Categoria: Un po’ di me…di tutto un po’

  • Where are all the people?

    Sydney: 4 milioni di abitanti su una superficie di 12mila km².
    Nuova Zelanda: stesso numero di abitanti della sola Sydney, ma distribuiti su una superficie di 250mila km².

    Questo spiega il motivo per cui in giro non c’è nessuno. Come ha affermato il taxista che ci ha scortati dall’aeroporto all’appartamento, “in questo paese ci sono più pecore che persone”. Effettivamente, la Nuova Zelanda è il paese con il maggior numero di pecore merino in rapporto alla popolazione: 4 milioni di persone e oltre 40 milioni di pecore… praticamente 10 pecore per abitante.

    Oltre alla pecora, l’altro animale simbolo della Nuova Zelanda è il kiwi… attenzione, non sto parlando del frutto che tutti noi conosciamo e che a me piace tanto (quello viene chiamato kiwifruit)! Trattasi, bensì, di una sorta di uccello preistorico notturno, senza ali, e con un caratteristico becco che utilizza per cercare cibo in profondità, nella terra.
    Costui…

    Eh si, ogni paese ha i suoi emblemi. L’Italia è pasta e pizza (e mafia, a detta di alcuni), la Francia è vino, profumo, ostriche e formaggi, l’Irlanda è il trifoglio, la Guinness, la Spagna il toro, l’Australia il canguro… d’ora in poi, io, quando penserò alla Nuova Zelanda, penserò al kiwi e alla pecora.

    Ad ogni modo, come dicevo poco fa, questo paese è veramente spopolato. Abbiamo avuto modo di constatarlo in due dei momenti della settimana in cui dovrebbe esserci in giro chiunque, ovvero il sabato sera e la domenica pomeriggio… e invece nulla. Figurarsi oggi che è lunedì!

    Comunque qua la vita sembra ancora più easy dello stile di vita australiano. La gente è abbastanza “paesanotta”. Sembra quasi di essere in un paesino di montagna. Quattro gatti, tutti molto pacati. L’altra sera siamo entrati in un tipico irish pub adatto per una caratteristica serata all’insegna di birra, hamburger e fish & chips, e l’età media diciamo che si aggirava attorno ai 60. Di giovani c’eravamo solo noi e le cameriere. Ci siamo sentiti anche abbastanza fuori luogo. C’ha stupito un po’ questa cosa, in particolare per il fatto che fosse sabato sera! Di compagnie di giovani un po’ brilli in giro a far baccano nemmeno l’ombra. Solo teneri vecchietti tranquillamente seduti al tavolo di un pub che mangiavano serenamente il loro beef burger. È proprio un altro mondo!

    Oggi è lunedì, vediamo com’è la situazione in un qualunque giorno lavorativo neozelandese.

  • Colpo di fulmine!

    È stato amore a prima vista anche per questo paese… già dall’aereo, non appena dall’oblò si è cominciata ad intravedere la costa a strapiombo sul mare, con i barlumi del tramonto che iniziavano a creare quel gioco di luci ed ombre all’orizzonte, mi sono sentita di colpo addosso quell’emozione che provo ogni volta che arrivo in un nuovo paese. Il perché non me lo so spiegare, so solo che ogni santa volta che sono su un aereo, la fase dell’atterraggio mi emoziona tantissimo. Non nascondo che molto spesso è scappata anche la lacrimuccia. Penso sia una specie di sindrome di Stendhal legata al viaggio… o forse sono io che la faccio tanto una questione romantica quando in realtà è solo il sollievo che provo nel pensare “fortuna che anche questa volta l’aereo non è caduto”. Nono, ne sono sicura, è ben di più. Forse solo chi, come me, ama viaggiare e scoprire posti nuovi, può capire di che sensazione sto parlando… vi prego, ditemi che non sono l’unica pazza!

    Cmq dicevo che Cupido ha centrato il bersaglio anche questa volta. Giusto quei cinque minuti per lasciar giù le valigie e fare pipì, e poi di corsa fuori ad esplorare la città. Fortuna che il nostro appartamento si trova esattamente al centro della via in assoluto più centrale di Auckland. Mi sono bastate un paio d’ore in giro per la città per amarla già un po’: le insegne luminose dei fast food, i grattacieli, il porto illuminato… troppo, troppo bello! Domani e dopo li dedicheremo a perlustrarla per benino alla luce del sole così poi vi saprò dire quale sarà l’opinione finale.

    Vado a nanna che sono stanchina!
    A prestissimo!

  • Finalmente in NZ!!!

    Ho appena scoperto che il mio modem Telstra funziona anche in Nuova Zelanda e questa è una bellissima notizia perchè in questo modo posso continuare a tenere aggiornato il sito senza problemi e a connettermi ovunque io mi trovi.
    Ci sentiamo presto allora! Vado a farmi un giro nella city… il nostro appartamento è proprio nella via principale della città 😎 .

  • Itinerario di viaggio in Nuova Zelanda

    Cià dai, visto che sono già arrivata a casa vi illustro un po’ il programma di viaggio che ho personalmente ideato per la nostra bella (e strameritata) vacanzina…

    Dunque, partenza sabato 28 Luglio alle ore 11.30 dall’aeroporto internazionale di Sydney e arrivo ad Auckland previsto all’incirca tre ore dopo. Siccome in Nuova Zelanda ci sono due ore di fuso, quando atterreremo saranno più o meno le 16.30.
    I primi tre giorni visiteremo la città di Auckland e alloggeremo in un fantastico appartamento presso il Quest Serviced Apartments on Queen alla modica cifra di 357 dollari neozelandesi (233 euro), colazione inclusa e free wifi in tutta la struttura. Che lusso!

    Stando ai nostri piani (direi più miei che di Simo dato che l’itinerario l’ho ideato io), martedì 31 dovremmo lasciare Auckland per partire alla volta di Rotorua… naturalmente con un’auto a noleggio.
    Roturua, detta anche “la città sulfurea”, è famosa per le spettacolari sorgenti geotermiche bollenti e per le sue acque termali, oltre che per la forte cultura Maori che la caratterizza.
    Questa città, proprio per l’intensa attività geotermica, è stata classificata terza, dopo Cancun e Venezia, tra le cinque città più puzzolenti del pianeta.

    Tornando al viaggio… lo stesso giorno, tempo e voglia permettendo, dovremmo riuscire a spingerci sino alla città di Taupo che da il nome al più grande lago di origine vulcanica della Nuova Zelanda. In questa zona si possono praticare un’infinità di attività sportive tra cui bungee jumping, rafting, corse in motoscafo idrogetto e così via.

    Se tutto va come da copione, mercoledì 1 Agosto dovremmo essere a metà strada tra Auckland e Wellington. Da qui in poi non c’è più niente di stabilito… andiamo all’avventura e vediamo cosa ci riserva il destino. La cosa importante è conservare gli ultimi due giorni, diciamo il 3 e il 4 Agosto, per visitare Wellington.

    Sabato 4, poi, alle ore 19, ci attende un volo interno che in un’ora ci riporterà al punto di partenza, ovvero Auckland, dove pensiamo di trascorrere la notte in un hotel vicino all’aeroporto, in attesa del volo di rientro a Sydney il giorno seguente. Naturalmente provvederemo a riconsegnare l’auto a noleggio al concessionario di Wellington non appena arrivati in città.

    La nostra breve ma intensa vacanza si concluderà quindi domenica 5 alle ore 14 quando atterreremo nella nostra cara e vecchia Sydney.

    Spero che tutto fili liscio senza intoppi e che questa vacanza ci dia modo di ricaricare le energie per trascorrere un altro mese a Sydney… forse l’ultimo. Poi chi lo sa… potremmo anche decidere di abbandonare definitivamente questa città e partire, finalmente, per il nostro grande viaggio  :-D.