Categoria: Step inside the Australia

  • Finally Melbourne!

    Eccoci qua sul volo per Melbourne.
    Finalmente tra un paio d’ore arriveremo nella tanto sospirata Melbourne.
    Era da Marzo che dicevamo di doverci venire, poi le cose sono andate come sono andate e alla fine l’abbiamo lasciata per ultima. Speriamo ne valga davvero la pena visto che io ci dovrò vivere per un po’. Alla fine sono stata contenta di essere venuta via da Cairns. Bella, sì, ma non mi lascerà un bellissimo ricordo. Non sarà la città che ricorderò per aver fatto il mio primo Skydiving o per la magnifica barriera corallina che abbiamo visto ieri. Peccato, perché sono state davvero due esperienze stupende. Ah si, visto che me l’avete chiesto in tanti, alla fine quel giorno Skydiving l’ho fatto comunque. Avendo perso parecchio tempo a causa dell’incidente l’hanno posticipato di un paio d’ore a tutto il gruppo, autista compreso. Inizialmente avevo pensato di lasciar perdere, ma alla fine ho deciso che non mi sarei fatta influenzare da quello che era successo. Fa un po’ ridere il fatto che due minuti prima dell’incidente stavo dicendo a Simo “E se il paracadute non si apre e muoio come Taricone?”, e lui “Ma va non ci pensare… Sono cose che capitano!”. E io “Si ma così vuol dire proprio andarsela a cercare!, e lui “Allora anch’io adesso posso essere investito da una macchina, mica me la sono cercata!”. E poi è successo il casino. Va beh dai, c’è andata bene. Basta, non pensiamoci più. Pensiamo a cose più belle… ad esempio a tutti i bellissimi pesciolini colorati che ho visto ieri nuotando in aperto oceano. Che pace fare snorkeling! Te ne stai li col sedere a galla e intanto sgambetti un po’ per vedere cosa si nasconde sott’acqua. Abbiamo anche preso parecchio sole! Simo si è mezzo brasato. Poi ieri sera cena fuori… abbiamo smezzato due pizze buonissime! Una salmone e pesto (abbinamento azzeccatissimo) e l’altra alla puttanesca (tonno, cipolle, olive, acciughe e chilli)… divine! Comunque a Carins fa troooppo caldo! Per essere appena cominciata la primavera ci sono già 30 gradi. Un’afa pazzesca. Se è così adesso figuriamoci d’estate! Nono, meglio scendere al sud dove ancora ci sono temperature più vivibili. Dai, vi saluto. Ci sentiamo nei prossimi giorni così vi dico un po’ com’è sta benedetta Melbourne!

    P.S. Vi do un consiglio da nonna.
    È una cosa che io faccio sempre ma adesso cercherò di smettere.
    Non andate in giro a piedi con la musica nelle orecchie… In Italia io non lo facevo mai per paura che qualcuno arrivasse da dietro e mi facesse del male. Adesso la paura è che una macchina vada fuori strada ed io, non sentendola, non avrei neanche il tempo per provare ad evitarla.
    Cazzate, direte, però un minimo senso secondo me ce l’ha. Non c’avevo mai pensato prima ma l’esperienza purtroppo a volte insegna.

  • Cairns! (end of line)

    Ed eccoci arrivati a Cairns!!!
    Ho da dirvi un po’ di cose oggi…
    Innanzitutto vi voglio confessare che io e Simo siamo due spendaccioni del cavolo. Infatti per questi due giorni a Cairns (che sono già diventati tre, poi vi spiegherò perché) abbiamo affittato un bellissimo appartamento con soggiorno, cucina, bagno, due stanze e balconata che collega agli altri appartamenti. Su booking lo davano per quattro persone ed effettivamente in quattro ci si starebbe benissimo. Ad ogni modo, per tutto quello che offre è caro solo relativamente perché, ad esempio, in una qualsiasi città europea a questa cifra sarebbe già un lusso riuscire a trovare una doppia con bagno privato. Certo, avremmo potuto accontentarci di qualcosa di più economico ma a questo punto del viaggio non ce ne frega più niente  :mrgreen: .
    Dicevo prima che i giorni sono già diventati tre, vi spiego perché. Oggi, la prima cosa che abbiamo fatto appena arrivati è stata andare alla ricerca di tutte le escursioni e gli sport acquatici che Cairns è in grado di offrire per poi fare una selezione di quelli più appetibili ed economicamente più convenienti. Tralasciando quindi oggi, che ormai la giornata era persa, per domani abbiamo prenotato, io, Skydiving alle 11, e Simo Parasailing alle 15.

    (Le immagini sono a scopo informativo)

     

     

     

    Domenica, invece, avevamo in mente di fare insieme una daily cruise (crociera di un giorno) per andare a fare snorkeling (e Simo anche Scuba Diving visto che ha il brevetto) sulla Great Barrier Reef. Dato che rientreremo nel tardo pomeriggio dobbiamo per forza aggiungere un giorno in più a quelli previsti… che peccato!

    Per ora mi fermo qua perché è già l’1.30 di notte e mi sto abbioccando sul pc mentre scrivo.
    Domani prima di andare a lanciarmi scriverò ancora qualcosa… notte!

  • Whitsunday Islands e Townsville

    Dodicesimo giorno di viaggio.
    Ed eccoci a Townsville, ultima fermata prima del capolinea, Cairns.
    Arrivati dopo un viaggio di circa cinque ore spezzato in due tempi da una sosta abbastanza lunga nella città di Ayr, la seconda delle due uniche cittadine che si possono trovare lungo i 270km che separano Townsville da Airlie Beach.
    Carina Townsville, molto particolare… tutta basata su sport acquatici ed escursioni, in questo caso per Magnetic Island.  Proprio come Airlie, solo un po’ più grande.
    A parte questo, la cosa che mi farà ricordare in particolar modo questa giornata non è Townsville, bensì lo Scenic flight che mi sono regalata questa mattina prima di lasciare Airlie. Un volo di 35 minuti sopra ad alcune delle numerose isole che creano il complesso delle Whitsunday Islands. Se avete già visto l’ultima galleria di foto pubblicata non c’è bisogno di tante parole… il paradiso in terra! Ho avuto anche la fortuna di volare nella cabina di pilotaggio seduta di fianco al pilota! Essendoci solo sei posti passeggero sull’aereo, ed essendo io la settima, tra l’altro non accoppiata, mi hanno fatta sedere nel posto del copilota… che figata! Si va beh, io dico che per me è stata una figata pazzesca, ma sicuramente loro avranno accettato il mio booking giusto per accaparrarsi quei 99 dollari in più. Non sarà neanche a norma far sedere uno al posto del copilota col rischio che magari a questo venga un attacco durante il volo e combini qualche casino andando a toccare qualche comando. Ad ogni modo è stata un’esperienza pazzesca! Sarebbe stato bello fare uno di quei tour che ti danno anche la possibilità di atterrare per un’ora lungo una delle spiagge e di fare il bagno nell’oceano ma costava davvero uno sproposito! Diciamo che per ora va bene così, ma se per caso in futuro dovesse capitare che divento ricca, la prima cosa che faccio è prenotare una bella vacanzina in uno dei resort che ci sono sulle isole. Altro che guardarle dall’alto! Certamente se divento ricca porto con me anche alcuni di voi… offro io naturalmente!  😎

  • Mitica Airlie Beach!

    Parlavo giusto ieri del carpe diem e guarda oggi cosa ci è successo…
    Avevamo stabilito proprio ieri prima di andare a dormire che la meta di oggi sarebbe stata Townsville, per poi arrivare a Cairns giovedì, tra l’altro con un paio di giorni di anticipo rispetto a quanto più o meno stabilito (la macchina ce l’abbiamo fino a domenica).
    Eh certo… c’eravamo dimenticati di Airlie Beach!!
    Meno male che me ne sono accorta prima che ci mettessimo in viaggio!
    Stamattina, come tutte le mattine, dopo aver caricato la macchina io programmavo il navigatore mentre Simo si fumava la sua sigarettina prima di partire. Non so perché, mentre aspettavo che lui finisse prendo in mano lo stradario che teniamo nella portiera e mi accorgo che tra Mackay (dov’eravamo ieri) e Townsville (dove saremmo dovuti arrivare oggi) compariva Airlie Beach!!! Come ho potuto dimenticarmene! Sinceramente, io credevo che Airlie si trovasse tra Townsville e Cairns, non prima! Orco cane che colpo che mi è preso quando l’ho vista! Avevamo anche già prenotato l’hotel a Townsville…  🙁
    Va beh dai, troviamo una soluzione alla svelta! Visto che Airlie Beach era comunque di strada, abbiamo deciso di farci una sosta per capire se ne valesse davvero la pena e, nel caso, pregare l’hotel già prenotato di spostarci la prenotazione al giorno seguente.
    Appena arrivati abbiamo capito subito che non ce ne saremmo andati tanto facilmente.

    Dopo esser riusciti a far slittare di un giorno la prenotazione del primo hotel con la scusa di aver avuto problemi con la macchina (speriamo di non essercela tirata), fermi nella via principale del paese abbiamo poi aperto booking.com e abbiamo prenotato uno dei tanti motel che ci sono qui.
    Fatto ciò, impostiamo il navigatore col nome della via e scopriamo che il motel si trovava esattamente a 110 metri esatti da dove eravamo noi!!! Babbiiii!!! Però che culo! Dopo 400 inversioni a U per riuscire ad imboccare l’ingresso giusto, finalmente lasciamo giù macchina e bagagli e andiamo a farci un giro.

    Che dire di Airlie Beach… Il centro di Airlie Beach corrisponde praticamente ad una via di 500 metri lungo la quale si affacciano i soliti localini, negozietti vari, fast food…  ma la sua spiaggia, il lungomare alberato e l’oceano la rendono in assoluto la città più bella tra tutte quelle che abbiamo visitato finora. Se non ci fossimo venuti sarebbe stato un vero peccato. Ma ciò che la rende così popolare, tuttavia, è la possibilità che essa offre di poter praticare una miriade di sport acquatici e, ancor più, il fatto di essere il punto principale da cui partono un’infinità di tour per le Whitsunday Islands.

    Simo oggi pomeriggio avrebbe voluto fare parasailing ma purtroppo non c’erano più posti disponibili mentre io avrei voluto fare lo Scenic Flight per svolazzare sopra le Whitsunday Islands ma, anche lì, nada. Fortunatamente, sono riuscita a trovare un buco per domani mattina alle 9, giusto prima di rimetterci in viaggio.
    Il resto della giornata l’abbiamo quindi trascorso svaccati in spiaggia a prendere il sole. Abbiamo anche provato a fare il bagno nell’oceano ma il fondale è talmente roccioso e l’acqua talmente bassa che è impossibile farsi una nuotata. Almeno ci siamo abbronzati un po’. Che dire, giornata ad alto tasso di improvvisazione ma andata alla grande! Stasera siamo anche usciti a cena, la prima che ci concediamo fuori da quando siamo partiti!
    Proprio vero che le cose improvvisate sono sempre le meglio riuscite!!!  😛