È Natale (ma io non ci sto dentro)

Meno di un mese al Natale! Come vola il tempo. Ricordo che un anno fa, in questo stesso periodo, ero in preda a terribili raptus isterici, presissima tra la tesi, l’organizzazione delle festa di laurea (una con gli amici e l’altra con i parenti) e i mille preparativi in vista della partenza. Non tornerei a quell’epoca nemmeno per un milione di dollari. A ripensarci direi che è stato uno dei periodi più stressanti della mia vita. Però che soddisfazione il dopo! Il 2012 resterà un anno importantissimo. Se mi giro e guardo indietro vedo una strada lunga, in salita e sento ancora la fatica, ma se abbasso lo sguardo e vedo dove sono adesso posso dire che ne è valsa veramente la pena. Spero tanto che la vita mi possa regalare ancora tanti 2012.

Quanto al Natale. Beh, che dire… sicuramente in Italia l’atmosfera natalizia si sarà cominciata a sentire già da un po’. Qui no. Beh, ma è comprensibile. Noi, il Natale, siamo tutti abituati ad associarlo al freddo, alle pene mattutine per uscire dal piumone caldo, alla cioccolata con la panna con le amiche nei gelidi pomeriggi invernali, agli alberelli innevati che addobbano le vetrine dei negozi, alla pubblicità del panettone Bauli, ai pizzoccheri cucinati il sabato sera per la domenica a pranzo … Dai basta. In questi giorni, non so se si è capito, sono in vena nostalgica. Sta di fatto che qui, a parte qualche alberello (senza neve) e qualche festone appeso qua e là, il Natale non lo si sente proprio! E questo devo ammettere che un po’ mi dispiace perché comunque, a me, l’atmosfera natalizia è sempre piaciuta. Fa molto “casa e famiglia”, non so se mi spiego (anche se sicuramente la mia non è certo quella del Mulino Bianco!). Basti pensare che sono ormai anni che, data la svogliatezza di tutti i membri, invece che fare l’albero si aspetta semplicemente il momento giusto per attaccare la spina di quello a fibre ottiche… et voilà, ecco il Natale! Eh va beh, vorrà dire che quest’anno rinuncerò all’emozione di questo consueto rito familiare. Che poi, oddio, non è che qui si stia malaccio eh? Non fraintendetemi. Una bella grigliata all’aria aperta il giorno di Natale o il capodanno in spiaggia ammirando i fuochi d’artificio di Federation Square sono cose da provare una volta nella vita! Da non dimenticare che qui tutto accade con una decina d’ore d’anticipo rispetto all’Italia!

Perciò, cari miei, stiamo a vedere quali intense emozioni potranno mai regalare queste feste!
Intanto vi lascio con un paio di foto scattate in centro…

  

 Et voilà il Natale melbourniano!
(ecchecosè?) 😯  

  • http://www.facebook.com/pallino86 Stefano Palattella

    eh anche a queste latitudini il natale sarà senz’altro più sobrio: sta la crisi !!!