Categoria: Step inside the Australia

  • Quinta tappa: Surfers Paradise

    Quinto giorno di marcia. Come da programma, tappa a Surfers Paradise, famosa cittadina della Costa dell’Oro. Proprio come avevamo letto e sentito, sembra davvero di essere a Rimini! Appena entri in città respiri subito l’aria tipica della classica località turistica balneare. Un caldo bestiale, spiaggia stracolma di bagnanti, lungomare sovraffollato di gente che passeggia avanti e indietro, una marea di negozietti di souvenir, ristoranti, fast food (immancabili). Da bravi turisti io e Simo abbiamo sperimentato la ruota panoramica e il “Ripley’s Believe it or not!”, un museo bizzarro contenente le riproduzioni dei personaggi, degli oggetti e degli eventi più strani della storia, dall’uomo con due pupille, alla donna più grassa del mondo, alle armi di tortura tedesche. In entrambe le attrazioni, da veri italiani, siamo riusciti ad entrare con lo sconto spacciandoci per studenti. Io, mostrando il tesserino universitario ormai scaduto, e Simo la tessera sanitaria  😀 .
    Unica nota negativa, la prima del viaggio direi, la scelta del motel. Un postaccio! Fortuna che ci staseremo giusto il tempo di una doccia, una cena sbrigativa a base di pizza Domino’s e poi nanna.
    Proprio oggi ci doveva capitare il motel con la tele in bianco e nero anni 50?! Ci siamo persi tutti i nostri programmi preferiti del giovedì sera su Gem (la versione australiana di Real Time): Embarassing fat bodies, Supernanny e My strange addition… mannaggia che nervoso! 👿
    Mai più scegliere i motellacci per risparmiare quei 20 dollari che non ci cambiano la vita.
    Da domani ricominciamo a trattarci bene.
    Ah, domani si va a Brisbane!

    P.S. Oggi è il 13 Settembre ovvero il compleanno del mio papà!!
    TANTISSIMI AUGURI!!!

  • Quarta tappa: Nimbin

    Oggi ci siamo tolti anche lo sfizio di visitare sta benedetta Nimbin di cui ultimamente non abbiamo fatto altro che parlare. E devo dire che, per le aspettative che avevamo, non ne siamo rimasti affatto delusi. La città, che sorge circa 70km a ovest di Byron Bay, corrisponde praticamente alla sua via principale. È composta dalla bellezza di 352 abitanti, tutti hippy che campano grazie ai loro negozietti, barettini, ma soprattutto grazie alla vendita illegale di erba. Simo, naturalmente, non ha voluto essere da meno e, da bravo turista, ha subito partecipato attivamente a far girare l’economia locale. Nel giro di una decina di minuti era già cittadino onorario di Nimbin. La Police c’è, e la stazione si trova anche sulla via principale del paese, ma dato che in questo piccolo borgo vige l’anarchia più assoluta, essa non ha potere ed è presente solamente a livello rappresentativo.

    Terminata la visita a Nimbin abbiamo deciso di occupare parte del pomeriggio visitando anche la vicina Lismore. Molto graziosa anche questa. La giornata è terminata con una passeggiata per le vie di Byron Bay giusto il tempo di fare provviste di viveri al Woolworth in vista della cena in motel di stasera. Da quando siamo partiti non siamo ancora usciti a cena una volta. Per pranzo ci arrangiamo con barrette ai cereali, yogurt e sandwich preparati la mattina prima di metterci in viaggio. Ma le cene che ci cuciniamo non hanno nulla da invidiare ad un piatto da ristorante. Ieri, ad esempio, ci siamo fatti una bella grigliatina di carne, mentre io stasera mi sono cucinata un risottino a regola d’arte condito con zafferano, piselli e frutti di mare acquistati freschi poco prima al super. Piatti del genere al ristorante ci costerebbero non meno di 30 dollari a testa. In questo modo stiamo risparmiando un bel po’ e io mi diverto non poco a sfogare la mia arte culinaria. In compenso, spendiamo sempre un botto di soldi in motel abbastanza bellocci.
    Muy bien.

    Domani, come vi dicevo, lasciamo il NSW per fare ingresso nel Queensland!
    Gold Coast arriviamo! Tra l’altro abbiamo notato che man mano che risaliamo la costa c’è sempre più caldo e umido! Oggi ho finalmente tirato fuori canottiere e sandali che erano rimasti chiusi nella seconda valigia estiva da circa sei mesi… che bellezza! 😎
    E voi? State cominciando a fare il cambio dell’armadio in vista dell’inverno?  😛

    Dai, ci sentiamo domani con un nuovo racconto!
    Vi ricordo che la sezione foto è aggiornata quotidianamente.

    Vi lascio con una foto rappresentativa…

    Peace and love my friends!

    P.S. Avete presente la vecchia nella foto di ieri che ballava al ritmo dei tamburi suonati dagli hippy in piaggia? Ce la siamo beccata per caso oggi tra le vie di Lismore, che dista 46km da Byron Bay! Ma quanto è piccolo il mondo??!!  😯

  • Terza tappa: Byron Bay

    Cambio di rotta stabilito ieri sera prima di metterci a dormire.
    Fortuna che non avevamo ancora prenotato l’hotel prescelto per Surfers Paradise…
    All’ultimo ci siamo resi conto che prima di lasciare definitivamente il New South Wales, ci stavamo dimenticando di programmare una tappa nella celebre Byron Bay, con annessa Nimbin, città degli hippy! E così oggi siamo qui, a Byron Bay, che ci sta già offrendo un assaggio di quella cultura bohémien che mi affascina da sempre (anche se a vedermi non lo si direbbe). Che figata! Sembra di essere tornati indietro nel tempo. Per le vie della città si respira quel clima tipico degli anni ‘60 e ‘70. Figli dei fiori ovunque, scalzi, vestiti coloratissimi, rasta…
    Quanto mi sarebbe piaciuto vivere in quegli anni!
    Sulla spiaggia, al tramonto, un gruppo di individui suona tamburi e percussioni… tutt’intorno, gente che balla e scatta foto.

    Per ora, il programma concordato sarà il seguente: domani mattina irruzione nella città di Nimbin, città hippy per eccellenza, e ritorno a Byron Bay nel pomeriggio per completare la visita della città che oggi, a causa dell’ora tarda, ci è sembrata un po’ incompleta. Giovedì approdo a Surfers Paradise, sulla Gold Coast, e Venerdì arrivo a Brisbane dove ci fermeremo per almeno due notti. Da Brisbane spero di riuscire a prendere parte ad uno dei tour organizzati per visitare Fraser Island e il Lago McKenzie. Da li in poi è ancora tutto un punto di domanda.

    Troppo, troppo bello!
    Sono proprio felice di questo viaggio!
    Dimenticavo di dire che nella sezione foto (più precisamente nella cartella Australia on the road) potete trovare di giorno in giorno le foto che scatto un po’ qua e là di tanto in tanto.

    A domani vagabondi!

  • Seconda tappa: Port Macquarie

    Eccoci giunti alla tanto attesa Port Macquarie!!
    Come dicevo, ci saremmo già dovuti arrivare ieri ma, purtroppo, dei lavori stradali ci hanno fatto deviare e poi perdere per la famosa Hunter Valley. Fa niente, non abbiamo né una reale tabella di marcia da rispettare, né aerei o alberghi prenotati che potremmo perdere. È questo il bello di questo viaggio  😎 .
    Che dire di Port Macquarie…
    Raga, io non sono una scrittrice… non ho mai amato la lettura ne tantomeno la scrittura.
    Piuttosto che leggere un libro ho sempre preferito guardarmi il film. Per questo vi dico che non sono in grado di esprimere a parole la sensazione che provo quando la mattina carichiamo in macchina le valigie, quando, durante il tragitto, l’asfalto scorre sotto di noi e i paesaggi ci sfrecciano accanto, o quando arriviamo in un dato luogo e passeggiamo per le vie o sul lungomare di quel paese. Io so che alcuni di voi capiranno perfettamente di cosa sto parlando, mentre altri penseranno “che sfigata!”. Quello che posso dire è che, allo stesso modo, io non capirò mai la sensazione che può provare un musicista quando sente un certo giro di accordi, un appassionato di pittura quando osserva un quadro che lo manda in estasi, o un tifoso quando la sua squadra del cuore vince. È semplicemente passione, una vocazione che ti da quella botta di adrenalina che ti esalta e ti fa sentire vivo. Non c’è bisogno di parole per descriverla.
    Oltre che banale, risulterei anche noiosa a ripetere sempre le stesse cose… bello di qua, bello di là. Le fotografie che spesso posto non rendono giustizia a tanta bellezza. O almeno, forse la trasmettono visivamente; ma bisogna esserci per poter apprezzare, non solo con gli occhi, ma anche con il cuore, la meraviglia di certi luoghi. Più che la meraviglia, che è soggettiva, la sensazione che riescono a trasmettere.
    Auguro a chiunque, anche a me stessa, la fortuna di poter coltivare la propria passione e magari, chissà, farla diventare la propria professione.

    Concluso l’angolino poetico, torniamo alle cose pratiche.
    Dopo Port Macquarie, la tappa seguente sarà Surfers Paradise, la cosiddetta “Rimini australiana”, uno dei principali centri turistici della mitica Gold Coast! Domani si lascia la regione del New South Wales per approdare nel Queensland! Ci aspettano un bel po’ di km da macinare ma nei successivi tre o quattro giorni dovremmo visitare località poco distanti le une dalle altre.
    Vi terrò aggiornati!
    Alla prossima!