Categoria: Un po’ di me…di tutto un po’

  • Non è sempre tutto rose e fiori…

    Ricevo moltissime e-mail e commenti da parte di persone che dichiarano di invidiare quello che sto facendo. Dunque, da una parte devo ammettere che fa sicuramente piacere sapere di star facendo qualcosa in grado di suscitare l’invidia degli altri. A chi non lo farebbe?
    Però sappiate che, come per qualsiasi cosa, anche qui non è sempre tutto rose e fiori.
    È sicuramente un’esperienza che consiglio e auguro a tutti di provare una volta nella vita. Su questo non c’è dubbio. Ma come sempre accade durante qualsiasi avventura, ci sono i momenti belli e quelli un po’ meno belli. Naturalmente, scrivendo articoli che so che leggeranno tutti i miei conoscenti, i miei genitori in primis, cerco di essere il più possibile ironica (anche ridicola a volte) e di raccontare principalmente gli episodi più “banali” che si verificano qui. Prima di tutto, per tenere viva l’attenzione di chi mi segue, secondo, per cercare di non far trapelare troppo qualche mio piccolo momento di sconforto. Si, qualche volta mi è capitato di parlare dei miei attimi tristi e dei momenti di solitudine, ma anche in quei momenti mi son sempre sforzata di trovare il lato positivo. Forse perché per mia natura sono più portata a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, piuttosto che mezzo vuoto. Comunque sappiate che molte volte anch’io invidio voi. Invidio il fatto che quando vi sentite soli avete sempre qualcuno da chiamare. Invidio le vostre uscite di gruppo a cui vorrei essere presente e invece non posso. Invidio voi nelle vostre belle casette pulite, nei vostri bei lettini profumati…
    Stanotte mi sono alzata per andare in bagno ed ho visto uscire dallo scarico della doccia uno scarafaggio lungo 5cm! Mi è preso un colpo. Me l’avevano detto prima di partire che qui è abbastanza normale. Va beh, finché non son ragni io accetto qualsiasi animale, Simo compreso. Vedete? Anche quando tento di trattare argomenti seri come l’invidia alla fine non ce la faccio a mantenere un certo contegno.
    Comunque molte volte mi mancano i pranzi con la mia famiglia o le cene tra amici, a ridere e scherzare in compagnia. Mi mancano i pettegolezzi del sabato pomeriggio tra amiche davanti ad una tazza di caffè. Si, è vero, viaggiando si incontrano tante persone, ma con quante di queste si crea un vero legame? Credo nessuna, fondamentalmente. Non si ha nemmeno il tempo di prendere un minimo di confidenza che è già ora per l’una o l’altra di partire. A me, lo sapete, piace avere rapporti veri e diretti con la gente, ed è per questo che ostinatamente non mi voglio iscrivere a Facebook. Qui, l’unico rapporto reale che ho è quello con Simo. Per fortuna siamo molto in sintonia; oddio adesso chissà quanti commenti “state insieme, ci vai a letto…”. No, mi spiace. Da buoni amici siamo quasi sempre d’accordo su tutte le decisioni che dobbiamo prendere insieme, dal ristorante in cui cenare la sera alla zona da scegliere per cercare casa. Sono contenta di avere una persona su cui poter sempre contare quando ho un problema, e sono felice di sapere che siamo in grado di sostenerci a vicenda nei momenti di sconforto che, chi prima e chi dopo, inevitabilmente ci capita di avere. Certo, qualche volta ci scorniamo anche! Ma poi passa tutto. Abbiamo scoperto che il detto “patti chiari, amicizia lunga” è quanto di più saggio possa esistere. E infatti abbiamo stabilito insieme delle semplici regole per una pacifica convivenza. Una di queste, ad esempio, è “niente amici intimi in casa”. Ok. Tanto quando lavora lui sono a casa da sola io, e quando lavoro io è a casa da solo lui 😈 .

    Voglio concludere questo post dicendo che c’è una canzone che mi piace ascoltare, e che dedico a me stessa ogni volta che sento il bisogno di darmi forza e coraggio durante quei momenti in cui sono io ad invidiare voi, e vorrei che anche tutti voi ve la dedicaste.
    Naturalmente non poteva che essere del mio mitico Max.

    Luce in fondo al tunnel
    Boccata d’aria
    Limpida
    Parole, musica
    Casa dolce casa
    Un po’ città, un po’ isola
    Un po’ New York
    Un po’ Polinesia
    Siamo qui
    Tante vittorie
    Giorni bellissimi
    Sconfitte stupide
    Giorni difficili
    Tristezze ed euforie
    Gioie e dolori
    Ma sento sempre che tu ci sei
    Che anche quando è dura non te ne vai
    E anche con i denti combatterai
    Sempre accanto a me non mi abbandonerai

    Sei fantastica
    Forte come il rock’n roll
    Una scarica
    Uno shock elettrico
    Sei la fonte di energia
    Più potente che ci sia
    Bomba atomica
    dritta nello stomaco

    Storia a lieto fine
    Ai confini della realtà
    Favola
    Bacchetta magica
    Ragione e passione
    Giovinezza e maturità
    Armonia
    Tra corpo e anima
    Siamo qui
    Tante vittorie
    Giorni bellissimi
    Sconfitte stupide
    Giorni difficili
    Tristezze ed euforie
    Gioie e dolori
    Ma sento sempre che tu ci sei
    Che anche quando è dura non te ne vai
    E anche con i denti combatterai
    Sempre accanto a me non mi abbandonerai

  • Le mie prime soddisfazioni lavorative…

    Ciao!
    Passavo giusto per raccontarvi delle soddisfazioni di oggi al lavoro (e per menarmela anche un po’ :-P)… Dunque, per prima cosa sono strasoddisfatta di essere riuscita a portare a termine tutto il lavoro anche se stasera ero l’unica cameriera del ristorante. Ci sono stati certi momenti in cui ho creduto di non farcela ma alla fine sono riuscita a “soddisfare” tutti :-D.
    Secondo, adoro tantissimo la gentilezza dei clienti qui, a maggior ragione quando lasciano mance generose. Stasera mi sono portata a casa 45 dollari (!) solo di mance! Praticamente come tre ore di lavoro. Ho lavorato 6 ore ma è come se ne avessi fatte 9.
    Potrei permettermi di tornare a casa tutte le sere in taxi invece che prendere il bus  😎 .
    Terzo, sono persino riuscita a cuccare un bell’australiano che, mentre stavo inserendo gli ordini nel computer, mi ha praticamente strappato di mano il blocchetto delle ordinazioni per scrivermi il suo nome e il suo numero di telefono. Hahahaha! C’aveva già provato al momento di chiedermi il conto con un fantastico “Can I have the bill… and your number?”
    Ah! Un’altra bellissima gratificazione l’ho avuta quando lo chef, saputo che adoooro cucinare, mi ha promesso che un giorno farà cucinare a me la pasta! Ecco, questa è stata forse la cosa che mi ha resa più felice in questa faticosissima giornata  :-P.
    Dico faticosissima perchè ho passato la mattina a tirare a lucido la nuova abitazione. No davvero, voi non avete idea di quanto fosse fatiscente! Ho iniziato alle 9 e ho smesso (non dico finito perchè domani ne avrò ancora) alle 14. Come premio mi sono cucinata quasi due etti di pasta col tonno :-D. Sapendo che stasera avrei cenato tardi ho pensato di pranzare tardi. E ho fatto bene visto che in pizzeria ho finito che erano quasi le 23! Come ieri, ho consumato la mia cena, ovvero una Chicken Cesar Salad, in piedi mentre aspettavo il bus :-P.
    Praticamente l’ho divorata!

    Notte bagai!

    P.S. Domani ho un colloquio di lavoro alla gelateria di Simo!  😉

  • Ho un lavoro!!

    Madò che giornata!
    Sono da poco rientrata dopo il mio primo giorno di lavoro remunerato.
    Sono stanca da morire, lo ammetto, ma siccome ci tengo a tenervi al corrente di tutto quello che succede (o almeno, di buona parte 😆 ), cercherò di riassumere brevemente la giornata di oggi prima di tuffarmi sotto le coperte.
    Dunque, stamattina io e Simo, con mooolta calma, stavamo ultimando di fare i bagagli per lasciare il monolocale quando squilla il telefono della stanza. Era uno degli strani tizi che gestiscono gli appartamenti del residence che con un “Quick guys! Quick! Quick! Quick!”, ci intimava di muoverci ad andarcene. Fuck. E così, alle 10.15, noi e tutte le nostre valigie eravamo già in strada ad aspettare un taxi. Siamo arrivati nella nuova casa appena due minuti dopo aver ricevuto l’sms da parte dei proprietari che ci informavano di essere partiti. Meglio così. Non avremmo proprio voluto incrociarli. Varcata la soglia dell’appartamento, ci siamo seduti giusto qualche minuto per fare una lista di quello che ci sarebbe occorso per sopravvivere queste tre settimane e siamo corsi al Westfield di Bondi Junction a procacciare viveri. Totale speso: 125 dollari 😯 . Speriamo almeno che tutto quello che abbiamo preso ci basti finché staremo qui. Mentre stavamo facendo la spesa ricevo inaspettatamente la chiamata da parte della proprietaria di un bar in cui avevo lasciato, per puro caso, il curriculum giusto un’ora prima. In realtà ero entrata solo per chiedere l’indicazione stradale per una paninoteca che sapevo cercava “sandwich hand” e ne avevo approfittato per lasciare anche a loro il mio resume. Praticamente mi stava invitando a tornare al locale per discutere riguardo una possibile offerta di lavoro. E così, finite le compere, sono ritornata là per sentire cosa mi volesse proporre. La sua offerta sarebbe quella di lavorare full time, cinque giorni a settimana, come cameriera. Il bar è aperto tutti i giorni dalle 7 alle 19, eccetto i weekend che chiude un po’ prima. Ho accettato subito di fare una prova giovedì così, ho pensato, mi tengo aperte diverse possibilità. Finito lì, io e Simo siamo poi rientrati nella nostra umile dimora con una decina di sacchetti della spesa ciascuno. Un’altra sfaticata tremenda dopo quella fatta poche ore prima con le valigie. Arrivati a casa ho avuto giusto il tempo per mettere via le cose che era già ora di andare a fare la seconda prova all’Arthur’s Pizza. Tra l’altro, durante il viaggio in bus, stanca com’ero, non ho fatto caso alla fermata e sono andata troppo avanti, quindi mi è toccato riprendere il pullman dall’altra parte della strada per tornare indietro di un pezzo. Sfigata :-P. Il fatto è che l’insegna della pizzeria è talmente nascosta tra le altre 1000 che ci sono lungo la via che è impossibile da notare mentre si è in strada. Va beh, a parte questo piccolo inconveniente sono comunque riuscita ad arrivare puntuale. Ad un certo punto, mentre ero tutta intenta a servire i clienti, la proprietaria del locale, Mia, mi ha convocata per annunciarmi che ero ufficialmente assunta e che secondo lei ero pronta per iniziare a lavorare in totale autonomia. Detto questo ha perciò messo giù il mio orario di lavoro settimanale. In pratica lavorerei a giorni e orari fissi, ovvero il mercoledì dalle 16.45, e il venerdì, il sabato e la domenica dalle 18 alla chiusura. Per chiusura si intende quando l’ultimo cliente se ne va, il che può essere alle 21, alle 22 ma a anche a mezzanotte. Dipende da quanta gente c’è. Oggi, ad esempio, sono riuscita ad uscire alle 21.30 con in mano la mia bella schiscetta, ovvero tagliatelle alla boscaiola, consumata voracemente sul bus durante il viaggio di ritorno. Stavo morendo di fame! In realtà non era previsto che mi fermassi fino alla chiusura, solamente che la ragazza che mi stava facendo formazione, vedendo che me la cavavo anche da sola, ha chiesto di poter uscire prima. E così, Mia, ha detto che se fossi rimasta avrebbe cominciato a pagarmi dalle 20 in poi. Bellaaa! Perché non accettare? 😉
    Adesso che ho ufficialmente un lavoro Simo si aspetta, giustamente, che io offra una cena, proprio come ha fatto lui quando è stato assunto da Gelatissimo 😈 .

    Simo, sarai accontentato appena riusciremo a trovare una sera in cui siamo liberi tutti e due… e sarà dura!

    Dai, nonostante la stanchezza credo di esser stata abbastanza esaustiva!
    Nei prossimi post vi racconterò qualcosa di meno noioso, promesso!  😉

    Buonanotte a tutti!
    (Mi è appena venuto un dubbio atroce… ma buonanotte si scrive tutto attaccato o staccato?)  😯

  • Trasloco in corso

    Ciao forumisti!

    Faccio un salto veloce nel sito per informarvi che stiamo per iniziare il trasferimento nella casa degli israeliani! Busy day, today!
    Stamattina il trasloco, poi la spesa per far scorte di viveri e dalle 17.30 io ho la seconda prova all’Arthur’s Pizza. Questo è il sito del ristorante http://www.arthurspizza.com.au/.
    Non so bene a che ora finirò stasera. Spero di avere tempo domani per raccontarvi qualcosa di oggi  :-P.

    A presto!