Come ho trascorso il mio compleanno

Vi ho parlato di tante cose inutili questo weekend ma non vi ho ancora raccontato niente di com’è andato il giorno del mio compleanno! Rimedio subito…
Dunque, ricordo che la giornata non è andata un granché bene. Al lavoro, nonostante fosse un qualunque giovedì, è stato veramente ma veramente busy tutto il giorno, tant’è che, di corsa tra un piatto e l’altro portato ai clienti, ho rimediato una rovinosa caduta scivolando sul pavimento bagnato. Risultato: un ginocchio nero che mi porto dietro ancora adesso. Che novità!
Un livido in più da aggiungere alla mia nota collezione.
Comunque, l’accordo con Simo era quello di trovarci al Gelatissimo poco prima della chiusura, giusto in tempo per far lì l’aperitivo e poi prendere il bus che ci avrebbe scarrozzati fino al ristorante. Ma anche qui le cose non sono andate proprio come avevamo programmato. Dopo il lavoro ho perso più di un’ora per vedere una casa che, tra l’altro, a prima vista ho capito subito non era proprio quello che stavamo cercando. Va beh. Tornata a casa ho avuto giusto il tempo per una doccia al volo e poi di corsa fuori per non perdere il pullman. Arrivata alla coincidenza per prendere il secondo bus (Simo lavora a inculonia) ho scoperto che avrei dovuto aspettare quasi mezz’ora nel bel mezzo del nulla, così ho pensato bene di farmela a piedi con la musica nelle orecchie. Faccio neanche 200 metri e mi vedo il pullman sfrecciare di fianco  👿 .
Un’umidità che non vi dico… e addio messa in piega. Arrivo al Gelatissimo e trovo Simo impanicato davanti alla cassa perché non gli tornavano i conti. Alla fine è riuscito a chiudere appena in tempo per prendere il bus e con circa 80 dollari in negativo.
Visto il ritardo e il rischio di rimanere a piedi, abbiamo riempito di ghiaccio due bicchieri takeaway e l’aperitivo ce lo siamo fatti in incognito mentre ci dirigevamo al famosissimo Limoncello di Double Bay. Beh, da quel momento in poi possiamo dire che, matematicamente parlando, il resto del giorno e le nostre menti hanno seguito un andamento inversamente proporzionale. Infatti, mentre la giornata è andata via via raddrizzandosi, noi siamo arrivati a destinazione più storti che mai. Entrati nel locale siamo stati accolti dalla proprietaria, nata qui in Australia ma di origini calabresi, con la quale abbiamo intrattenuto, non so come, una conversazione per quasi tutta la sera. Dobbiamo essergli sembrati simpatici, perché ci ha praticamente offerto di tutto, dall’antipasto (fiori di zucca ripieni di formaggio) al limoncello (quattro!) prodotto da sua madre (calabrese doc). Comunque ragazzi, se capitate a Sydney e volete mangiare una VERA pizza italiana, andate in questo ristorante. È caro, ma è in assoluto la pizza più buona mai mangiata finora. Ah, anche il tiramisù homemade è spettacolare!
Io e Simo ci torneremo di sicuro, se non questa settimana, la prossima.

Bene, adesso sapete grosso modo come ho trascorso il compleanno.
Allego foto. Fanno un po’ caccare (soprattutto i miei capelli) ma vi dovete accontentare  :-P.

Ciao a tutti!!
E grazie ancora per gli auguri!!

  • http://www.facebook.com/pallino86 Stefano Palattella

    Oh, ma guarda qui che belli !! :-)

  • Mamma

    Dalle facce che avete altro che storti: Palla come fai a dire che belli. Bho! Ironia a parte divertiteviiiiii. Un bacione.

  • http://stepinsidethesun.it/ Linda

    Simo non sa mettere a fuoco prima di scattare :-)