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  • I got the job!

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    Adesso che ho fatto Facebook non voglio che il sito passi in secondo piano, perciò posto anche qui la foto che mi ritrae nella mia nuova divisa lavorativa  😛 .
    Yesss!! Sono riuscita ad ottenere il lavoro presso il ristorante Caffè Corretto di Lygon St, nel quartiere italiano di Carlton.
    Trattasi di un bellissimo ristorante interamente dedicato alla Ferrari: tavolini gialli e rossi, bandiere, foto della Ferrari ovunque… ci sono persino una Ferrari appesa al soffitto e un’altra sul bancone del bar!  😯
    Dimenticavo di dire che il ristorante è anche sede del Ferrari fan club di Melbourne!
    Bene bene, a parte la misera paga che mi danno sono felicissima!
    Speriamo solo si muovano ad approvarmi o meno sto cavolo di visto almeno posso decidere cosa fare del mio prossimo futuro… pauraaa!!

    Caffè Corretto

  • Il mio primo anno in Australia!

    un annoEbbene sì, oggi festeggio il mio primo anno in Australia. Per essere precisi bisognerebbe specificare che sono arrivata il 12 gennaio, ma il 10 è comunque stato il giorno in cui io e Simo abbiamo preso l’aereo… Chi l’avrebbe mai detto che dopo un anno sarei stata ancora qua.
    Riassumo brevemente come si sono svolti questi 366 giorni.
    SydneyInizialmente avevo in programma di rimanere solamente tre mesi, 10 settimane di stage in agenzia a Sydney più un paio di settimane per viaggiare un po’. Verso il termine del mio stage Simo trova lavoro e mi chiede di fermarci ancora un mesetto per “godersi” il suo nuovo lavoro come gelataio. Nel frattempo trovo lavoro anch’io, andiamo a vivere insieme (fino ad allora siamo stati ospiti presso due famiglie australiane) e il nostro soggiorno a Sydney si protrae così fino al 5 settembre quando a Simo scadono i sei mesi di contratto. Di conseguenza, a malincuore lascio anch’io il mio lavoro al Paddington (più che per il lavoro, mi è dispiaciuto per i bei soldini che stavo facendo) e partiamo per il tanto atteso viaggio lungo la East Coast, da Sydney fino a Cairns. Il viaggio termina col volo che ci riporta giù, da Cairns fino a Melbourne. Tempo tre giorni e Simo ritorna in Italia (decisione di cui si è poi pentito). Io, al contrario, decido di fermarmi e nel giro di un paio di giorni trovo casa e lavoro.
    MelbourneInizia così il mio nuovo capitolo australiano… nuova vita, nuovi amici. Il piano era di rimanere fino a Natale per poi fare rientro in Italia poco prima della scadenza del visto invece, alla fine, sono sì tornata in Italia, ma con un biglietto di andata e ritorno. Natale con i tuoi, Capodanno con chi vuoi. Purtroppo, da quando sono tornata a Melbourne, ho scoperto che nelle ultime settimane sono cambiate tante cose, troppe. Molti amici sono partiti, al Topolino non c’è più posto per me e il visto sta per scadere… Sì, non è proprio un bellissimo momento questo, ma non mi pento delle decisioni prese. Fortuna che per natura sono portata a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno. E poi, a me le sfide piacciono. In questi giorni sono in attesa di sapere se la mia application per ottenere un secondo Working Holiday è stata approvata oppure no. Da lì, si deciderà tutto il resto. Se mi verrà offerta l’opportunità di trascorrere un altro anno in questo paese, penso che aspetterò a Melbourne l’arrivo dell’autunno e, al primo freddo, mi trasferirò a nord, nel Queensland. Nel caso in cui la mia richiesta dovesse essere rifiutata, me ne andrò in Nuova Zelanda e ricomincerò tutto daccapo. Questo è grossomodo il programma. Vediamo come andranno le cose. Tempo una settimana o due dovrebbe essere tutto più chiaro. Chi vivrà vedrà…

  • Aspetta e spera

    Oggi mi son messa a ripensare alle tre settimane trascorse in Italia per le vacanze di Natale. È strano notare come, appena arrivata, mi è sembrato di non essere mai partita, mentre adesso che sono di nuovo qua, mi sembra di non essere mai tornata in Italia. Di queste tre settimane passate troppo in fretta, però, mi resta un bellissimo ricordo. È stato veramente emozionante rivedervi tutti e immergermi di nuovo nella mia vecchia vita. Il Natale non sarebbe stato lo stesso senza di voi, senza il freddo e la neve, senza il pranzo di natale con i parenti che non perdono occasione per insultarsi a vicenda, senza le partite a tombola con lo zio che imbroglia sui numeri, senza le lasagne, il cotechino, la cremina al mascarpone da mettere sul pandoro… e senza tutte le scuse possibili immaginabili che si trovano in questo periodo per poter dire di si a panettone, pandoro, cantucci e cioccolato a non finire. E così mi ritrovo di nuovo qui, dall’altro lato del pianeta, a rimuginare sul passato e a progettare il futuro, senza dimenticare nel frattempo di vivermi il presente. Di queste tre settimane trascorse con voi mi porto via, oltre che due kg in più addosso, tantissimi bei ricordi a cui aggrapparmi adesso che non è proprio un bellissimo momento per me. I prossimi giorni saranno infatti decisivi per decretare se nel 2013 il mio film si girerà ancora qui in Australia o se mi vedrà catapultata in Nuova Zelanda. Forse la prossima volta che tornerò in Italia non mi chiamerete più “l’australiana” ma “la neozelandese”. Chi lo sa. A breve lo scopriremo.

  • Step by step

    Ma quante ne stanno succedendo in questi giorni?
    Come dice la mia ormai ex compagna di stanza con accento toscano: “no, cioè, tu non puoi capire cosa mi è accaduto!”.
    Dico ex perché anche lei ormai non abita più qui.
    Nel giro di tre giorni da quando sono tornata il palazzo si è dimezzato… ed entro le prossime due settimane anche tutti i restanti coinquilini se ne andranno, compresa la sottoscritta che non ne può più di vivere in questo pessimo clima. Vi spiego un po’ la situazione al 212 di Alma rd.
    Quella vacca della proprietaria, la famosa Alla, per una scusa o per l’altra, ha la tendenza a non restituire il bond quando la gente decide di andarsene. Tenete conto che il bond corrisponde a due settimane di affitto. Quindi cosa fa la gente quando è ora di andarsene? Fa di tutto per ritardare il pagamento delle due ultime settimane per poi fuggire di casa al termine. Perlomeno in questo modo il bond è servito per coprire le ultime due settimane non saldate. Se, al contrario, le ultime due settimane sono state correttamente pagate ma del bond non c’è traccia, allora vedi che improvvisamente cominciamo a sparire televisori, elettrodomestici e diverso altro materiale dai vari appartamenti. Fa ridere vero? Però vi assicuro che vivere in mezzo a questo clima non è per niente bello, soprattutto quando sei a conoscenza dei piani di fuga di tutti e devi anche cercare di coprirli. Comunque, per quanto mi riguarda, oggi sono riuscita ad imporre il mio volere su Alla e ad ottenere quello che volevo senza dover pianificare fughe o dover uscire di casa la mattina e rientrare la sera tardi per evadere il pagamento. È risaputo che una delle tante belle caratteristiche dei gemelli è proprio la diplomazia 😛 . Come da contratto (naturalmente non scritto), ho infatti dato le famose “two weeks notice”, per dichiarare che tra due settimane me ne andrò anch’io da questa casa. Solamente che invece di pagarle entrambe sono riuscita a contrattare di pagarne solamente una facendomi trattenere la seconda dal bond. Così facendo, almeno, nel caso la vacca trovasse anche con me una scusa per non restituirmelo, avrò perso molto meno. Comunque, dopo tutto quello che è successo in questi ultimi giorni, io non credo che proverà a fare la stronza anche con me. È talmente disperata in questo periodo che mi ha addirittura detto che se alla fine deciderò di restare potrò continuare a vivere qui senza dover pagare alcun deposito, ma soltanto pagando l’affitto ogni quindici giorni, affitto, tra l’altro, di gran lunga inferiore a quello abitualmente richiesto durante la stagione estiva.

    Dai, diciamo che sono discretamente soddisfatta di questa mia piccola vittoria. I problemi che mi tormentano adesso sono: trovare un lavoro entro le prossime due settimane, cercare di avere illegalmente un secondo working holiday visa o, in extremis, fare l’application per un visto turistico, e, a seconda del successo o no di questi piani, valutare se mi conviene di più rimanere a Melbourne, spostarmi a Brisbane o, eventualmente, cercare fortuna in Nuova Zelanda.

    Questo per ora è tutto. Oggi ho voluto chiarire con voi la questione casa, nei prossimi giorni vedrò di mettere a posto anche il resto. Una cosa per volta e, come si dice sempre in questi casi, “keep calm and carry on”. Ormai è diventato il mio motto… spero solo che non mi venga troppa voglia di tatuarmelo addosso  😯 .