove, un po’ esce il sole, vento caldo, freddo, caldo, freddo… Ahhhhh!!!! Prevedono pioggia e poi invece c’è il sole, prevedono sole e invece piove. Va beh basta. Il succo della faccenda è che tutte le mie convinzioni torno-non torno continuano ad oscillare, proprio come questo maledetto tempo atmosferico: piove, sono triste, torno in Italia, esce il sole, sono felice, ergo, rimango ancora per un po’. Come dicevo a mia mamma qualche giorno fa, sto aspettando un segnale divino che mi faccia capire quale sia il momento giusto per tornare. Che poi, pure qui sono contraddittoria: continuo a sostenere che non esiste il destino, non esiste un dio, che il nostro percorso ce lo scriviamo da noi… e poi sto qui ad aspettare che piova la manna dal cielo?! Nono, basta piovere, please!
    Ah, se vi interessa saperlo, la mia ustione è miracolosamente sparita con uno spray all’aloe vera! Anzi, al contrario devo ammettere che non ho mai avuto delle gambe (e delle chiappe) così abbronzate! Haha, ho insegnato al mio collega inglese a dire “bel culetto”. Fa sempre piacere sentirselo dire ogni tanto durante il lavoro quando gli passo accanto. Tra l’altro questo mi continua a chiedere come va la scottatura e se ho bisogno di una mano a spalmare la crema… porco!

    Oh bagai, vi lascio perché sennò qui all’Hausfrau mi fanno pagare l’affitto! Vado che voglio passare da Cotton On a comprare una bellissima maglietta che ho visto l’altro giorno!

    Buon weekend a tutti!

  • Cronaca degli ultimi due giorni

    Scusate se non scrivo più quotidianamente ma il tempo libero è davvero poco.
    Quel poco di tempo che ho lo sfrutto per dormire fino a tardi (si, non è da me ma ne ho bisogno) e per uscire a respirare un po’ d’aria fresca prima di iniziare un nuovo turno al Topolino.
    Anyway, qui sembra sia finalmente arrivato il caldo. Questi ultimi due giorni sono stati parecchio afosi. Ieri ne ho subito approfittato per andare al mare a prendere il sole. Peccato che il vento mi abbia costretta a tenere su la felpa. Purtroppo minga trop, perché nonostante non facesse poi così caldo come mi aspettavo sono riuscita comunque ad ustionarmi le chiappe. Non oso immaginare come sarei ridotta adesso se mi fossi spogliata completamente. Sembrerei una torcia umana!
    Per quanto riguarda oggi, invece, giornata interamente improvvisata sulla scena ma andata alla grande. Primo day off dopo sei di massacro al lavoro. Sveglia, colazione, mi preparo ad uscire. Previsioni meteo: 30 gradi. Vista l’ustione di quinto grado mi dico che forse è meglio non prendere altro sole. Opto per andare a North Fitzroy e completare la visita del quartiere lasciata a metà un paio di settimane fa. Era già quasi mezzogiorno. Faccio per uscire quando vedo la Madelin sbucare dalla sua stanza. Decidiamo di andare a scroccare un buon caffè Lavazza dai nostri cari amici italiani che abitano al piano di sotto. Entriamo e vediamo che stanno preparando un mega padellone di pasta (penne e spaghetti – ditemi voi come si fa a mettere insieme penne e spaghetti) condita con carne trita e cipolla. Va beh, inutile dire che ci siamo fermate per il pranzo. Alla fine abbiamo passato il resto del pomeriggio tutti insieme al mare. Sta volta però mi sono riempita di crema! Vista la caldazza di oggi ci siamo anche fatti un tuffo veloce nelle gelide acque del mare di Melbourne. Crazy!!!  😈
    E prima di rientrare nelle nostre umili dimore, non poteva di certo mancare un buon daiquiri e qualche birra ghiacciata al Topolino!

    A parte questa piccola rassegna stampa sulle mie ultime 48 ore, ci tenevo a dirvi che l’altro giorno ho chiesto alla mia capa di darmi tre giorni liberi di fila una delle prossime settimane così da poter finalmente intraprendere il mio tanto atteso viaggetto lungo la Great Ocean Road! Non vedo l’oraaaa!  😛

    P.S. Comunque avete ragione… ultimamente non sono molto sciolta nello scrivere. Però diciamo che sono abbastanza soddisfatta dei progressi del mio inglese. Certo, lo parlo solamente quando sono al lavoro. Però sto notando dei miglioramenti  😀 .

  • Rendez-vous con una fan

    Hola!
    Ci tenevo tanto a dedicare un post all’incontro avvenuto un paio di giorni fa con una mia assidua lettrice, la Roberta, una ragazza bresciana che ha avuto le palle di mollare tutto e di tornare finalmente “a casa”, a Melbourne, dopo sette anni dall’ultima volta che c’era stata.
    Mi ha fatto veramente tantissimo piacere conoscere una persona così eccezionale.
    Possiamo dire che, leggendo abitualmente in mio sito, lei è come se mi conoscesse già da una vita o, più precisamente, da un anno a questa parte. Devo ammettere che ogni tanto, durante la conversazione, mi meravigliavo di quante più cose sapesse lei di me che nemmeno mi ricordavo di aver scritto. Diciamo che sono più io ad aver avuto il piacere di conoscere a partire da zero questa simpaticissima ragazza alla quale vorrei dire: Roby, sappi che ti ammiro tantissimo e, adesso che ti ho conosciuta e ho visto che tipo sei, sono sicura che riuscirai a raggiungere tutti i tuoi obiettivi. Ci vuole davvero tantissimo coraggio per riuscire a fare quello che hai fatto te… scusa se mi permetto di aggiungere “alla tua età”. Naturalmente con questo non sto dicendo che sei vecchia. Ma la tua è comunque un’età per la quale, dati ISTAT alla mano, l’odierna società si aspetta che una donna comune debba già essere sposata, separata, e debba già aver avuto almeno un figlio. Tié!!

    Tutto ciò per dire che più passa il tempo più diventa difficile riuscire a strappare le radici che, anno dopo anno, ci hanno legato sempre più a quel preciso spazio del pianeta che chiamiamo “casa”, dove la tua vita è già bella che avviata e dove tu “fai parte di quel giro”, diciamola così.
    Per me forse è stato fin troppo semplice. Il desiderio di partire c’è sempre stato. Ma questo a volte da solo non basta. Per quanto mi riguarda, finita l’università, finita la mia relazione ben oltre che quinquennale, ancora nessun impiego che mi potesse far sperare in una possibilità di carriera… il passo successivo è stato semplice, quasi scontato.
    A parte questo fa sempre piacere conoscere persone con le quali sai di condividere una parte non indifferente del tuo destino che, come ho sempre detto, ce lo scriviamo noi giorno dopo giorno.
    Forse, più che di destino, è meglio parlare di esistenza.

    A proposito di destino, raga, mi duole ammettere che mi sono rassegnata all’idea che sia davvero destino che io l’inglese non lo debba proprio imparare. Nel mio appartamento ormai si parlano tutte le lingue del mondo men che l’inglese: italiano con tutti i ragazzi italiani che ci sono qua (e siamo la maggioranza), uno spagnolo misto all’italiano con la Madelin, e francese con la Edith e con la nuova fantastica coppia di parigini arrivata l’altro giorno. Diciamo che la lingua comune parlata nel palazzo quando si è tutti insieme si potrebbe definire un italoanglofrancospagnolo  😛
    Come se non bastasse ieri, mentre tornavo dal lavoro, ho stretto amicizia con una ragazza francese (ma dai?) conosciuta sul tram. Scambio di numeri con la promessa di uscire insieme qualche volta. Si, ok, bellissima questa cosa che per fare amicizia all’estero basti uno scambio di sguardi, ma… dove sono finiti gli australiani?

    P.S. Ci tenevo ad aggiungere che la Roby sa un paio di cosette di me che voi non siete ancora stati tenuti a sapere. Hihihihihi! Bastard!!
    No, tranquilli, so a cosa state pensando… sorry, siete proprio fuori strada!
    Dai, tenete duro ancora un mesetto che poi saprete tutto anche voi  :mrgreen: .

    Ciao ciaoooo!!!