Rendez-vous con una fan

Hola!
Ci tenevo tanto a dedicare un post all’incontro avvenuto un paio di giorni fa con una mia assidua lettrice, la Roberta, una ragazza bresciana che ha avuto le palle di mollare tutto e di tornare finalmente “a casa”, a Melbourne, dopo sette anni dall’ultima volta che c’era stata.
Mi ha fatto veramente tantissimo piacere conoscere una persona così eccezionale.
Possiamo dire che, leggendo abitualmente in mio sito, lei è come se mi conoscesse già da una vita o, più precisamente, da un anno a questa parte. Devo ammettere che ogni tanto, durante la conversazione, mi meravigliavo di quante più cose sapesse lei di me che nemmeno mi ricordavo di aver scritto. Diciamo che sono più io ad aver avuto il piacere di conoscere a partire da zero questa simpaticissima ragazza alla quale vorrei dire: Roby, sappi che ti ammiro tantissimo e, adesso che ti ho conosciuta e ho visto che tipo sei, sono sicura che riuscirai a raggiungere tutti i tuoi obiettivi. Ci vuole davvero tantissimo coraggio per riuscire a fare quello che hai fatto te… scusa se mi permetto di aggiungere “alla tua età”. Naturalmente con questo non sto dicendo che sei vecchia. Ma la tua è comunque un’età per la quale, dati ISTAT alla mano, l’odierna società si aspetta che una donna comune debba già essere sposata, separata, e debba già aver avuto almeno un figlio. Tié!!

Tutto ciò per dire che più passa il tempo più diventa difficile riuscire a strappare le radici che, anno dopo anno, ci hanno legato sempre più a quel preciso spazio del pianeta che chiamiamo “casa”, dove la tua vita è già bella che avviata e dove tu “fai parte di quel giro”, diciamola così.
Per me forse è stato fin troppo semplice. Il desiderio di partire c’è sempre stato. Ma questo a volte da solo non basta. Per quanto mi riguarda, finita l’università, finita la mia relazione ben oltre che quinquennale, ancora nessun impiego che mi potesse far sperare in una possibilità di carriera… il passo successivo è stato semplice, quasi scontato.
A parte questo fa sempre piacere conoscere persone con le quali sai di condividere una parte non indifferente del tuo destino che, come ho sempre detto, ce lo scriviamo noi giorno dopo giorno.
Forse, più che di destino, è meglio parlare di esistenza.

A proposito di destino, raga, mi duole ammettere che mi sono rassegnata all’idea che sia davvero destino che io l’inglese non lo debba proprio imparare. Nel mio appartamento ormai si parlano tutte le lingue del mondo men che l’inglese: italiano con tutti i ragazzi italiani che ci sono qua (e siamo la maggioranza), uno spagnolo misto all’italiano con la Madelin, e francese con la Edith e con la nuova fantastica coppia di parigini arrivata l’altro giorno. Diciamo che la lingua comune parlata nel palazzo quando si è tutti insieme si potrebbe definire un italoanglofrancospagnolo  😛
Come se non bastasse ieri, mentre tornavo dal lavoro, ho stretto amicizia con una ragazza francese (ma dai?) conosciuta sul tram. Scambio di numeri con la promessa di uscire insieme qualche volta. Si, ok, bellissima questa cosa che per fare amicizia all’estero basti uno scambio di sguardi, ma… dove sono finiti gli australiani?

P.S. Ci tenevo ad aggiungere che la Roby sa un paio di cosette di me che voi non siete ancora stati tenuti a sapere. Hihihihihi! Bastard!!
No, tranquilli, so a cosa state pensando… sorry, siete proprio fuori strada!
Dai, tenete duro ancora un mesetto che poi saprete tutto anche voi  :mrgreen: .

Ciao ciaoooo!!!

  • http://www.facebook.com/pallino86 Stefano Palattella

    Stai disimparando l’italiano scritto, però !!

    • Marco

      quello mi sa che non l’ha mai imparato! :)

  • Linda

    haha! Ma anche mia mamma dice che non è molto sciolto… eppure a me non sembra. L’avrò riletto 10 volte prima di pubblicarlo!!!

  • Mamma

    BUON ONOMASTICO………Baci baci.