Categoria: Un po’ di me…di tutto un po’

  • Ci siamo quasi!

    Ebbene sì, è quasi giunto il momento di lasciare questa città.
    La data stabilita dovrebbe essere domenica 9 Settembre, tra tre settimane esatte.
    Simo, oltre il 5 Settembre, non può più lavorare al Gelatissimo perché “gli scade il contratto”. Con il Working Holiday Visa, infatti, non è possibile lavorare (in regola) più di sei mesi consecutivi per lo stesso datore di lavoro. Io, al Paddington, ho invece deciso di restare fino alla fine della settimana.
    È iniziato dunque il conto alla rovescia… e l’ansia comincia a farsi sentire. Da una parte c’è l’euforia e l’entusiasmo di intraprendere il tanto atteso viaggio, dall’altra, il dispiacere di lasciare questa magnifica città che ci ha regalato otto mesi indimenticabili.
    Nei prossimi venti giorni ci sarà dunque da organizzare un minimo itinerario da seguire e qualche tappa obbligata da fare. Grosso modo il percorso sarà Sydeny – Cairns passando di sicuro per Brisbane, la Gold Coast e Fraiser Island, la più grande isola di sabbia al mondo. Da Cairns, poi, dovremmo prendere un aereo per Melbourne da dove Simo, tre o quattro giorni più tardi, farà rientro in Italia. Io penso che mi fermerò ancora per un mesetto, magari cercandomi un lavoretto per recuperare qualche soldino e nel frattempo visitare la Tasmania che tanto è piccolina e si gira in pochi giorni.
    Speriamo vada tutto come stabilito!

    Intanto oggi è domenica e io mi godo il mio meritato giorno libero. Visto che è una bellissima giornata ho deciso di fare una cosa che avrei voluto fare da tanto ma che non trovavo mai il tempo o la voglia di fare: una passeggiata a piedi lungo la costa da Bondi Beach a Coogee.
    Uscita di casa stamattina alle 10, tappa al bar per un double espresso to take away e poi dal panettiere per una almond croissant da mangiucchiare strada facendo. Dopodiché, 7 km di cammino su e giù per la scogliera attraversando le spiagge più belle di Sydney. E adesso sono qui sul lungomare di Coogee a scrivere sorseggiando uno smoothie alla fragola. Benessere!  😎

    Per me ormai è già pomeriggio, e tra poco mi rimetterò in marcia per tornare verso casa…
    Per voi invece, la domenica sta per iniziare quindi auguro a tutti di godervi un’altra bella e caldissima giornata estiva!
    Un caloroso saluto!

    P.S.
    Questa è una foto scattata oggi…


    …loro sì che riposano in pace!!!

  • Ma da dove mi escono certe cose?!

    L’altro giorno, mentre ero sotto la doccia riflettevo… Lo faccio molto spesso da quando sono partita. La lontananza dalla quotidianità ti fa vedere le cose sotto un’altra prospettiva. È come se invece che essere in un’altra parte del pianeta, tu fossi sulla luna e vedessi te stessa dall’alto… come se quella che un tempo eri tu adesso venisse personificata da un’attrice che, recitando la tua vita, ti mostra com’eri. Praticamente rivedi te stessa sotto un’altra luce, come fossi davanti allo schermo di un cinema e vedessi la prima di un film che parla di te.
    E così riflettevo… ad un certo punto mi son fatta una domanda che non mi ero mai posta dal giorno in cui sono partita. Mi son chiesta “di questi sette mesi lontani da casa, cos’è che rifaresti e che cosa non rifaresti?”. La risposta è venuta da sé: rifarei tutto, assolutamente tutto quello che ho fatto. Nessun rimpianto, nessun rimorso. Proprio vero che, come si suol dire, la parte più difficile di un viaggio è proprio la partenza. Ecco, se c’è un momento che non vorrei rivivere è proprio quello, lo stacco definitivo da quella che fino a sette mesi fa era la mia vita. E non è che mi facesse schifo, al contrario! Ma è stato giusto così.
    Adesso la questione che sto affrontando con Simo in questi giorni è un’altra. Ci stiamo infatti chiedendo se facendo rientro a casa, nel giro di qualche settimana la nostra vita riprenderebbe da dove l’abbiamo interrotta, con le stesse abitudini, gli stessi problemi, gli stessi vizi e capricci… o se il cambiamento che abbiamo subito stando qua (o almeno così crediamo) ci potrebbe portare a non affrontare più la vita nello stesso modo con cui l’abbiamo affrontata fino al momento prima di partire. In una domanda: è il contesto sociale a determinare quello che uno è, o ci sono delle impostazioni predefinite in ognuno di noi che, dovunque e comunque, ci faranno restare per tutta la vita quello che siamo? Da questa domanda potrebbe venirne fuori una tesi da dottorato in scienze sociali  😯 .
    Comunque non sono in cerca di risposte a questo quesito. Mi soddisfa già abbastanza aver trovato in me quella profondità tale da arrivare a porgere una domanda del genere  😎 .

    Tornando a parlare di cose più concrete, volevo comunicarvi che a breve io e Simo lasceremo definitivamente la nostra amata Sydney per intraprendere il tanto atteso viaggio alla scoperta dell’Australia. Visto che il programma è ancora under construction, per ora non voglio svelare niente. Quando le cose saranno un po’ più chiare vi comunicherò tutto quello che sarete tenuti a sapere.

    Auguro a tutti di trascorrere un buon ferragosto!

  • Naaaaa!!!

    No raga, ho rivisto il video del bungy girato dalla telecamerina che avevo addosso… non lo posso pubblicare! Mi vergogno troppo! Lo farò vedere ai pochi intimi non appena tornerò in Italia.
    Scusate ma non ce la faccio proprio 😳 .