Autore: Linda

  • Serata di riflessioni…

    Come accennato poco prima di uscire dal lavoro, alla fine oggi pomeriggio sono andata a rilassarmi al parchetto. Madonna che caldo! Qui c’è un’umidità pazzesca!

    Sto riscoprendo una parte di me che non conoscevo… Io, al parchetto, da sola, seduta su una panchina a leggere e ascoltare la musica? Ma quando mai?! Forse sto finalmente imparando a stare bene da sola con me stessa. Se fossi stata in Italia avrei sicuramente chiamato qualche amica per uscire a bere un caffè dall’Antony o sarei andata in palestra giusto per stare in mezzo a un po’ di visi familiari.
    Bene, era quello che volevo. Non nego però che a volte mi vengono degli attacchi di nostalgia tremendi! Va beh, penso sia abbastanza normale. Sono qui solo da tre settimane… E poi non è che sono partita con lo scopo di dimenticare la mia vecchia vita. Questo è “solamente” un passaggio che ho ritenuto fondamentale fare per segnare un punto di svolta tra la vecchia vita da studente e il futuro. Penso che fermarsi un attimo a riflettere lontano da tutto e da tutti sia davvero rigenerante… ti permette di capire quali sono gli affetti a cui tieni davvero e quali sono i valori veramente importanti nella vita. Naturalmente è tutto molto soggettivo. Non penso che chiunque debba fare esattamente quello che sto facendo io per “scoprire se stesso”. Sono sicura che prima o poi ognuno trova un percorso tutto suo. Io, il mio, l’avevo già cominciato l’anno scorso… questo è un passo in più che ho voluto portare avanti da sola. Chi mi conosce sa di cosa sto parlando. E devo dire che sta funzionando. Certamente di strada ce n’è ancora tanta da fare, ma sento di essere nella giusta direzione. Ottimo direi… io vado avanti.

  • Monday has almost gone

    Mancano solo 15 minuti e posso dire che il lunedì e’ andato. Ancora tre giorni di lavoro e poi un altro weekend!
    Per fortuna oggi ho avuto parecchio lavoro da portare avanti… un po’ noioso ma almeno sono stata impeganata tutto il giorno. Domani andrò avanti… per ora ho il cervello che fuma 8-O.
    Appena esco di qua voglio approfittare della bella giornata di sole per svaccarmi al parchetto che c’e’ dietro casa e continuare a leggere il libro di Fabio Volo che mi sta accompagnando in questa avventura. Si, lo sto leggendo un po’ a rilento, è vero, ma il fatto è che lo sto leggendo davvero molto attentamente e sto riflettendo un sacco su quello che c’è scritto. So che in molti lo potranno trovare un libro banale ma credo che molto dipenda dal momento della vita in cui lo si legge. In questo momento trovo che sia perfetto perchè mi sta aiutando a riflettere su moltissime cose.

    Non ho più scritto niente sul weekend appena terminato… non so se avete già visto le foto ma credo che il momento più bello di questi tre giorni fuori sia stato il nostro incontro con il canguro che ha attraversato la strada proprio davati a noi!! Un’emozione spettacolare! Stavamo passeggiando per il quartiere a sud di Canberra quando ce lo siamo trovato proprio di fronte. Siamo rimasti cosi’ 8-O, e io che dicevo “Oddio Simo! Ma dobbiamo scappare o lo dobbiamo seguire?”.


    Alla fine siamo riusciti a seguirlo fino all’interno del cortile di una scuola, giusto il tempo di fargli qualche foto poi e’ scappato troppo lontano.

    Bene, sono le 17. Direi che posso spegnere e andarmene…
    Magari piu’ tardi aggiungo ancora qualcosina… Ciauz!

  • Weekend nella capitale

    Buondì!
    Come preannunciato in settimana, questo weekend lo stiamo trascorrendo a Canberra, la capitale australiana.
    Mah e boh, bellissima città… molto verde ma anche mooolto tranquilla. Diciamo che ci aspettavamo una capitale bella incasinata come lo possono essere Londra, Roma, Parigi… Invece qui è proprio tutto molto quieto. 
    Assolutamente niente da dire di negativo, però pensavamo di trovare una città tipo Sydney, piena di negozi, locali, ristoranti…
    In realtà la città è formata da due zone, una nord e una sud, separate dal Lake Burley Griffin.
    A nord è concentrato il vero e proprio centro cittadino che si visita davvero nel giro di pochissimo tempo. C’è anche un mega centro commerciale che può far perdere anche qualche ora se lo si gira tutto. A Sud invece ruota tutto attorno al Parlamento. Le strade sono circolari e formano dei veri e propri cerchi concentrici attorno ad esso. Il nostro motel si trova proprio lungo uno di questi cerchi, in una zona davvero verdissima e tranquillissima. Qui vicino c’è una piccola area commerciale dove abbiamo passato la serata di ieri e dove pensiamo di passare anche questa. Io ieri mi sono sparata un Classic beef burger che il Mc Donald’s in confronto gli fa una pippa. C’era dentro un hamburger alto 3cm, salsa bbq, pomodori, rucola, cipolla fritta, formaggio, bacon e, purtroppo, la barbabietola… più contorno di patatine fritte. Madonna che mangiata! Fa niente se poi ho passato la notte a bere e sudare come ogni tanto mi capita quando esagero… ci voleva proprio! Stasera pensiamo di ritornarci però mi limiterò a prendere una pasta perchè inizio davvero a sentirne la mancanza… Alla fine al posto di parlare di Canberra sono finita a parlare della mia cena di ieri!  😛
    Mah si oh, sono queste le cose belle di quando si viaggia… provare nuovi sapori!

    Due parole sul motel… 258 dollari per finire in un motel in stile film americano, con i parcheggi davanti alle camere… però la stanza è davvero bella e pulitissima! Abbiamo anche il letto king size, la tele, la cucina, il forno, il forno a microonde, il frigo, i fornelli, più piatti, pentole e bicchieri. Un lusso!

    Colgo l’occasione per fare tanti auguri di buon compleanno alla kia che so che mi legge sempre e commenta attivamente le cazzate che scrivo!!!

    Appena torno a Sydney pubblico tutte le foto!
    Ciauz!!

  • Australia Day

    Oggi per gli australiani è un giorno importante tanto quando lo è il 4 Luglio per gli americani… e poteva mancare un’altra copiatura al tanto invidiato popolo americano? Noooo!

    L’Australia Day è la festa nazionale ufficiale dell’Australia, e si celebra il 26 gennaio.
    Il 26 gennaio 1788 fu il giorno in cui il capitano Arthur Phillip prese formalmente possesso della colonia del Nuovo Galles del Sud. Io aggiungerei… “e da li è cominciato lo scopiazzamento”.

    Da quanto abbiamo potuto constatare fino ad ora io e Simo, qui di loro non hanno proprio niente!

    Forse ne avevo già parlato in qualche post precedente… ma non esiste un qualcosa di veramente tipico australiano! Anche la bandiera… abbiamo visto oggi che è un po’ l’unione di quella americana e quella inglese!

    Qui sembra davvero tutto un miscuglio di tante culture messe insieme… le case, le strade, i monumenti… non esiste uno stile univoco. Ci sono case in stile inglese, altre in stile villaggio turistico e poi ci sono i grattacieli… Ogni popolo che ha colonizzato questa terra ha portato qualcosa del suo patrimonio nazionale. Potrei andare avanti all’infinito ad elencare tutte le cose che si potrebbero ritrovare originali nel proprio paese di provenienza. Come la ruota panoramica che c’è sul porto… sembra proprio il London Eye di Londra! Basta fare un giro per il centro per farsi un’idea. Non esiste una cucina tipica australiana… in giro per la città si può trovare qualsiasi tipo di cucina, dalla steak house americana, al giapponese, al libanese, al tailandese, all’indiano e all’immancabile italiano… ma un ristorante che faccia piatti tipici australiani neanche a pagarlo. I fast food poi sono proprio quelli americani. Io pensavo di venir qua e mangiare canguro, coccodrillo, koala… macché! Non lo mangiano nemmeno loro! Quella del canguro è un po’ una leggenda. Qualche supermercato lo vende, ma non esiste un vero metodo per cucinarlo. Al massimo lo si sbatte sulla piastra come qui fanno con qualsiasi tipo di carne…
    I ristoranti potrebbero realizzare profitti inimmaginabili se solo si inventassero una minchiata di piatto tradizionale, ma abbiamo capito che qui lo spirito imprenditoriale non sanno neanche cosa sia… altro che anni e anni di studi di marketing! Nessuno si sognerebbe mai di accrescere il proprio business. Gli basta così. Il ristorantino da 20 coperti va alla grande? Bene! Perché complicarsi la vita? Chi glielo fa fare di investire i propri guadagni per ingrandire l’attività?!

    Va beh dai, per oggi basta così… non so se quello che ho appena scritto sia una critica o una cosa che dovremmo invidiargli. Alla fine loro vivono secondo la filosofia del “vivi e lascia vivere”. Se gli sta bene così perché rompergli le balle? Intanto loro stanno sicuramente meglio di noi in Europa e in America e la crisi non sanno nemmeno cosa sia.

    Forse da questo popolo c’è solo da imparare.