Categoria: Un po’ di me…di tutto un po’

  • Tempo di ringraziamenti

    Mi sono appena resa conto, dopo ormai più di un anno dalla nascita di stepinsidethesun, che in ogni post ho praticamente sempre e solo parlato di me… io, io, io… che cavolo di egocentrica!
    Ok, vero che il sito è mio e che quindi è giusto che si parli di me… d’altronde non è altro che il diario della mia avventura. È pur vero, però, che è anche grazie a voi se questo sito è ancora vivo e attivo dopo tutto questo tempo. Io, che in tutta la mia vita non sono mai stata in grado di tenere un diario per più di due giorni, ancora adesso mi stupisco di come possa essere riuscita (e di come tuttora riesca) a mantenere un sito internet! Chi l’avrebbe mai detto…
    Senza dubbio, se questo miracolo si è potuto compiere, è anche merito del mio più grande sostenitore… il mio “tecnico informatico di fiducia” che mi ha donato questo spazio virtuale in occasione della partenza e che, come se non bastasse, nonostante tutto il tempo che gli ho fatto perdere a risolvere i miei pasticci, si è addirittura offerto di regalarmi il rinnovo annuale. Ma non è solo per una questione monetaria… se non fosse stato per lui, per la sua disponibilità e per la sua efficienza in campo informatico, addio sito dopo meno di una settimana dal mio arrivo a Sydney!

    Naturalmente, e non è cosa da poco, se questo sito sta continuando ad esistere, è anche per merito di tutti voi che mi leggete. Per questo devo dirvi grazie per il sostegno che mi avete dato in tutto questo tempo e che ancora adesso dimostrate, grazie per interessarvi ancora alla mia vita, per essere sempre partecipi delle mie vicende e miei complici nello spettegolare dietro a povere anime ignare del fatto che da qualche parte, nel ciberspazio, si parli di loro. Grazie per darmi conforto nei periodi difficili e per condividere con me i momenti sereni. Non sapete quanto i vostri commenti, le vostre mail e i vostri “mi piace” mi siano d’aiuto. Grazie per i “come va?” e per i “mi manchi!” che mi inviate. So che potrà sembrare egoistico, ma è rassicurante sapere che la propria vita possa costituire fonte di interesse per qualcuno. È davvero incoraggiante sapere di poter contare sulla vostra partecipazione e sul vostro appoggio.
    Oddio, detta così sembro la presentatrice di un reality. No, per carità!
    In casi come questi ritengo che un’immagine valga più di mille parole noiose.
    E dunque…

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  • Phillip Island

    No, faccialibro non offuscherà il mio amato sito 👿 .
    Capisco sia più semplice ed immediato pubblicare foto nello stesso istante in cui vengono scattate e commenti nello stesso momento in cui vengono formulati… ma questo sito deve continuare a mantenere una certa dignità. Quindi andrò avanti a postare articoli e gallery come se Fb non fosse mai esistito. Soprattutto per il fatto che molti lettori non mi conoscono e non mi hanno come amica in fb… E dunque, beccatevi sta notiziona: sapete dove ho passato la giornata di ieri? A Phillip Island!! Yesss! Finalmente posso spuntare anche questo dalla lista delle ultime cose da fare prima di lasciare (spero solo temporaneamente) l’Australia. Approfittando della sua macchina appena acquistata, io e il mio coinquilino Nicolò, abbiamo pensato di trascorrere il nostro comune day off visitando questa bellissima isola. Il mio obiettivo era far visita alla Farm e osservare l’arrivo dei pinguini al tramonto. Il suo, era vedere il famoso circuito. Scopo di entrambi, invece, era fare una piccola gara sui go karts che ci sono a fianco della pista. Purtroppo per lui, quando siamo arrivati, il circuito era già chiuso… e così addio anche alla gara. Nonostante questo piccolo inconveniente abbiamo passato proprio una splendida giornata finalmente fuori da Melbourne.

    Prima tappa: Churchill Island, per visitare la Heritage Farm, una bellissima fattoria interamente delimitata dal mare e collegata a Phillip Island solamente attraverso un piccolo ponticello. Impressionante la massa di turisti cinesi impazzita nel momento in cui è stata data dimostrazione di come si tosa una pecora… in quell’istante si è scatenato il putiferio. Forse per noi è stato più entusiasmante quello rispetto alla povera pecora.

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    Seconda tappa: pausa pranzo al Burger Edge di Cowes (per questo vi rimando al tip che troverete alla fine di questo articolo). Cowes è un grazioso sobborgo che si trova a nord dell’isola, ideale per una pausa in assoluto relax osservando l’oceano.

    Terza tappa: il famoso circuito ma, ahimè, erano già le 18 e avevano appena chiuso. Di conseguenza è saltata anche la gara coi go karts.

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    Quarta tappa al (chiamiamolo) palazzetto della Penguin Parade per acquistare i tickets. Nelle due ore di tempo che ci separavano dall’arrivo dei pinguini siamo arrivati sino alla punta finale dell’isola per ammirare la scogliera, le onde e il paesaggio al tramonto.

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    Purtroppo, la vera attrazione che spinge ogni giorno masse di turisti a visitare Phillip Island, ovvero l’arrivo serale dei pinguini, è stata anche la delusione più grande della giornata. Questo perché, mentre il giorno prima di pinguini ne sono arrivati la bellezza di 600, ieri ne saranno arrivati non più di un centinaio. Mettici poi il vento freddo che soffia in riva all’oceano e il buio della notte, siamo riusciti a vedere poco o niente. Abbastanza deludente insomma. Per questo vi dico che se volete vedere i pinguini (gratis !), recatevi presso il St Kilda Pier al tramonto. Almeno se proprio quel giorno i pinguini dovessero decidere di scioperare non avrete buttato via 22 dollari.

    Il day trip non poteva di certo terminare senza una pausa-merda al Mc Donald’s di un autogrill lungo la via del ritorno dove ho testato il nuovo Toffee & Honeycomb shake… ‘na merda!

    A tal proposito apro una piccola parentesi culinaria. Consiglio che vi do se siete in Australia e vi prende una voglia assurda di hamburger e patatine fritte. Se volete mangiare davvero un buon panino andate al Grill’d, è una catena che potete trovare un po’ ovunque… se invece volete assaggiare delle patatine fritte veramente, ma veramente buone (le migliori che io abbia mai mangiato in un fast food), provate quelle del Burger Edge e chiedetele condite con sale di pollo (chicken salt)… da orgasmo! Non aggiungo altro… provatele poi mi dite!

    Alla prossima!

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  • Da quando in qua il Sud da lavoro al Nord?!

    Dov’eravamo rimasti? Ah si, vi dicevo qualche giorno fa che ho prenotato l’ostello per le mie prime sei notti ad Auckland… più precisamente l’Oaklands Lodge. Perché proprio sei? Boh, mi andava così! Ogni tanto mi prendono queste convinzioni. Proprio come sentivo che avrei dovuto prenotare il volo del 13 Febbraio… così come sentivo che la mia prossima tappa sarebbe stata Auckland. Non chiedetemi il perché. Col tempo ho imparato che quando giungono queste sensazioni mi conviene assecondarle perché ogni volta che ho provato a remargli contro poi, di conseguenza, mi è sempre andato male tutto il resto. Anyway, come da programma, negli ultimi giorni ho anche prenotato il volo e dato il preavviso sia al lavoro che alla padrona di casa. Diciamo che al lavoro non hanno preso molto bene il fatto che me ne andrò dopo appena due settimane da quando ho iniziato… e, come c’era da aspettarsi, mi hanno dimezzato le ore con la scusa che devono fare il training ad una nuova cameriera. Si certo, come se a me avesse insegnato qualcuno! Appena ho annunciato che nel giro di due settimane sarei partita il mio capo ha esclamato “per me te ne puoi andare anche subito!”. Ma allora che cazzo ci minacci che se non vi diamo il preavviso non ci pagate l’ultima settimana di lavoro se poi non ci fate più lavorare nelle due successive?! Io sono stata onesta e, per correttezza, ti ho dato le tue funcia di two weeks notice. Tu adesso mi tieni e mi fai fare almeno qualche ora! Brutti pezzenti che non siete altro… poi si permettono pure di sfottere noi camerieri (tutti provenienti dal Po in su) per il fatto che “da quando in qua il Sud da lavoro al Nord?”. Non entro nel merito del discorso. Dico solo che sono ben felice di andarmene. Anzi, non vedo proprio l’ora! Mai più lavorare per italiani! Questo è un consiglio che do a chiunque abbia intenzione di fare questa esperienza… non andate mai a cercare lavoro da italiani immigrati! Al massimo da figli di immigrati… ma mai da italiani nati in Italia che hanno fatto fortuna venendo qua. Se proprio siete disperati, come me, allora ok. Ma non smettete di cercare e, mi raccomando, scappate non appena potete.

    Il fatto è che quest’ultimo mese non è stato un buon periodo per mettersi a cercare lavoro a causa delle vacanze estive. È un po’ come cercare un impiego a Milano nel mese di Agosto. Ci siamo capiti. Dicono che la situazione dovrebbe riprendesi nel giro di un paio di settimane, con la fine delle ferie. Io, a quell’epoca, sarò già in Nuova Zelanda quindi spero di trovare in breve tempo un bell’impiego laggiù.

    Negli ultimi dodici giorni che mi restano da vivere qui in Australia, come già detto, quasi sicuramente andrò a visitare Phillips Island… credo proprio lunedì prossimo, approfittando della macchina appena acquistata dal mio coinquilino (ex collega al Topolino), una bella Mitsubishi Magna station wagon. La novità che ancora non sapete è che sto pianificando una capatina di quattro o cinque giorni in Tasmania, giusto per spendere quei quattro dollari che mi rimangono prima della vera grande partenza! Per cercare di risparmiare qualcosina ho messo un annuncio su Gumtree in modo da organizzare un piccolo gruppetto e dividere le spese. Vi farò sapere se la cosa andrà in porto!

    Intanto vi saluto e vi auguro un happy weekend!

  • Si va ad Auckland!

    Oggi è il 28 Gennaio. Esattamente quattro mesi fa cominciava la mia avventura al 212 di Alma rd, il giorno dopo aver accompagnato Simo in aeroporto, tre giorni dopo essere atterrati a Melbourne, ultima tappa del nostro viaggio insieme. A pensarci sembra ieri, come tutto del resto. Esattamente un mese fa, inoltre, ho preso il volo che mi ha ricondotta qua dopo tre settimane passate in Italia per trascorrere il Natale in famiglia. È già passato un altro mese, un dodicesimo di anno. Vedi come vola il tempo?
    Ci si sente spesso dire che si deve vivere al meglio ogni attimo, perché la vita è breve, quindi non bisogna perdere tempo. Voi lo fate? Io, per ora, sono discretamente soddisfatta sia di tutte le mie piccole vittorie, sia pure del modo in cui ho saputo affrontare e superare le misere sconfitte. Quindi non rimpiango niente, semplicemente ho imparato a non subire le situazioni ma a cercare almeno di provare a gestirle prima di metterci una pietra sopra e incanalare le energie in qualcosa di più produttivo. Così ho fatto in amore, nel lavoro e, in generale, questo è il mio modo di affrontare la vita.

    Da quando sono tornata a Melbourne, durante quest’ultimo mese, ho provato in tutti i modi a rimettere un po’ d’ordine nella confusione che si era creata prima che partissi… anche se poi è stata la questione visto a decretare quale sarebbe stata la mia sorte.
    Così oggi, ad un mese esatto di distanza dal mio ritorno, ho prenotato l’ostello che mi accoglierà almeno per la prima settimana quando arriverò ad Auckland, il 13 Febbraio.
    Al volo penserò domani, una cosa alla volta. Domani dovrò anche dare le fatidiche “two weeks notice” al lavoro e alla Alla per la casa. Sono felice di poter concretizzare i miei progetti futuri adesso che ho finalmente potuto metter giù un piano. Mi spiace solamente un po’ aver praticamente buttato via 365 dollari per l’application del visto, ma almeno posso dire di averci tentato…

    Comincia dunque il conto alla rovescia per il nuovo capitolo che comincerà tra un paio di settimane. Anche se la nuova strada che sto per prendere mi intimorisce un po’, sono straelettrizzata all’idea di essere finalmente là ad affrontare ancora una volta le questioni casa, lavoro, nuova città, nuovi amici, nuovo tutto!
    Adesso che la data è stata stabilita, non vedo l’ora che arrivi quel giorno!  😛

    A presto!