Autore: Linda

  • Il Remuera Local Café Bistro

    0pa62g67vg1346247733Come dicevo nel post precedente, da circa un mese ho trovato lavoro presso questo nuovo café – ristorante a Remuera, un quartiere, non so il perché, abitato da molti francesi. Il posto è davvero carino. E pensare che il giorno del colloquio ci sono passata davanti tre o quattro volte prima di decidermi ad entrare. Con mia sorpresa ho trovato un vecchio collega del Gina che lavora li con la sua ragazza. Piccola Auckland! Beh, diciamo che l’ho preso come un segno. Devo dire che lasciato il Ginas, ho trascorso l’ultimo mese e mezzo alla ricerca del lavoro perfetto qualora mi venisse proposto uno sponsor. Dopo vari colloqui e prove ho finalmente trovato il posto che più si avvicinava alle mie esigenze. Il Remuera Local Café Bistro è un bellissimo café molto friendly arredato in stile francese. Al suo interno sembra proprio di essere in un tipico bistrò parigino. I clienti sono per lo più locali e non turisti di passaggio. Il locale è aperto tutti i giorni per colazione e lunch e per quattro giorni alla settimana, dal mercoledì al sabato, anche a cena. images (1)La cucina che propone è una fusione tra piatti italiani e francesi (anche se qui ci sarebbe un bel po’ da dire). Il proprietario è una persona molto alla buona e non pretende più di tanto. Fino ad ora ho lavorato solamente nei giorni di apertura serale più la domenica. Dalla prossima settimana, invece, siccome il mio ex collega e la sua ragazza andranno in viaggio e successivamente faranno rientro in Italia, comincerò il full time. Ciò vuol dire dal martedì alla domenica dalle 7.30 alle 16.30, più qualche sera in settimana se necessario. Come se non bastasse, dato che il lunedì sono off, ho detto al mio ex capo del bar dove ho lavorato fin’ora che se dovesse aver bisogno sono disponibile. Pazza? No dai. Ci tengo a precisare che ho piacere a mantenere il lavoro al bar precedente perché mi piace davvero tanto quell’ambiente e non per quei quattro spiccioli in più che guadagno. E poi il lunedì è il giorno migliore per lavorarci… in genere è il giorno più tranquillo della settimana quindi non c’è molto da fare e poi sono in turno con la mia collega australiana con la quale, al termine, abbiamo istituito il rito dell’happy hour. Ciò significa che una volta chiuse le porte al pubblico ci concediamo, io lei e il suo ragazzo che passa a prenderla, un bel drink di fine giornata. Senza contare tutti i dolciumi che ci portiamo via dalla dispensa! Sono sempre la solita cavolo! :mrgreen:
    Bon dai, vi saluto che vado a nanna! Domani si lavora e come se non bastasse stanotte si cambia l’ora… questo vuol dire che si dorme un’ora in meno!  👿

    Auguro a tutti di passare una bella domenica!
    Baci baci!  😛

  • Sono una milanese imbruttita

    Dai creiamo un post idiota tanto per cazzeggiare un po’ dato che gli ultimi sono stati a dir poco agghiaccianti. Oggi sono stata risucchiata dalla pagina di Facebook dedicata al milanese imbruttito… cazzo, mi spiace ammettere che i miei continui sforzi per cercare di tenermi a debita distanza dal classico stile di vita milanese e la lontananza dall’habitat naturale da ormai un paio d’anni a quanto pare non sono bastati a dissociami del tutto da quello stile un po’… ué alùra, sem minga chì a fa balà la scimia! Si dai, alla fine in Facebook si possono trovare un bel po’ di pagine carine che ti fanno passare un po’ il tempo quando non c’hai nulla da fare… senza doversi per forza fare i cavoli degli amici. Io, quando ho tempo di cazzeggiare, ma non abbastanza per vedere un film intero, o vado su youtube a guardare qualche video idiota o cerco su Facebook qualche pagina di vignette spassose o di aforismi. Lo faccio soprattutto quando vado a letto la sera, prima di addormentarmi. Ecco forse perché la mia amica Giulia in quei quattro giorni che è stata clandestinamente ospite da me diceva che la notte rido nel sonno! Gli ultimi giorni che sono stati per me un po’ tristi li ho dedicati invece a quelle pagine un po’ malinconiche. Adesso mi chiedo, perché quando uno è depresso fa di tutto per deprimersi ancora di più? Forse perché a volte, dopo aver scoperto che livelli può toccare la felicità, bisogna anche capire a quali livelli può arrivare la tristezza. Ma non è tristezza… è malinconia e nostalgia di un tempo che si è appena concluso e al quale bisognerà inevitabilmente dire addio. C’est la vie. Ci sono i periodi belli e quelli meno. Questo è uno di quelli meno belli ma sicuramente non uno dei peggiori. Se, come si dice, ciò che non uccide fortifica, allora basterà continuare ad andare avanti e aspettare l’inizio di una nuova era. D’altronde, se guardo al passato, la mia vita è stata tutta un sali e scendi ma, alla fine, non posso che averne una bella visione perché se oggi sono quella che sono è anche grazie ai periodi brutti e, scusate l’arroganza, io non mi cambierei per nulla al mondo!

    Eccolo, era partito come post idiota ed è degenerato in un esame di coscienza. Allora, facciamo così. Vi racconto come passerò la giornata oggi. Sveglia, colazione con succo e brioche alla cannella fregata ieri al lavoro, nel frattempo scrivo questo post, tanto devo tirare le 11.45 per uscire di casa e andare in palestra. Corso di un’ora denominato Iron Maiden (il nome è tutto un programma)… un massacro, ma lo faccio, oltre che per ritrovare la forma fisica ormai sepolta sotto kg di grasso, per l’istruttore irlandese carino con gli occhi azzurri. Dopo la gym spero di riuscire a beccarmi con la Giulia e il Fra (che sta per Francesco, non per “fratello” come molti qui pensano), appena tornato da una vacanza alle isole Samoa. Dopodiché casa, doccia, cibo (che non so se sta per il pranzo o per la cena) e alle 6 inizio il turno nel nuovo ristorante in cui lavoro. Non vi ho ancora dato aggiornamenti in merito a tutto ciò… brevemente, sto lavorando in un ristorante francese a Remuera, il quartiere francese di Auckland. E da settimana prossima inizierò il full time. Questo vuol dire che finalmente avrò un solo lavoro e non trecentomila tutti insieme da gestire. Dopo il lavoro naturalmente mi beccherò con gli amici rimasti per una birra al nostro solito locale a Ponsonby. È tardi, devo andarmi a preparare per la gym! Eccola la milanese imbruttita che usa l’inglese anche quando non serve!  😛

    Ciao bagai!

  • Never give up

    Mannaggia è un bel po’ che non aggiorno il sito! Non che me ne sia dimenticata… il fatto è che ogni volta che comincio a scrivere un post, poco dopo perdo l’ispirazione e così mi ritrovo col desktop stracolmo di icone relative ad articoli che giacciono lì incompleti, senza neanche un titolo. Forse tutto questo timore nel portare a termine ciò che inizio è un chiaro segno dell’incertezza di quest’ultimo periodo. Incertezza in campo lavorativo e anche affettivo. Tutti i vari cambiamenti sul lavoro e tutte le varie partenze degli amici mi hanno non poco disorientata. E, come sempre del resto, tutto avviene simultaneamente senza neanche darti il tempo di rendertene conto. Vorrei parlarvi di tante cose, ma più che un racconto sarebbe uno sfogo… e non mi va di inquinare il sito con le mie pare mentali. Per quelle ci sono gli amici! Per cui ho deciso che chiudo qui questo post. Poco fa avevo scritto che da adesso in poi mi sarei impegnata per cercare di ripigliami ma è una promessa che in questo momento non posso proprio fare… per una serie di eventi oggi è una giornata troppo particolare. Mi ci vorrà un po’ ma ci proverò. D’altronde ho superato periodi ben peggiori di questo. E se non dovessi più trovare un motivo valido per restare, nulla mi vieta di fare i bagagli e di cambiare aria. Non per nulla mi son fatta marchiare forza e libertà… E direi che in momenti come questi non potrei andarne più fiera  😉

    wall_stay_strong_by_analaurasam-d5y1ubp

  • C’è chi parte e c’è chi resta

    Perché deve sempre essere così difficile. Ogni volta, quando le cose sembrano finalmente andare per il verso giusto, tutto finisce di colpo. Ma d’altronde, questo è il bello e il brutto di questa vita. Si arriva in un posto nuovo, si incontrano tante persone interessanti, si diventa subito amici di tutti, si condivide un pezzo di vita insieme e poi, chi prima o chi dopo, ci si lascia. Scusate ma oggi è una giornata particolarmente no. Devo accettare il fatto che diverse persone con cui ho trascorso questi ultimi sette mesi, tra cui una in particolare, presto partiranno. E mi sento già sola. Si dice che il posto lo fanno le persone. Pura verità. Forse non avrei amato così tanto questa città se non avessi incontrato loro. Adesso che sale l’angoscia di dovergli dire addio mi domando che senso abbia restare in una città dove, quando loro saranno partiti, vivrò dei ricordi che troverò nascosti dietro ogni angolo. E mi chiedo se sia giusto continuare a viverla come ho fatto finora o se forse non sarebbe meglio mettergli un lucchetto e conservare tutti i bei momenti trascorsi prima che il tempo li sbiadisca. È triste lo so, ma questo è il lato negativo della vita del viaggiatore.