Nulla da dire su questi ultimi due giorni, ieri a Rockhampton e oggi a Mackay.
Sono solo due tappe intermedie che ci condurranno ad Airlie Beach, si spera giovedì, e a Cairns (che non è una macelleria 😉 ), credo sabato.
Se c’è qualche bella escursione da fare è probabile che ci fermeremo ad Airlie Beach un paio di giorni… valuteremo poi.
Mackay comunque è molto carina come città in cui sostare, anche perchè non c’è nient’altro nel raggio di 300km! L’unico problema è che i prezzi di alberghi e motel sono esorbitanti e per di più sono tutti “No vacancy”! Noi siamo riusciti a trovare un motel di fortuna pagando 117 dollari per una classica stanza con due letti, tv, microonde, frigo, bagno privato e mini balconcino. Non è male, ha tutto quello che ci serve (pure bollitore e tostapane per fare colazione), peccato solo che la stanza puzzi di fieno!!! 😯
Non scherzo, sembra di essere nella stanza “paglia e fieno” della SPA di Monticello!
Va beh è solo per una notte… sopravviveremo!
Ormai stiamo imparando ad adattarci a qualunque cosa… oggi, ad esempio, pranzo di fortuna nell’unica area di ristoro che siamo riusciti a trovare lungo i 340km di strada che avevamo in programma, e per cena, non avendo niente in stanza da riscaldare al micro ed essendo già quasi le 9, siamo usciti a fare quattro passi per lo stradone dei motel per poi finire da Subway a farci un panino.
Per la serie, vivere secondo la filosofia “Carpe diem”… si, qualche volta ci sta
.
Strano per me che fino a qualche mese fa ero la persona più inquadrata e regolare di sto mondo! La lontananza da casa, e dalla solita vita, ti porta davvero a liberarti di tutte quelle costrizioni che inevitabilmente (e inutilmente) ti vai a creare. Adesso, a ripensare a certi problemi che mi facevo prima di partire mi dico “certo che eri proprio stupida!”.
Concludo qua perchè è già mezzanotte e domani ci aspetta un altra bella traversata!
Se l’argomento vi interessa fatemelo sapere che quando avrò più tempo posso approfondirlo in un nuovo post!
Ciao a tutti! 
Categoria: Step inside the Australia
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Nono e decimo giorno di viaggio
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Ottava tappa: Fraser Island
Stanca morta dopo un’intera giornata passata alla scoperta dell’isola di sabbia più grande del mondo, Fraser Island. 155 dollari spesi più che volentieri visto quello che ha regalato. Pick up direttamente davanti all’appartamento stamattina alle 7.15 e arrivo all’isola, tra bus e traghetto, intorno alle 9.30. Prima tappa, Central Station, che non ha niente a che vedere con una stazione ma trattasi, bensì, del punto da cui partire per una passeggiata di 25 minuti all’interno della foresta pluviale dell’isola.
Un’umidità pazzesca, acqua che cola dovunque… la prima cosa che mi è venuta da chiedere quando la guida ha chiesto se c’erano domande è stata “s’incontrano grossi ragni nella foresta?”. La risposta è stata “no, ma se ne vedi uno urla che corro a salvarti” 😯 .
Seconda tappa, il lago MacKenzie… un paradiso!
Acqua calda e limpidissima. Se avessimo avuto più tempo a disposizione avrei fatto anch’io il bagno ma per soli 20 minuti ho pensato non ne valesse la pena.
Pausa pranzo presso un resort in riva all’oceano con buffet all you can eat proprio come in un tipico villaggio turistico. L’occasione per fare conoscenza con qualche compagno di tour: una coppia canadese, una olandese e due ragazze tedesche. Dopo pranzo una corsa a 80km/h col bus guadando la riva della spiaggia più lunga dell’isola. Durante la traversata, sosta per osservare il famoso relitto della nave Maheno condotta alla deriva da un ciclone nel 1935.
Dopodiché, un altro paio di soste veloci giusto per scattare qualche foto alle dune di sabbia colorata e ad Eli Creek, il più grande corso d’acqua dell’isola alimentato dalla corrente dell’oceano.
Durante la giornata abbiamo avuto anche la fortuna di incrociare per ben due volte il famoso Dingo, il cane selvaggio che abita quest’isola.Una rarità riuscirne a vedere uno dato che in tutta l’isola ne girano solamente 200 esemplari all’incirca. Non sono molto amichevoli visto che ovunque si trovano direttive sul comportamento da adottare per non attirarli e su come comportarsi nel caso in cui ci si trovi a distanza ravvicinata con uno di loro.
Questo cartello fa ridere perché dopo una serie di norme su cosa fare e non fare, alla fine dice “se attaccati, difendetevi aggressivamente”… per la serie “quando non c’è più nulla da fare, tentate il tutto per tutto” 😉 .
Dai, vi lascio godere la galleria fotografica in santa pace!
(La trovate nella sezione apposita).Ah, Simo, come vi dicevo, oggi è andato a fare Whale Watching e ha visto tante belle balene! 😛
Per quanto riguarda il nostro programma di viaggio. Domani, tappa a Rockhampton, una delle diverse soste intermedie che ci condurranno ad Airlie Beach e alla successiva Cairns.
Ci aspettano taaaante ore di macchina 🙁 . -
Settima tappa: Hervey Bay
Passo giusto per comunicarvi che al momento ci troviamo ad Hervey Bay. Niente di che come località. Noi la usiamo come tappa intermedia dalla quale partire domani per prender parte alle nostre personali escursioni: io parteciperò ad un tour giornaliero organizzato per visitare Fraser Island, Simo, invece, andrà a fare “Whale watching” (osservazione delle balene) per qualche ora nel pomeriggio. Ci ritroveremo in appartamento per l’ora di cena giusto per raccontarci le rispettive giornate e decidere insieme quale sarà la meta successiva. Ancora non sappiamo di preciso quali saranno le tappe che ci condurranno a Cairns.
Staremo a vedere… Ciauz! -
Sesta tappa: Brisbane
Ho sempre odiato fare il “cambio dell’armadio” tra l’estate e l’inverno (mia madre ne sa qualcosa… la famosa “cernita” che non ho mai capito cosa significasse) 😉 . Ma non mi era ancora capitato di fare il “cambio di valigia”! Stasera, dopo cena, ho deciso di sfruttare tutto lo spazio che questo fantastico appartamento ci offre per piazzare in soggiorno i miei due mega valigioni (il bagaglio a mano è una questione a parte) uno a fianco all’altro e trasferire tutte le mie belle cosine estive nella valigia che porto quotidianamente su e giù per i vari motel. Sono perfettamente consapevole che nel momento in cui dovrò prendere il volo per andare da Cairns a Melbourne dovrò inevitabilmente eliminare un bagaglio e, di conseguenza, molte delle cose inutili che mi sto portando in giro da quasi un anno ma che non mi servono o che non ho persino mai usato. Purtroppo questo è un difetto che ho sempre avuto e che persiste tuttora: viaggio sempre trooooppo pesante! Chi è stato in viaggio con me, poverino, lo sa bene. Ogni volta che faccio la valigia giuro che ci provo ad impegnarmi a mettere dentro solo l’indispensabile, ma poi penso sempre di aver bisogno di tutto. Questo fatto mi crea sempre dei grandissimi problemi con l’hostess di turno al momento del check in. Comunque il punto a cui volevo arrivare era che, a differenza di tutte le altre volte, questa volta fare il cambio di valigia è stato davvero rigenerante. Mi ha fatto pensare che, anche se, è vero, le valigie sono due (3 col bagaglio a mano), ormai tutto quello di cui ho davvero bisogno è lì dentro: nella prima i vestiti invernali, nella seconda quelli estivi, e nel bagaglino le cose da bagno. Stop. Potrei continuare a spostarmi e a viaggiare in qualsiasi angolo del pianeta (o almeno buona parte) e non mi mancherebbe niente! Piumino, pile e maglioni per i luoghi più freddi, costumi, canottiere e shorts per quelli più caldi. Sì, forse potrei avere meno scelta di capi per ciascun genere ma fa niente. Ho il necessaire per sopravvivere ovunque. La cosa di cui però non potrei mai fare a meno è il mio laptop e la connessione che mi tiene in contatto col resto del mondo. Senza, mi sentirei davvero persa. Posso fare a meno della tv, dello stereo, del lettore dvd… ma non toglietemi il mio pc rosa 9 Pollici e il mio modem wireless!! Potrei morire… 🙁
A parte questo, lo scopo del post era quello di aggiornarvi sul proseguimento del viaggio. Oggi abbiamo trascorso la giornata a Brisbane, bellissima città del Queensland che sorge lungo un fiume di cui non conosco il nome.
Domani raggiungeremo Hervey Bay da dove io domenica (tempo permettendo) partirò per una gita a Fraser Island. Simo non è ancora sicuro di accompagnarmi perché non è interessato all’isola di sabbia più grande del mondo 🙄 . Va beh! Io, se non piove, 200 dollari di tour li spendo volentieri!Appena trovo il tempo scrivo un bel post per raccontarvi del famoso doppio appuntamento che ha avuto Simo venerdì scorso

Ciao ciao!